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Come querelare un vicino di casa

10 agosto 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 10 agosto 2017



Se il tuo vicino ti disturba senza tregua con rumori  molesti, puoi querelarlo alle autorità competenti.

Il tuo vicino di casa suona la batteria giorno e notte, sposta sempre i mobili, ha un cane che abbaia a tutte le ore, entra nel garage di tua proprietà e viola insistentemente la tua privacy? Sappi che puoi querelarlo. Infatti, tutto ciò rientra tra i reati previsti e sanzionati dal codice penale a tutela della tua tranquillità e di quella pubblica. Ma andiamo con ordine e, dopo una breve analisi, a titolo esemplificativo, di qualche reato ipotizzabile, vediamo come puoi querelare il tuo vicino di casa.

Quando posso querelare il mio vicino ?

Sono varie le condotte che, realizzate dal tuo vicino di casa, ti consentono di sporgere querela nei suoi confronti.

Ad esempio il reato la violazione di domicilio. Se il tuo vicino si introduce nella tua abitazione o nelle sue appartenenze contro la tua volontà (espressa o tacita) o entra, clandestinamente o con l’inganno, nella tua privata dimora, commette il reato di violazione di domicilio [1]; commette lo stesso reato anche se si trattiene nei predetti luoghi contro la tua espressa volontà o clandestinamente o con inganno.

Nei casi appena citati, il tuo vicino di casa (se tu sporgerai querela nei suoi confronti) potrà essere condannato alla pena della reclusione che va da un minimo di sei mesi ad un massimo di tre anni; se, inoltre, nell’introdursi in casa tua commette violenza sulle cose (distruggendo per esempio la serratura della porta) la pena è aumenta (e va da uno a cinque anni di reclusione).

Per fare un altro esempio, puoi denunciare il tuo vicino se commette il reato di disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone che si configura qualora egli:

  • provochi schiamazzi o rumori;
  • esageri nell’uso di strumenti sonori (ad esempio suona la tromba) o di segnalazioni acustiche (suona il clacson dell’auto continuamente);
  • susciti o non impedisca rumori forti da parte di animali;
  • disturbi le occupazioni o il riposo delle persone.

La pena prevista in questi casi è dell’arresto fino a tre mesi o dell’ammenda fino ad euro 309 [2].

Per vedere punito il vicino è necessario che la condotta sia astrattamente idonea a disturbare la maggior parte degli occupanti dello stabile condominiale, anche se poi sia solo una persona (ad esempio tu) a lamentarsene. Questo serve per evitare la punibilità di un comportamento che non è oggettivamente fastidioso ma che importuna solo te.

Un ultimo esempio può essere quello della violazione della privacy o molestie o disturbo delle persone.

Il tuo vicino di casa commetterebbe tale reato, e tu potresti denunciarlo per questo, qualora (per arroganza, insofferenza o altro motivo) ti molestasse o ti disturbasse in un luogo pubblico o aperto al pubblico (per esempio in una piazza o al cinema): anche in questo caso sarebbe perseguibile penalmente e potrebbe essere condannato alla pena dell’arresto da quindici giorni a sei mesi o con l’ammenda fino a 516 euro [3].

 

Come posso far punire il mio vicino?

Nei casi sopra descritti (ed anche in altri in cui è stato commesso un reato) puoi querelare il tuo vicino se vuoi che venga punito. Ciò è possibile presentando un atto di querela. La querela è la dichiarazione con la quale una persona che ha subito un reato (in genere non grave e perseguibile a querela di parte) esprime la volontà che si proceda per punire il colpevole.
La querela è soggetta a dei termini e deve essere presentata:

  • entro tre mesi dal giorno in cui  è stato commesso il reato o si ha avuto la notizia dello stesso;
  • entro sei mesi per il reato di stalking e i reati contro la libertà sessuale (violenza sessuale o atti sessuali con minorenne).

Se il tuo vicino di casa viola la tua privacy e vuoi querelarlo devi recarci subito (o comunque nel termine di tre mesi dal fatto) presso i carabinieri, la polizia o direttamente presso gli uffici della procura della repubblica ed informarli (per iscritto o oralmente) dell’illecito; diversamente puoi recarti da un legale il quale potrà provvedere, su tuo mandato, a denunciare il fatto con atto scritto che depositerà presso la procura della repubblica.

Se provvedi da solo alla redazione della querela non dimenticare di specificare che vuoi ottenere la punizione del colpevole. Qui di seguito redigiamo un fac simile di querela da presentare agli organi competenti (qualora tu decida di farlo per iscritto).

A seguito della querela, se il pubblico ministero riterrà la notizia fondata, nascerà un processo penale (dinanzi al giudice di pace o al tribunale) e potrai costituirti parte civile. Ciò significa che il giudice, a seguito della condanna, potrà dichiarare che il querelante ha diritto ad un risarcimento del danno di cui, di solito, rimette la quantificazione al giudice civile.

Atto di querela

Io sottoscritto ……….  nato a  …………… il ……….,  residente in ………………… Via……….., con il presente atto ESPONGO QUANTO SEGUE

(descrizione dei fatti) …..

Alla luce dei fatti sopra descritti, ricorrendo nella vicenda in esame evidenti profili di rilevanza penale, tali da richiedere il sollecito intervento delle competenti autorità giudiziarie, io sottoscritto …………..  sporgo formale

DENUNCIA – QUERELA

nei confronti del sig……e di chiunque altro si sia reso responsabile dei reati che l’autorità giudiziaria riterrà di ravvisare nei fatti sopra narrati.

Si chiede sin d’ora, ai sensi art. 408 c.p.p., di essere informato sull’eventuale richiesta di archiviazione e ci si oppone alla definizione del procedimento mediante decreto penale di condanna.

Si riserva sin d’ora la costituzione di parte speciale nell’instaurando procedimento penale.

Io sottoscritto …………… nomino sin d’ora, quale difensore di fiducia, l’avv. ………….. del foro di ………, con studio in ……., via.

Con osservanza.

Data-firma

 

note

[1] Art. 614 cod. pen.

[2] Art. 659 cod. pen.

[3] Art. 660 cod. pen.

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