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Nuda proprietà: e se l’usufruttuaria non paga la manutenzione?

5 agosto 2017


Nuda proprietà: e se l’usufruttuaria non paga la manutenzione?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 5 agosto 2017



Nuda proprietà di una casa in cui vive una signora come usufruttuaria. Non ha mai speso un euro per la manutenzione perché pensa che dobbiamo pagare tutto noi. Cosa fare, anche per quello che abbiamo speso in passato?

La signora in questione è usufruttuaria di un immobile di proprietà del lettore che gli è stato donato nel 2008 da suo padre che l’aveva, a sua volta, acquistato dalla signora, oggi usufruttuaria. La signora non collabora e, anzi, cerca in qualsiasi modo di creare problemi, facendo ostruzionismo e richiedendo continui interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria a esclusive spese del lettore e dei suoi fratelli.

Con riguardo alla “garanzia” da richiedere alla signora, il codice civile [1] prevede il dovere per l’usufruttuario di dare idonea garanzia. Se ciò non è avvenuto, il nudo proprietario, ancorché abbia consentito a che l’usufruttuario consegua il possesso dei beni senza previa prestazione di idonea garanzia, può proporre domanda ricognitiva dell’obbligo per l’usufruttuario di prestarla [2]. Difatti, se il nudo proprietario consente a che l’usufruttuario si immetta nel possesso dei beni senza prestare previamente la cauzione, questo comportamento non implica rinunzia a che la cauzione sia prestata in prosieguo [3]. Inoltre, se tra le parti dovesse sorgere una controversia sul punto, il nudo proprietario potrebbe agire per ottenere la condanna alla restituzione dei beni da parte dell’usufruttuario che non abbia inteso prestare idonea garanzia; questo non esclude – come anticipato – che il nudo proprietario possa agire anche solo per ottenere che sia dichiarato l’obbligo dell’usufruttuario, salvo comunque il diritto ad agire per la restituzione del bene di proprietà.

Pertanto, il lettore potrà agire in giudizio per ottenere che l’usufruttuario sia condannato a tanto dal giudice. Inoltre, la signora dovrà capire che, per legge, ha diversi obblighi da rispettare, quali l’accollo delle spese e degli oneri relativi alla custodia, all’amministrazione ed alla manutenzione ordinaria del bene (ad esempio la sostituzione o la verniciatura di porte o finestre, la tinteggiatura delle pareti o il ripristino delle coperture impermeabili dei terrazzi). Nel caso in cui la signora non dovesse uniformarsi a questi ulteriori obblighi, al lettore non resta che adire la competente autorità giudiziaria anche al fine di dimostrare gli inadempimenti della signora dagli obblighi nascenti dall’usufrutto e ottenere la cessazione dell’usufrutto e la restituzione del bene: l’usufrutto può anche cessare per l’abuso che faccia l’usufruttuario del suo diritto deteriorando i beni o lasciandoli andare in perimento per mancanza di ordinarie riparazioni.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Salvatore Cirilla

note

[1] Art. 1002 cod. civ.

[2] Cass., Sez. Un., sent. n. 1571 del 14.02.1995.

[3] Cass. sent. n. 2817 del 22.04.1986.

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