HOME Articoli

Lo sai che? Targa dell’auto illeggibile: le sanzioni

Lo sai che? Pubblicato il 10 agosto 2017

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 10 agosto 2017

La targa dell’automobile deve sempre essere leggibile, altrimenti si può incorrere in sanzioni pecuniarie ingenti.

L’automobilista deve sempre assicurarsi che la targa della sua automobile sia leggibile: infatti, una targa illeggibile rende impossibile l’immediata lettura agli operatori di polizia e ciò determina l’irrogazione di sanzioni.

La legge [1] infatti esige che i dati di immatricolazione contenuti nella targa siano sempre visibili e leggibili: dunque è vietato avere una targa coperta di polvere o fango, oppure insozzata dai prodotti di scarico della carburazione come spesso accade per le vetture alimentate a gasolio; allo stesso modo, è vietato circolare con una targa ormai decolorata o sbiadita.

La targa deve essere sempre leggibile perché la pubblica autorità deve in ogni momento essere in grado di sapere a chi è intestata la vettura: per avere queste informazioni necessariamente deve poter leggere prontamente i dati sulla targa.

Targa illeggibile: quali sanzioni

Circolare con la targa dell’auto illeggibile comporta l’irrogazione di una sanzione pecuniaria principale, il cui importo va da euro 41 ad euro  168.

Inoltre, come sanzione accessoria, l’autorità di polizia in caso di targa illeggibile può disporre il fermo amministrativo del veicolo per tre mesi e la confisca della targa non leggibile. Se poi l’automobilista dovesse venire nuovamente colto a circolare con una targa illeggibile, è possibile disporre la confisca del veicolo in virtù della recidiva nell’illecito.

Ulteriore aspetto che l’automobilista deve tenere presente è che in caso di targa non leggibile l’autorità preposta alla motorizzazione civile può rifiutare di effettuare la periodica revisione del mezzo.

Targa deteriorata o distrutta: cosa fare

Nel caso in cui la targa sia illeggibile perché completamente deteriorata e dunque ridotta in uno stato che non ne consente il recupero, o addirittura sia andata distrutta, l’automobilista deve chiedere all’autorità preposta una nuova immatricolazione del proprio veicolo: trascorsi i tempi tecnici necessari, gli verranno consegnate nuove targhe leggibili che permettono di circolare in regola con le disposizioni di legge.

Nei casi di distruzione della targa, come anche di smarrimento o furto, il proprietario dell’automobile è obbligato a denunciare questi fatti all’autorità di polizia entro  48 ore dal momento in cui si è accorto del loro verificarsi. Nei casi di smarrimento o sottrazione della targa, dopo quindici giorni dalla denuncia all’autorità di polizia, il proprietario dell’automobile potrà – anche in questo caso – domandare alla Motorizzazione una nuova immatricolazione del proprio veicolo ed ottenere targhe nuove pronte all’uso.

Targa contraffatta: le sanzioni

Altre volte, purtroppo, la targa è leggibile ma alterata o contraffatta dal proprietario del veicolo: la contraffazione della targa, infatti, è una attività delittuosa molto frequente perché consente di non pagare le multe irrogate tramite gli autovelox.

In questi casi la sanzione è molto dura: infatti, la multa può andare da euro 2.004 ad euro 8.017.

note

[1] Art. 102, comma 3, Cod. str.

Autore immagine: Pixabay


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI