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Paesi europei in cui non si può pagare in euro

30 luglio 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 luglio 2017



Su 27 Stati appartenenti all’Unione europea, soltanto in 19 è possibile pagare con la moneta unica. Gli altri sono fuori dall’Eurozona o l’hanno rifiutata.

L’Unione europea e l’Eurozona non sono la stessa cosa. Alla prima aderiscono 27 Paesi, dopo l’uscita di scena della Gran Bretagna con la Brexit. Alla seconda, invece, partecipano soltanto 19 Stati dell’Ue. Viaggiare in uno di questi 19 Paesi comporta il vantaggio di non dover cambiare valuta e, quindi, di effettuare degli acquisti come fossimo a casa nostra. Negli altri Paesi europei, invece, non si può pagare in euro. Anche se esiste qualche eccezione, come vedremo tra poco.

Quali sono i Paesi europei in cui non si può pagare in euro

Oltre a quelli che non fanno parte dell’Unione (compresa, a questo punto la Gran Bretagna, dove, comunque, si è sempre usata la sterlina), i Paesi europei in cui non si può pagare in euro perché non appartenenti all’Eurozona sono:

  • Bulgaria (la moneta è il lev);
  • Croazia (la moneta è la kuna);
  • Polonia (la moneta è lo zloty);
  • Repubblica ceca (la moneta è la corona ceca);
  • Romania (la moneta è il leu);
  • Svezia (la moneta è la corona svedese);
  • Ungheria (la moneta è il fiorino ungherese);

A questi Paesi bisogna aggiungere la Danimarca, che, come il Regno Unito, aveva deciso a suo tempo di non partecipare all’area euro e dove ancora oggi si paga in corone danesi.

Ricordiamo, inoltre, i Paesi europei in cui non si può pagare in euro perché non fanno parte dell’Unione europea:

  • Bosnia-Erzegovina;
  • Albania;
  • Kosovo;
  • Montenegro;
  • Serbia;
  • Bielorussia;
  • Svizzera;
  • Azerbaijan;
  • Armenia;
  • Georgia;
  • Norvegia;
  • Islanda;
  • Macedonia;
  • Moldavia;
  • Turchia;
  • Liechtenstein;
  • Russia;
  • Ucraina.

C’è, come dicevamo qualche eccezione e riguarda i Paesi extra-Ue confinanti con gli Stati che fanno parte dell’Unione: nelle zone immediatamente limitrofi (come in alcune città del Canton Ticino, in Svizzera) viene accettato il pagamento in euro, anche se bisogna sempre stare molto attenti al cambio applicato al momento di fare un acquisto. Lo stesso succede in un altro Stato sovrano, collocato all’interno di un Paese dell’Unione europea ma, per ovvi motivi, non facente parte dell’Ue ma in cui si può pagare in euro. Quale? La Città del Vaticano.

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1 Commento

  1. Anche il Montenegro e la repubblica del Kosovo, che utilizzavano il marco tedesco come loro valuta, hanno adottato unilateralmente l’euro, anche se non hanno alcun accordo legale con l’UE.

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