Diritto e Fisco | Articoli

Posto auto: si può recintare parte della strada condominiale?

30 luglio 2017


Posto auto: si può recintare parte della strada condominiale?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 luglio 2017



È illegittimo recintare un’area del cortile di condominio e impedire il parcheggio agli altri proprietari.

Il problema del parcheggio della seconda auto divide spesso i condomini, obbligati a fare i conti con cortili e spazi a volte molto stretti. Così è facile che si formino – senza alcuna regolamentazione esplicita in assemblea – abitudini e regole non scritte la cui tutela però, nelle aule dei tribunali, risulterebbe impossibile trattandosi, molte volte, di situazioni illegittime. Ad esempio chi da anni lascia l’auto sempre nello stesso posto non può recintare l’area con dei paletti per impedire agli altri proprietari di utilizzarla. La strada, il cortile o qualsiasi altro spazio del condominio resta comune a tutti e «indiviso». In altri termini – in assenza di un apposita disciplina che regoli la turnazione nell’utilizzo dei posti auto – ciascuno può lasciare la propria macchina dove vuole, senza che gli altri glielo possano impedire. Per comprendere meglio come stanno le cose facciamo un esempio.

 

Immaginiamo che un condominio sia proprietario di una striscia di strada adiacente al palazzo ove i proprietari degli appartamenti sono soliti parcheggiare le proprie auto. Lo spazio è appena sufficiente per un’auto a testa, ma ci sono alcuni condomini che vi lasciano due o tre auto. Così, uno di questi, recinta uno spazio scrivendovi sopra «proprietà privata». Alcuni dei condomini si oppongono a tale comportamento: sostengono che, essendo l’area di tutti, il singolo non può appropriarsi di uno specifico spazio. Dal canto suo, quest’ultimo sostiene che il suo comportamento non toglie agli altri la possibilità di lasciare le loro rispettive auto nell’area condominiale, essendovi spazio a sufficiente per un’auto a testa; anzi, la sua è un’autotutela dagli abusi di quelle famiglie che, disponendo di più macchine, impediscono ai vicini di lasciare la propria nel cortile. Chi ha ragione?

Sul punto la Cassazione ha più volte chiarito che il codice civile [1], nello stabilire che ciascun condomino può servirsi della cosa comune nei limiti in cui ciò non impedisca agli altri di fare lo stesso uso, non consente però di recintare l’area comune. Anche se lo spazio è sufficiente per parcheggiare un’auto a testa, ciascun condomino deve essere libero di posizionare dove meglio crede il proprio mezzo, senza che altri glielo possano impedire. Recintare una parte del cortile o della strada condominiale per il parcheggio stabile e duraturo della propria auto significa appropriarsi di uno spazio altrui, ossia del condomino, e quindi di tutti. Il che è evidentemente un comportamento illegittimo che non può essere posto in essere. La norma appena richiamata, ponendo il limite del «pari uso» impedisce che alcuni comproprietari facciano un utilizzo della cosa comune, dal punto di vista quantitativo e qualitativo, più intenso e diverso da quello degli altri. I posti auto possono essere concessi in uso esclusivo e permanente a determinati condomini in cambio di un corrispettivo in denaro o anche gratuitamente; in tal caso, però, la relativa delibera deve essere approvata con l’unanimità dei consensi (trattandosi di una vera e propria divisione del bene comune) [2]. Solo se lo spazio da adibire a posto auto è stato assegnato in proprietà esclusiva a un condomino questi acquisisce il diritto di recintarlo [3], ciò però a condizione che la catena o qualsiasi altro mezzo di recinzione utilizzato non leda il decoro architettonico dell’edificio (intesto non solo come facciata, ma anche come giardino, cortile o qualsiasi altro spazio comune).

Il condomino eventualmente privato del diritto di parcheggiare l’auto potrà, tutt’al più, ricorrere in tribunale affinché imponga al condominio l’adozione di una disciplina dei parcheggi con assegnazione nominativa delle aree o – se lo spazio è insufficiente per almeno un’auto a testa – con criteri rotatori.

La stessa assemblea, senza sollecitazione del giudice, può stabilire dei turni (per es. settimanale, mensile o addirittura giornaliero) delimitando gli spazi mediante strisce e ricorrendo a sorteggio qualora non si riesca a trovare un accordo sulla successione degli utilizzatori. È necessario il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti, in rappresentanza di almeno 500/1000.

Per vietare che gli estranei che accedono all’edificio possano parcheggiare nel cortile condominiale è sufficiente il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti all’assemblea, in rappresentanza di almeno 500/1.000, trattandosi non d’introdurre un’innovazione, ma di regolamentare l’uso ordinato della cosa comune [4].

note

[1] Art. 1102 cod. civ.

[2] Trib. Foggia, sent. del 25.03.1994.

[3] Cass. sent. n. 11019/1991

[4] Cass. sent. n. 875/1999.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI