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Come denunciare i rifiuti abbandonati

10 agosto 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 10 agosto 2017



Se vedi dei rifiuti abbandonati fai una segnalazione alla polizia locale, al sindaco e, in caso di inerzia, anche alla procura della repubblica.

Se ti capita di vedere rifiuti abbandonati per le strade del tuo quartiere, perché gli abitanti sono incuranti e non rispettano neanche il minimo senso di civiltà che ognuno di noi dovrebbe avere, puoi presentare subito una denuncia alle autorità competenti (polizia locale, sindaco o procura della repubblica): l’abbandono di rifiuti, infatti, comporta delle sanzioni. Ma cerchiamo di spiegare con ordine quali.

L’abbandono dei rifiuti

Le norme in  materia ambientale prevedono che l’abbandono ed il deposito incontrollato di rifiuti sul suolo (e nel suolo) siano vietati, così come è vietata l’immissione di rifiuti di qualsiasi genere, allo stato solido o liquido, nelle acque superficiali e sotterranee [1].

Chi abbandona i rifiuti (e viene scoperto) è tenuto innanzitutto a procedere alla loro rimozione ed all’avvio a recupero o allo smaltimento degli stessi (su istanza del sindaco che emette un’ordinanza con la quale indica modalità e tempi entro cui provvedere all’esecuzione). Al termine, dovrà ripristinare lo stato dei luoghi in solido con il proprietario e con i titolari di diritti reali o personali (di godimento sull’area) ai quali tale violazione sia imputabile (a titolo di dolo o colpa, in base agli accertamenti effettuati dai soggetti preposti al controllo, in contraddittorio con i soggetti interessati).

Facciamo un esempio. Se io abbandono dei rifiuti in una cava di proprietà di Tizio e, ad un certo punto, vengo scoperto dalla polizia (o da altra autorità competente):

  • sarò tenuto immediatamente a rimuovere i rifiuti sversati (per smaltirli in altro luogo autorizzato o per riciclarli, a seconda del tipo di rifiuto), rendendo la cava pulita come era prima che vi lasciassi i rifiuti (tecnicamente si parla di ripristino dello stato dei luoghi);
  • dovrò seguire le modalità ed i tempi di ripristino indicati in un’ordinanza che sarà redatta dal sindaco del luogo;
  • potrò condividere la spesa dell’attività di rimozione e smaltimento corretto dei rifiuti con il proprietario della cava se riuscirò a dimostrare ai vigili (accertatori) che egli sapeva che li riponevo lì (e magari si faceva anche pagare per questo) oche, pur non sapendolo espressamente, ha peccato di omessa vigilanza sulla sua proprietà (si parla di responsabilità del proprietario a titolo di colpa).

Sarò, altresì, punito, con una sanzione amministrativa pecuniaria che oscilla:

  • da 105 a 620 euro, se ho abbandonato rifiuti pericolosi;
  • da 25 a 155 euro, se l’abbandono di rifiuti sul suolo riguarda rifiuti non pericolosi e non ingombranti [2].

Infine, chiunque non ottempera all’ordinanza del sindaco o non adempie all’obbligo è punito con la pena dell’arresto fino ad un anno.

Ricordiamo che per rifiuto si intende qualsiasi sostanza o oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l’intenzione o l’obbligo di disfarsi [3] e che i rifiuti sono divisi in categorie a seconda della provenienza, della potenziale pericolosità nei confronti dell’ambiente e della salute e della compromissione (modificazione) del luogo in cui sono abbandonati.

La denuncia – segnalazione

Se per strada (nei boschi o in qualsiasi luogo) dovesse capitarti di vedere rifiuti abbandonati, avresti il dovere (oltre che il diritto) di segnalarlo alle autorità competenti al fine di tutelare l’ambiente e la tua stessa salute.

Qui di seguito vi spieghiamo come e quali informazioni o documenti occorrono per la segnalazione a seconda che ci si trovi dinanzi ad un semplice abbandono di rifiuti o ad una discarica abusiva (condotte che conducono alla stessa tipologia di reato).

In caso di rifiuti abbandonati il cittadino che li scopre può segnalarne la presenza:

  • a voce (con dichiarazione che sarà trascritta dal pubblico ufficiale che la raccoglie);
  • per iscritto (a mezzo raccomandata o con denuncia) da presentare alla polizia locale o al sindaco del comune nel quale sono stati rinvenuti i rifiuti.

Sia la polizia che l’ufficio del sindaco rilasceranno una copia della denuncia con timbro di ricevuta: qualora essi non si adoperassero per rimuovere i rifiuti (se si tratta di rifiuti pericolosi o speciali) si può presentare la denuncia alla procura della repubblica competente (in base al comune in cui è avvenuto il ritrovamento). Affinché la denuncia sia efficace è importante allegare foto o video dei rifiuti rinvenuti ed essere più esaustivi e precisi possibili rispetto alla localizzazione dell’area, alla tipologia della zona, alla qualità e quantità dei rifiuti.

In caso di discarica abusiva la situazione è un po’ diversa.

La discarica (o centro di raccolta o di smaltimento) è quel luogo in cui stabilmente si svolge il procedimento di smaltimento di rifiuti. Proprio il fatto che lo smaltimento sia continuo e stabile differenzia la discarica dall’abbandono dei rifiuti che avviene in maniera occasionale e discontinua. Anche in questo caso, però, occorre fare una segnalazione come detto in precedenza, facendo ancora più attenzione ai dettagli ed alla relativa descrizione (in particolare dell’area in cui si trova questa discarica e delle zone che sono nella vicinanza, per esempio corsi d’acqua).

Ricordate di specificare la tipologia dei rifiuti rinvenuti (carta, plastica, ferro) e la loro condizione (se sono coperti, interrati o esposti alle intemperie).  La descrizione dettagliata, infatti, permette di capire subito se la discarica è autorizzata (ma, magari, non rispetta le regole) o se, addirittura, non è autorizzata (situazione ancora più grave).

note

[1] Art. 192, D.L., n.152 del 3.4.2006.

[2] Art. 255, D.L., n.152 del 3.4.2006. 

[3] Art. 183, D.L., n.152 del 3.4.2006.

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