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Se non mi fanno uscire con la macchina è sequestro di persona?

27 luglio 2017


Se non mi fanno uscire con la macchina è sequestro di persona?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 27 luglio 2017



Un ambulante con il carretto mi ha impedito l’uscita dal parcheggio sostenendo che avevo lasciato l’auto in divieto di sosta. Posso denunciarlo per sequestro di persona? 

La Cassazione si è più volte pronunciata per condotte simili a quella descritta dal lettore, stabilendo che chi non fa uscire una persona dal parcheggio, bloccando il passaggio, commette reato. In questo caso, però, la corretta qualificazione dell’illecito penale non è il sequestro di persona bensì la «violenza privata». In base al nostro codice penale [1] commette il reato di violenza privata chi costringe un’altra persona, contro la sua volontà, a sopportare un comportamento altrui. La «sopportazione», in questa ipotesi, consiste proprio nel fatto di non poter uscire con la macchina dal parcheggio. La sanzione che scatta nei confronti del colpevole – e, nel caso di specie, a carico di chi blocca il passaggio a un’altra auto – è la reclusione fino a 4 anni. Trattandosi comunque di reato punibile con la pena inferiore a cinque anni di reclusione, il responsabile può ottenere il beneficio della cosiddetta «tenuità del fatto»; ciò implica l’archiviazione del procedimento e la non applicazione delle sanzioni penali. Resta la possibilità, per la vittima, di agire in sede civile per ottenere il risarcimento del danno. Questo non significa che una eventuale querela sia del tutto inutile atteso che l’avvio del procedimento penale, per quanto culmini nell’archiviazione, implica la “macchia” sulla fedina penale.

Secondo la Suprema Corte [1], parcheggiare un’auto in modo tale da bloccare il passaggio sia in entrata (si pensi a una persona che voglia accedere al proprio posto auto) che in uscita (si pensi all’automobilista che deve uscire da un parcheggio pubblico o privato) configura il reato di violenza privata, in quanto l’ostruzione del passaggio priva la persona offesa della libertà di determinazione e di azione.

note

[1] Art. 610 cod. pen.

[2] Cass. sent. n. 48346/15 del 7.12.2015.

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