Direttiva Minniti Autovelox: il testo

29 luglio 2017


Direttiva Minniti Autovelox: il testo

> Diritto e Fisco Pubblicato il 29 luglio 2017



Come cambiano le regole sulle multe stradali con la circolare del Ministero Interni Prot. n. 300/A/5620/17/144/5/20/3 e il Dm Infrastrutture n. 282 del 13 giugno 2017.

La vecchia circolare Maroni, in tema di violazioni al codice della strada e multe per autovelox o tutor è stata sostituita dalla cosiddetta Direttiva Minniti. Tra le altre cose il Dm fissa l’obbligo di rendere visibili le postazioni fisse automatiche di autovelox apponendovi sopra un segnale con il simbolo del corpo di polizia che la gestisce (il casco per i vigili urbani, la sagoma di un agente per la Stradale).

Leggere il testo della direttiva Minniti risulta particolarmente chiarificatore per comprendere quando le multe con autovelox, tutor e telelaser sono illegittime ed è possibile fare ricorso, e quando invece sono regolamentari.

Puoi quindi scaricare il testo della direttiva Minniti leggendo alla fine di questo articolo e cliccando sul relativo link.

Ma prima di lasciarti alla diretta lettura del testo della circolare Minniti cerchiamo di sintetizzarne il contenuto e di comprendere perché è così importante. Di tanto abbiamo già parlato, in modo approfondito, nella guida: Autovelox, Tutor e Telelaser: nuove regole. La nuova circolare del Ministero Interni Prot. n. 300/A/5620/17/144/5/20/3 obbliga l’eliminazione dai lati della strada di tutti quei cartelli con preavviso di autovelox, spesso vecchi e con caratteristiche grafiche non regolamentari, in luoghi

dove in realtà non vengono effettuati controlli. Ribadisce l’obbligo della taratura almeno una volta all’anno degli apparecchi di controllo elettronico della velocità. Impone una distanza minima «adeguata» (senza specificare i mtrei) tra il cartello e l’autovelox mentre la distanza massima non deve essere superiore a 4km.

Il testo della direttiva Minniti

MIN. INTERNO – CIRCOLARE Prot. n. 300/A/5620/17/144/5/20/3

Roma, 21 Luglio 2017

omissis

OGGETTO: Direttiva per garantire un’azione coordinata delle Forze di Polizia per la prevenzione e il contrasto ai comportamenti che sono le principali cause di incidenti stradali.

PREMESSA

Dopo anni di continua decrescita degli incidenti stradali con esito mortale si sta registrando, in questi ultimi anni, un’inversione di tendenza, con un aumento del numero delle vittime, che desta forte preoccupazione e). Tale allarmante fenomeno, che caratterizza anche altri Paesi dell ‘Unione Europea, impone una più attenta riflessione sulle cause e sulle dinamiche dei sinistri ma, soprattutto, una rivisitazione delle strategie e dei modelli operativi che disciplinano l’attività di prevenzione e contrasto delle Forze di Polizia e delle Polizie Locali, soprattutto allo scopo di allineare questa attività con gli obiettivi imposti dall’Unione Europea di una riduzione del 50% del numero delle vittime entro il 2020.

Per dare un’adeguata risposta, in linea con gli indirizzi operativi fomiti dall’Unione Europea e), appare, innanzitutto, necessario individuare gli ambiti ed i comportamenti entro cui questa azione dovrà svolgersi, che continuano ad essere individuabili:

  • nella lotta alla guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti;
  • nel contrasto degli eccessi di velocità;
  • nel controllo rigoroso del rispetto degli obblighi di utilizzo delle cinture di sicurezza e del casco protettivo;
  • nel contrasto di tutti quei comportamenti che costituiscono motivo di distrazione per il conducente e, in primo luogo, l’uso del cellulare o dello smartphone durante la guida; la necessità di porre particolare attenzione a tale fenomeno trova la sua giustificazione anche nelle evidenze statistiche più recenti.

Contrasto degli eccessi di velocità

È necessario dare nuovo impulso alle attività organizzate di contrasto del grave fenomeno della guida in stato di ebbrezza alcoolica, sollecitando le Forze di Polizia e le Polizie Locali, nei limiti delle risorse economiche disponibili, ad incrementare l’acquisto ed il sistematico utilizzo di dispositivi di controllo (etilometri e precursori) dei conducenti, conformemente agli indirizzi forniti dal Capo della Polizia, direttore Generale della Pubblica Sicurezza, con le circolari in materia di impiego di strumenti di accertamento finalizzati alla verifica dello stato di ebbrezza alcolica e di alterazione psicofisica correlata all’uso di sostanze stupefacenti.

[Omissis].

Dispositivi di misura della velocità

Modalità di accertamento dell’eccesso di velocità

L’eccesso di velocità può essere oggetto di accertamento attraverso sistemi di rilevamento fissi, temporanei o mobili.

I dispositivi e di controllo delle violazioni infatti possono essere sia di tipo temporaneo – per consentire un’utilizzazione più flessibile sul territorio – sia di tipo fisso – installati permanentemente in postazioni appositamente allestite per garantire un controllo sistematico di tratti di strada caratterizzati da criticità particolari o da elevata sinistrosità sia infine mobili vale a dire installati a bordo di veicoli e che permettono il rilevamento anche in movimento.

Le modalità di accertamento sono ugualmente valide ed efficaci. Tuttavia in base alla vigente normativa impiego di postazioni fisse di rilevamento senza la presenza degli operatori di polizia non può ritenersi una modalità ordinaria di controllo, ma rappresenta uno strumento utilizzabile solo su alcune strade ed in presenza di determinate condizioni.

In tutti gli altri casi perciò dovranno utilizzarsi sistemi di rilevamento della velocità sotto il direttivo controllo e con la presenza di un operatore di polizia.

Ciò naturalmente non impedisce la contestazione differita della violazione che sempre possibile quando ricorrono i presupposti dell’articolo 201 del decreto legislativo 30 aprile 1992 numero 285, nuovo codice della strada.

Tipologia degli strumenti utilizzabili

Gli strumenti utilizzabili si possono distinguere, quanto a modalità di accertamento in:

  • dispositivi per l’accertamento della velocità istantanea puntuale,
  • dispositivi per l’accertamento della velocità media.

Quanto a modalità di funzionamento in:

  • dispositivi automatici, una volta posti in opera funzinano automaticamente senza il continui intervento dell’organo di polizia stradale;
  • dispositivi manuali, azionati direttamente da un organo di polizia stradale, con o senza rilevazione fotografica.

Leggi il testo integrale della circolare del Ministero Interni Prot. n. 300/A/5620/17/144/5/20/3 cliccando sul seguente link Direttiva Minniti

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1 Commento

  1. Per quanto riguarda le postazioni temporanee, è possibile posizionarle nelle piazzole di sosta di strade extraurbane? Quel luogo non dovrebbe essere libero per consentirne l’utilizzo nei casi di emergenza? E’ possibile che, come succede spesso sulla Statale Telesina ad alto traffico di mezzi pesanti, un’autista debba fermarsi nella carreggiata perchè la piazzola è occupata dai vigili urbani?
    Grazie

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