Redditi e 770: prorogato l’invio dei modelli

11 agosto 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 agosto 2017



Nuovi modelli  770 2017, redditi e Irap: tempo sino al 31 ottobre per inviare le dichiarazioni.

 

Possono finalmente tirare un sospiro di sollievo le imprese e i professionisti che nelle ultime settimane si sono trovati in affanno per l’invio dei modelli 770/2017 (cioè le dichiarazioni dei sostituti d’imposta), e per gli adempimenti connessi. L’invio dei modelli 770 è stato difatti prorogato al 31 ottobre 2017: in questo modo, i professionisti hanno ben 3 mesi in più per inoltrare le dichiarazioni all’Agenzia delle entrate, mentre le imprese hanno 3 mesi in più per ravvedersi ed effettuare i versamenti delle ritenute mancanti.

Assieme al modello 770, è stato prorogato anche l’invio del modello redditi (che sostituisce il modello Unico) e della dichiarazione Irap.

Facciamo allora un breve punto della situazione per ricordare in che cosa consistono queste dichiarazioni, quali sono gli adempimenti connessi e qual è il termine per la loro presentazione.

A che cosa serve il modello 770

Il modello 770 è la dichiarazione che i sostituti d’imposta, come i datori di lavoro, devono utilizzare per comunicare all’Agenzia delle Entrate i versamenti delle ritenute effettuate sui redditi di lavoro dipendente, cococo, autonomo e sui compensi in generale.

Da quest’anno, il modello 770 è unico e non più suddiviso in 770 semplificato e 770 ordinario. A tal proposito, ricordiamo che:

  • il 770 semplificato era utilizzato per comunicare i dati fiscali dell’anno precedente relativi alla corresponsione di somme o valori soggetti a ritenute alla fonte: redditi di lavoro dipendente e assimilati, redditi di lavoro autonomo, provvigioni, ritenute operate dal condominio su corrispettivi per opere e servizi, compensi e redditi corrisposti dallo Stato;
  • il modello 770 ordinario serviva per comunicare i dati relativi alle ritenute operate su dividendi, redditi da partecipazione, redditi di capitale o altre operazioni di natura finanziaria.

Ora, col 770 unificato, sono stati integrati tutti i prospetti del modello, perché siano ricomprese tutte le informazioni utili.

Adempimenti e scadenze del modello 770

Nonostante il prospetto sia stato unificato, la trasmissione del 770 può essere spezzata in due: i sostituti di imposta possono inviare, oltre al frontespizio, i prospetti SS, ST, SV, SX, SY riferiti alle ritenute operate sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, separandoli da quelli relativi alle ritenute operate sui redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi.

Inoltre, con un flusso separato, si possono inserire e trasmettere a parte tutti i quadri relativi alle ritenute operate su dividendi, proventi e redditi di capitale.

Chi opta per due trasmissioni, poi, deve compilare la sezione “gestione separata” nel riquadro “Redazione della dichiarazione”, barrando le singole caselle “Dipendente” “Autonomo” e “Altre ritenute” per indicare il flusso che viene inviato.

La data ultima per effettuare l’invio del modello 770, grazie alla recente proroga, è il 31 ottobre 2017. L’allungamento dei termini ha effetto anche sugli eventuali ravvedimenti, integrazioni o correzioni delle dichiarazioni.

A che cosa serve il modello redditi

Il modello redditi è il modello di dichiarazione che sostituisce il “vecchio” Unico. Attraverso questo modulo  i contribuenti dichiarano i redditi prodotti da assoggettare a Irpef (l’imposta sul reddito delle persone fisiche) o a Ires (l’imposta sul reddito delle società), a Iri (l’imposta sul reddito d’impresa) e alle addizionali.

Il modello Unico doveva la sua denominazione al fatto che includesse due differenti dichiarazioni, presentate in un’unica soluzione: la dichiarazione reddituale, mediante la quale determinare Irpef-Ires ed addizionali dovute, e la dichiarazione annuale Iva, mediante la quale quantificare in via definitiva l’Iva a debito o a credito. Dato che, dal 2017, la dichiarazione Iva deve essere presentata separatamente, il modulo di dichiarazione è ora chiamato modello redditi.

Chi deve presentare il modello redditi

Non tutti i contribuenti, comunque, sono tenuti a presentare il modello redditi, ma in diversi casi è possibile presentare un’altra tipologia di modello di dichiarazione più semplice, il 730, che permette di ottenere addebiti e rimborsi direttamente in busta paga o nella pensione. Il 730 può essere utilizzato anche da chi non ha un sostituto d’imposta (in questo caso i rimborsi sono effettuati direttamente dall’Agenzia delle entrate con tempistiche più veloci rispetto a quelle del modello redditi).

Nel dettaglio, sono tenuti a presentare il modello redditi, anziché il 730, i seguenti contribuenti:

  • soggetti che possiedono redditi di lavoro autonomo, per i quali è necessaria l’apertura della partita Iva (sono quindi esclusi i lavoratori autonomi occasionali);
  • soggetti che possiedono redditi d’impresa e determinati redditi di partecipazione;
  • soggetti che possiedono redditi “diversi” non compresi fra quelli dichiarabili con il modello 730;
  • soggetti che possiedono plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate o dalla cessione di partecipazioni non qualificate in società residenti in Paesi a fiscalità privilegiata, con titoli non negoziati in mercati regolamentati;
  • beneficiari di redditi provenienti da “trust”;
  • soggetti che nel 2016 o nel 2017 non risultano residenti in Italia;
  • soggetti che devono presentare anche una delle dichiarazioni: Iva, Irap, Modello 770.

Adempimenti e scadenze del modello redditi

Il modello redditi può essere presentato, entro il 31 ottobre 2017 (grazie alla recente proroga), esclusivamente in via telematica: il contribuente può effettuare la presentazione da sé, se possiede il Pin dell’Agenzia delle Entrate ed è abilitato al servizio Fisconline; diversamente, potrà presentare la dichiarazione tramite un intermediario abilitato ai servizi Entratel (commercialista, consulente del lavoro…).

A che cosa serve il modello Irap

Il modello di dichiarazione Irap serve a determinare l’imposta regionale sulle attività produttive (Irap, appunto): questa imposta è applicata alle attività produttive esercitate nel territorio di ciascuna regione. Il presupposto per la sua applicazione è l’esercizio abituale di un’attività autonomamente organizzata, diretta alla produzione e allo scambio di beni o alla prestazione di servizi; è assoggettato all’Irap, in ogni caso, il reddito prodotto da società ed enti, organi e amministrazioni dello Stato.

Adempimenti e scadenze del modello Irap

Anche il modello Irap può essere presentato, grazie alla recente proroga, entro il 31 ottobre 2017. La presentazione deve avvenire  esclusivamente in via telematica: il contribuente può effettuare la presentazione da sé, se possiede il Pin dell’Agenzia delle Entrate ed è abilitato al servizio Fisconline; diversamente, può  presentare il modello tramite un intermediario abilitato ai servizi Entratel (commercialista, consulente del lavoro…).

note

[1] Dpcm 26/07/2017.

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