Diritto e Fisco | Articoli

Stalking per tradimento

27 luglio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 27 luglio 2017



Attenti alle vendette trasversali a seguito della fine di una relazione con l’amante, perché possono costituire stalking.

L’amante ti molla e tu, arrabbiato nero, inizi a telefonare al marito raccontandogli tutto di voi, gli invii lettere (nelle quali gli racconti i dettagli della vostra relazione) e le affiggi persino sulla bacheca del luogo in cui lavora, importunandolo ripetutamente? Attento, perché potresti subire una condanna penale per stalking.

Cos’è lo stalking?

Se una persona è sottoposta ad una serie di comportamenti vessatori (quali minacce, molestie o atti lesivi) continuati nel tempo che comportano un disagio psichico, fisico ed un ragionevole senso di timore,  è vittima di stalking.

Lo stalking è un reato penale previsto dal nostro ordinamento e si configura appunto ogni qualvolta:

  • vi è reiterazione di minacce o molestie;
  • vi è un perdurante e grave stato di ansia o di paura o un fondato timore per l’incolumità propria, di un prossimo congiunto o di una persona legata alla stessa da una relazione affettiva;
  • vi è un’alterazione delle abitudini di vita della vittima [1].

Gli atti persecutori idonei ad integrare il delitto di stalking sono (a titolo esemplificativo) le ripetute telefonate, l’invio di buste, sms, e-mail e messaggi ingiuriosi, il danneggiamento dell’auto della vittima, le aggressioni verbali alla presenza di testimoni, gli appostamenti fuori casa o nei luoghi più frequentati, i reiterati e indesiderati apprezzamenti, invii di baci e sguardi insistenti e minacciosi ovvero tutto ciò che determinata nella vittima stati di ansia e paura.

Lo stalking (come già visto nell’articolo precedente stalking per soldi) può avere diverse cause scatenanti e diversi scopi. Questa volta esaminiamo lo stalking per tradimento.

Stalking per tradimento

Il campo dei tradimenti è molto delicato: analizziamo il caso di un terzo (Tizio) che intrattiene una relazione extraconiugale con Sempronia (moglie di Caio) e cerchiamo di capire concretamente in cosa possa consistere lo stalking per tradimento.

Terminata la relazione, Tizio (lasciato) decide di dire tutto a Caio per farla pagare a Sempronia;  invia ripetutamente a Caio lettere con cui commenta con tono volgare ed offensivo la relazione da lui intrattenuta con Sempronia e le affigge persino nella bacheca del posto di lavoro di Caio, causandogli (sembra palese) un grave e perdurante stato di ansia e di paura e costringendolo a cambiare le proprie abitudini di lavoro. Insomma, Caio non ha vita facile, tradito e anche perseguitato dall’ex amante della moglie, ma (almeno per le molestie subite) può farsi giustizia e denunciare Tizio per stalking.

La sofferenza derivante dalla scoperta di una relazione del proprio partner con terzi, infatti, unitamente alla potenziale diffusione della notizia presso altre persone, per mezzo di comunicazioni ingiuriose, influisce sulla personalità della persona offesa comportando anche uno specifico e diverso turbamento psichico (secondo la Cassazione, dunque, è stalking) [2].

 

Pena prevista in caso di stalking per tradimento

A che pena va incontro Tizio che ha minato la tranquillità di Caio e gli ha reso la vita difficile? Il reato di stalking è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni. Se Tizio avesse usato strumenti informatici o telematici (ad esempio, pubblicando le lettere su facebook), il reato sarebbe stato aggravato e la pena prevista sarebbe stata più alta.

Il reato di stalking (bisogna ricordarlo) è punibile:

  • a querela della persona offesa, da presentare nel termine di sei mesi;
  • d’ufficio, se commesso nei confronti di minori o di persone con disabilità, se connesso con altro delitto per il quale si deve procedere d’ufficio ovvero quando il fatto è commesso da soggetto ammonito dal questore.

Nel caso di Caio dunque, avrà sei mesi di tempo per decidere se denunciare o meno Tizio; decorso tale termine non potrà più farlo.

note

[1] Art. 612 bis cod. pen.

[2] Cass. sent. n. 29826 del 2015.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI