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Le Guide Come e dove studiare Diritto Internazionale Privato

Le Guide Pubblicato il 12 agosto 2017

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> Le Guide Pubblicato il 12 agosto 2017

Ecco alcuni semplici consigli per studiare più in fretta e superare l’esame di Diritto Internazionale Privato.

Gli studenti e gli altri “addetti ai lavori” sanno bene che, spesso, all’Università si studia approfonditamente solo il Diritto Internazionale Pubblico e non anche il Diritto Internazionale Privato. Questa materia, tuttavia, è molto gettonata tra i candidati alla prova orale dell’esame di Stato, i quali spesso si chiedono come e dove studiare detta materia.

Quando si scopre di aver superato la prova scritta dell’esame di Stato è grande la gioia, altrettanto grande – però – è la consapevolezza che, di lì a breve, ci si dovrà rimettere a studiare duramente per superare la prova orale.Il peggior nemico del candidato che deve affrontare questa prova è il tempo. Si sa: il tempo non basta mai ed in questi casi –  complice anche la consapevolezza che non ci sarà la possibilità di ripetere la prova orale senza dover sostenere nuovamente anche le prove scritte – tutto diventa più complicato (soprattutto se poi ci si mette di mezzo il caldo di un’estate che sarà interamente passata sui libri!).

Per tutte queste ragioni, la stragrande maggioranza dei futuri avvocati sceglie, tra le materie da “portare all’orale”, quella afferente al Diritto Internazionale Privato. Detta materia, infatti, è notoriamente una delle “più brevi” e confacenti – quindi – all’esigenza di abbreviare i tempi di studio: dunque, ottima scelta! Tuttavia, opta per il Diritto Internazionale Privato anche chi non ne ha mai sentito parlare, rendendosi conto di esserne totalmente “a digiuno” solo nel momento in cui comincia a studiarlo (in contemporanea, peraltro, ad altre materie!).

In questi casi, invece, (e anche se potrebbe sembrare banale) la cosa più importante è mantenere calma e concentrazione. Seguendo, inoltre, questi consigli su dove e come studiare Diritto Internazionale Privato tutto sembrerà più semplice.

Diritto Internazionale Privato: su quale manuale studiare?

Se non avete ancora scelto il manuale su cui studiare, ecco alcuni consigli. Al riguardo, però, si sottolinea che una personale consultazione in libreria resta sempre la cosa più utile da fare: la scelta del testo più appropriato, infatti, è inevitabilmente relativa e varia da persona a persona. Anche sfogliare il manuale da scegliere è utile, per rendersi conto – secondo un approccio del tutto preliminare  – come si compone il testo, da quante pagine è formato, in quante parti la trattazione si divide, ecc …

A modesto avviso di chi scrive, in questi casi, bisognerebbe optare per un manuale semplice e snello, corredato da schemiesempi e dalla indicazione delle domande che più spesso ricorrono in sede di esame.

Un’ottima soluzione per chi voglia avere una preparazione completa ed esaustiva, potrebbe essere quella di scegliere il Compendio di Diritto Internazionale Privato e Processuale di Antonio Pasquariello della casa editrice “Nel Diritto Editore“. Detto compendio fa parte della collana “I compendi d’Autore“, ideata appositamente per tutti coloro che si apprestano alla preparazione delle prove dei principali concorsi pubblici e degli esami orali per l’abilitazione forense. Il testo è ottimo anche per la preparazione di un esame universitario.

Scelta eccellente anche quella di coloro che abbiano acquistato o vogliano acquistare il Compendio di Diritto Internazionale Privato e Processuale di Giancarlo Novelli della casa editrice “Edizioni Simone“. Si tratta di un compendio che, in sole 288 pagine, assicura una trattazione esaustiva, ma al contempo sintetica. I concetti e le questioni sono affrontate e poi schematizzate, di modo che risulta facile comprendere, apprendere, memorizzare ed assimilare il tutto in breve tempo.

Diritto Internazionale Privato: come studiarlo?

Chi ha avuto modo di iniziare a studiare si sarà già reso conto che si tratta di una materia che richiede una buona memoria. Ma nulla è difficile se si affronta con il giusto metodo. Per un corretto approccio è bene innanzitutto sapere che la trattazione della materia si divide essenzialmente in tre parti.

La prima parte (c.d. Parte Generale) riguarda lo studio di quelle che sono le nozioni generali. Si tratterà, dunque, di comprendere che cos’è il Diritto Internazionale Privato, quali sono le origini, la storia e le fonti di questa materia. Qual è la funzione del Diritto Internazionale Privato e quali sono i suoi limiti.

La seconda parte (c.d. Parte Speciale) contiene l’approfondimento di tutti i c.d. criteri di collegamento che regolano il Diritto Internazionale Privato, secondo quanto disposto dalla legge [1]. È questa la parte “più importante” (ed anche più tecnica e mnemonica) per chi affronta lo studio di questa materia. Il consiglio pratico, al riguardo, è quello di non imparare a memoria la legge di riferimento, ma di studiare – secondo un approccio logico e sistematico – i vari criteri di collegamento vigenti per ogni singola materia (la cui trattazione è divisa in dieci capitoli). Utilissimo, in questi casi, è l’approccio schematico e per punti contenuto nei due compendi sopra menzionati. Schematizzazione che renderà davvero logico e semplice studiare e memorizzare tutto ed in breve tempo (provare per credere!).

Nell’ultima parte (c.d. Parte Processuale) si affronta quella che è la disciplina processuale della materia, concernente la regolamentazione del processo civile ogni qualvolta esso presenti elementi di contatto con altri ordinamenti stranieri.

Eh si, perché la caratteristica principale del Diritto Internazionale Privato è proprio quella di essere una materia transnazionale.

Facciamo un esempio: si pensi ad un contratto stipulato in Italia tra cittadini francesi ed avente ad oggetto beni che si trovano in Germania. L’esempio appena fatto non è l’incipit di una barzelletta, ma la classica ipotesi in cui vengono in gioco le norme di diversi ordinamenti (nel nostro caso italiano, francese e tedesco). Quali norme si applicheranno nelle ipotesi come quelle dell’esempio appena fatto? Le norme italiane, quelle francesi o quelle tedesche? Ebbene, il Diritto Internazionale Privato serve proprio a dare una risposta a tali domande.

 

note

[1] L. n. 218 del 31.05.1995.


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