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Come faccio a sapere se ho una denuncia in corso?

26 luglio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 luglio 2017



Si può sapere di essere stati denunciati o querelati durante le indagini o quando si riceve l’avviso di garanzia. Per averne la certezza occorre fare istanza alla Procura della Repubblica.

Temi che il vicino di casa ti abbia querelato dopo una lite in cui sono volate parole grosse? Hai rubato un rossetto in profumeria e temi che ti abbiano denunciato per furto? Se non hai ricevuto alcuna comunicazione, c’è un modo per sapere per certo come stanno le cose: fare richiesta alla Procura della Repubblica competente per territorio [1]. Vediamo, allora, nel dettaglio come fare a sapere se si ha una denuncia il corso.

Chi denuncia a querela non è obbligato a comunicarlo all’interessato

Come sapere se si è stati denunciati?

  • Al termine delle indagini

Per chiarire la questione bisogna partire da un presupposto. Non esiste alcun obbligo di comunicare la denuncia o la querela (per capire le differenze si legga Esposto, querela e denuncia: quale differenza?) al presunto colpevole. Quindi, regola vuole che quest’ultimo venga a sapere della querela o della denuncia a suo carico solo al termine delle indagini, quando gli viene notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari e l’eventuale rinvio a giudizio. Di solito, il tempo minimo occorrente è di sei mesi che diventano un anno per i reati più gravi.

 

  • Durante le indagini

Può accadere, tuttavia, che proprio durante le indagini, la Procura debba notificare alcuni atti all’accusato. In questo caso, quest’ultimo riceverà un invito ad eleggere un domicilio (a dire, cioè, dove vuole ricevere tali atti) e a nominare un difensore. Chiaramente, questo basta per metterlo a conoscenza della denuncia a suo carico.

 

  • Invito informale e avviso di garanzia

Ci sono anche altri modi in cui il soggetto accusato può accorgersi di essere stato querelato o denunciato. Ad esempio, può essere contattato informalmente, anche per telefono, da Polizia o Carabinieri che lo invitano a presentarsi in caserma per l’identificazione e l’elezione di domicilio. Oppure ancora può riceve il cosiddetto avviso di garanzia, previsto nel caso in cui il pm debba compiere un atto a cui ha il diritto o l’obbligo di assistere l’avvocato dell’indagato, come l’interrogatorio, l’ispezione, una perquisizione, un sequestro o un prelievo coattivo di campioni biologici.

  • Richiesta alla Procura della Repubblica

Al di fuori di tutti questi casi, c’è ancora un modo a cui una persona può fare riferimento per sapere se ha un procedimento penale a carico o se qualcuno ha sporto querela o denuncia nei suoi confronti. Può presentare, presso il tribunale (ufficio della Procura della Repubblica), un’apposita istanza, in cui chiede esplicitamente quali sono i procedimenti penali aperti contro di lei, sempre che non siano coperti dal segreto istruttorio.

La richiesta in questione deve essere presentata all’ufficio territorialmente competente che viene individuato in base al luogo in cui è stato commesso il reato. Ad esempio, se il reato è stato commesso a Lecce e la richiesta viene presentata a Cagliari non si otterrà alcuna risposta.

Ma che cosa esattamente la Procura della Repubblica comunica al richiedente?

  • Il numero di procedimento,
  • il nome del pubblico ministero competente,
  • la data di commissione del fatto,
  • l’articolo di legge violato.

Nulla di più; per avere maggiori informazioni e poter accedere agli atti del procedimento – in pratica, per sapere chi ha presentato la denuncia, quali sono i fatti contestati, ecc. – non resta che aspettare la fine delle indagini preliminari e l’eventuale rinvio a giudizio. Fermo restando che se la Procura notifica l’invito a eleggere domicilio e a nominare un difensore il mistero è svelato (vedi sopra).

Attenzione: non sempre, con l’istanza di cui si sta parlando, si riuscirà ad ottenere il risultato sperato. Ci sono, infatti, alcuni reati particolarmente gravi per i quali non è prevista la comunicazione all’indagato, neppure avanzando una richiesta del genere.

 Non sempre fare istanza alla Procura della Repubblica serve

Che fare dopo aver saputo di essere stati denunciati?

Nel momento in cui si sa per certo di essere stati denunciati, c’è solo una cosa da fare e, cioè, andare da un avvocato, esporre i fatti ed eventualmente nominarlo proprio difensore di fiducia. Il legale saprà dirci se è il caso di compiere attività difensiva anche tramite indagini private.


Istanza alla Procura della Repubblica: fac simile

Istanza ex art. 335 cpp
Alla Procura della Repubblica

presso

Tribunale di …

Istanza ex art. 335 cpp

Il sottoscritto … nato a … il … e residente in … in qualità di indagato,

chiede

di avere comunicazione delle eventuali iscrizioni esistenti a suo carico (numero del procedimento, reato contestato, persona offesa e magistrato che se ne occupa) nel registro delle notizie di reato, ai sensi dell’art. 335 del codice di procedura penale. Dichiara sin d’ora di eleggere domicilio legale presso lo studio dell’Avv. … in Via ….
Con osservanza.
Luogo e data…

note

[1] Art. 335 cod. proc. pen.


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1 Commento

  1. Spett.le Redazione de La Legge per Tutti,
    volevo chiedervi quali sono le modalità di presentazione di tale istanza.
    Grazie per la vostra eventuale risposta.
    Cordiali saluti
    Giulio Tammaro

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