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Quanto tempo ho per impugnare cartella di pagamento

11 agosto 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 agosto 2017



I termini per impugnare l’atto dell’Agenzia delle Entrate Riscossione per sanzioni per il codice della strada, contributi Inps o Inail, tasse o tributi.

Dimmi che cartella di pagamento hai e ti dirò quanto tempo c’è per impugnarla. Il periodo per impugnare una cartella dell’Agenzia delle Entrate Riscossione cambia a seconda del contenuto e del motivo per cui si intende contestare il pagamento. Vediamo le varie ipotesi

Sanzioni per violazione al codice della strada

Il contribuente avrà questo tempo per impugnare la cartella di pagamento:

  • 30 giorni se il motivo è la mancata notifica del verbale. Luogo dell’impugnazione: Giudice di Pace;
  • 20 giorni se il motivo è un vizio formale della cartella stessa (manca una firma, non ci sono le indicazioni del responsabile del procedimento di iscrizione a ruolo o di compilazione della cartella, ecc.). Luogo dell’impugnazione: Tribunale;

Contributi previdenziali Inps o Inail

Nel caso in cui la cartella dell’Agenzia delle Entrate Riscossione riguardi i contributi previdenziali Inps o Inail, il tempo per impugnare la cartella è:

  • 40 giorni se il motivo si riferisce a vizi relativi al ruolo (ad esempio, la classica iscrizione a ruolo dell’importo oltre i termini di decadenza previsti dalla legge);
  • 20 giorni di tempo per proporre opposizione in caso di vizi di forma riguardanti la cartella.

Il luogo dell’impugnazione è il Tribunale del lavoro del luogo di residenza del contribuente.

Tasse o tributi statali o comunali

Il tempo per impugnare una cartella di pagamento dell’Agenzia delle Entrate Riscossione relativa a tasse o tributi statali o comunali è di 60 giorni, qualunque sia il vizio che vorrà sollevare. Dovrà farlo davanti alla Commissione Tributaria Provinciale del luogo in cui ha sede l’Ente creditore.

Data di decorrenza per impugnare la cartella

Tutti i termini previsti per impugnare una cartella dell’Agenzia delle Entrate Riscossione decorrono dalla data in cui la cartella viene recapitata al contribuente, oppure, in caso di temporanea assenza, dal giorno in cui viene recuperato il piego giacente presso l’ufficio postale.

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