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Prostitute in locale di lap dance: posso denunciare?

5 agosto 2017


Prostitute in locale di lap dance: posso denunciare?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 5 agosto 2017



Frequento un locale notturno di lap-dance nel quale avviene sempre e giornalmente l’esercizio della prostituzione, con regolare uso di preservativi. Posso denunciare?

Non vi è dubbio che l’attività che si svolge abitualmente nel locale notturno in questione possa integrare plurimi illeciti penali.

L’esercizio di un’attività commerciale avente ad oggetto l’offerta, tra l’altro, di prestazioni di “lap-dance” è di per sé lecita, a meno che tali attività non vengono eseguite con modalità tali da permettere ai clienti di interagire con le attività delle ballerine, ad esempio attraverso un contatto fisico, anche minimo [1]. Le prestazioni offerte dal locale citato dal lettore sembrano superare di gran lunga i suddetti limiti di liceità, sicché appaiono configurabili in capo agli eventuali gestori o proprietari dell’esercizio commerciale reati quali esercizio di una casa di prostituzione, reclutamento di persona al fine di prostituzione, induzione alla prostituzione, sfruttamento ovvero favoreggiamento della prostituzione. È bene ricordare che anche nel caso in cui un soggetto non percepisca utili dall’attività di prostituzione, è comunque perseguibile per i reati di tolleranza abituale ovvero favoreggiamento della prostituzione, a seconda se abbia tollerato l’esercizio dell’attività all’interno di locali di proprietà ovvero da lui amministrati, oppure ne abbia in qualche modo favorito o agevolato lo svolgimento.

Quanto a coloro che hanno assunto la veste di meri clienti, qualora si siano soltanto limitati a consumare la prestazione dietro corrispettivo all’interno del locale, non è ravvisabile alcun reato. Le informazioni di cui il lettore è a conoscenza, se vere, potranno pertanto essere oggetto di denuncia all’autorità giudiziaria che provvederà a valutarne la fondatezza ed eventualmente a provvedere ai dovuti accertamenti e procedimenti. A tal fine potrà redigere una denuncia scritta, da depositare presso la Procura della Repubblica competente, oppure recarsi a rendere una denuncia orale presso gli uffici territoriali della Polizia di Stato, dei Carabinieri, ovvero altro corpo di Polizia Giudiziaria.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Andrea Iurato

note

[1] Cass. sent. n. 13039 del 21.03.2003 e sent. n. 37188 del 19.10.2010.

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