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Lo sai che? Elettrodomestici a tasso zero: come riconoscere le truffe

Lo sai che? Pubblicato il 27 luglio 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 27 luglio 2017

Pagare a rate il frigorifero o il forno è comodo ma non sempre conveniente: l’offerta senza interessi può avere spese nascoste. Attenzione al prezzo e ai tassi.

Acquistare elettrodomestici a tasso zero può essere la soluzione più conveniente quando non si dispone della somma per pagare subito il frigorifero o il forno. Ma può rivelarsi anche un’arma a doppio taglio: dietro alcuni finanziamenti proposti, si può nascondere l’inganno. Come riconoscere le truffe, allora, quando vogliamo comprare elettrodomestici a tasso zero?

Ricordiamo, intanto, che quando si va a fare l’acquisto e ci viene proposta la possibilità di pagare a rate e a tasso zero, l’operazione non coinvolge soltanto il cliente e il venditore, ma c’è un terzo soggetto che fa parte del gioco: la società finanziaria. E’ quest’ultima che anticipa i soldi del bene acquistato al venditore ed è a quest’ultima che il cliente dovrà restituirli nei termini pattuiti.

Vediamo, allora, come funziona l’acquisto a tasso zero e come evitare le truffe.

Che cos’è il finanziamento a tasso zero

Stando alla definizione del concetto e anche a quello che propone il venditore, il finanziamento a tasso zero di un bene (in questo caso degli elettrodomestici) consiste in questo: io mi porto il frigorifero subito a casa, do al venditore una parte del costo (una sorta di caparra, se vogliamo chiamarla così) e il resto lo pago in rate mensili senza interessi.

Il venditore non ci perde, perché la differenza tra quello che ho anticipato e il costo totale del frigorifero gliela fa avere la società finanziaria. Sarà a quest’ultima, e non a chi mi ha venduto l’elettrodomestico, a cui restituirò mensilmente il denaro restante.

Ed è a questo punto che sorge la domanda spontanea: possibile che qualcuno presti dei soldi gratis? Possibile che la finanziaria, incassando le rate a tasso zero, non ci guadagni nulla?

In realtà, qualche interesse si paga da subito: di norma, viene inserito nelle spese di apertura o di gestione della pratica

Tasso zero: una questione di interessi

Ma c’è di più: affinché un finanziamento per l’acquisto di elettrodomestici (o di qualsiasi altro bene o servizio) sia veramente a tasso zero, quelle due sigle di cui sentiamo tanto parlare nella pubblicità, cioè il Tan e il Taeg (Tasso annuo nominale e Tasso annuo effettivo globale) devono essere pari a zero. Se, calcolando il valore della rata mensile, il primo (il tasso sul capitale) si azzera e il secondo (il tasso su imposte, istruttoria, commissioni, ecc.) si alza, non otterremo un vero finanziamento a tasso zero.

Questo tipo di promozione, che ovviamente è mirata ad attirare nuovi clienti, viene di solito applicata per un periodo di tempo limitato. Significa che per un tot di mesi, il cliente non paga alcun interesse nella rata mensile degli elettrodomestici acquistati. Nei mesi successivi, però, le rate potrebbero subire un aumento, frutto di un nuovo conteggio.

Insomma, quando si acquista un elettrodomestico a tasso zero e si vuole evitare delle truffe, è importante che – nero su bianco – si stabilisca ben chiaro che il valore della prima rata deve essere uguale a quello dell’ultima rata. Altrimenti, c’è qualcosa che non va.

Tasso zero: come riconoscere le truffe

Vediamo allora come riconoscere le truffe quando si acquistano elettrodomestici a tasso zero. E’ importante badare bene ad alcune cose quando ci viene fatta questa proposta.

La prima, il costo. Esempio banale con qualche cifra a caso: se un frigorifero costa 1000 e mi applicano un tasso di interesse del 10% per pagarlo a rate, alla fine il frigo mi costerà 1.100 euro. Ma se il frigo mi viene proposto a 1.100 euro a tasso zero, alla fine avrò pagato la stessa cifra. Dov’è la differenza? La differenza è che se pago in contanti nel primo caso, pago il valore del frigo, mentre nel secondo caso, pagando a rate e cogliendo l’offerta del tasso zero, avrò pagato gli interessi nel prezzo del frigo. Chiaro, no? E’ simile a quello che fanno i «furbetti dei saldi»: prima di scontare un paio di scarpe, alzo il prezzo e ci perdo di meno (o nulla).

La seconda, come anticipato, gli interessi nascosti. Per riconoscere le truffe nell’acquisto di elettrodomestici a tasso zero, bisogna evitare di farsi abbagliare dal Tan allo 0% e dare un occhiata ben attenta al Taeg. Il Tasso annuo effettivo globale, infatti, contiene tutte quelle spese nascoste, come le spese di istruttoria, assicurative o di commissioni. Ed ecco che, a questo punto, non si può parlare più di tasso zero. Il Taeg, come il Tan, dev’essere allo 0%.

Infine, l’offerta che spesso accompagna l’acquisto di elettrodomestici a tasso zero. Tu mi prendi il frigo a rate e, per pagarle, puoi utilizzare la nostra carta revolging, cioè una carta di credito utilizzata per i pagamenti rateizzati. Comodo, ma a volte anche molto caro. Perché gli interessi che non si pagano sul frigo, si possono pagare sull’uso della carta. Quanto basta per consentire alla finanziaria di guadagnarci nel prestare i soldi al venditore.


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