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Lo sai che? Riunione condominiale: dove farla?

Lo sai che? Pubblicato il 18 agosto 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 18 agosto 2017

La riunione di condominio può essere svolta ovunque: non esistono obblighi di legge purché siano rispettati dei criteri fondamentali

Con riferimento alla sede in cui deve riunirsi l’assemblea di condominio, la legge non detta una regola esplicita. Pertanto, la domanda che spesso ci si pone con riferimento alla riunione condominiale è: dove farla? Ebbene, in questo articolo cercheremo di rispondere a tale interrogativo, fornendo tutte le indicazioni utili sul punto.

Cominciamo con il dire che, proprio perché la legge nulla dispone di preciso al riguardo, il luogo in cui si deve svolgere la riunione condominiale può essere stabilito sia dal regolamento di condominio che, in alternativa, scelto dall’amministratore. Nel primo caso, in quanto predeterminata dal regolamento, la sede della riunione non deve essere espressamente indicata nell’avviso di convocazione, mentre è indispensabile la sua individuazione nel caso di scelta da parte dell’amministratore di condominio.

Come anticipato, non esiste una norma che imponga all’amministratore di condominio la convocazione in un luogo preciso. Tuttavia, per evitare che la scelta del posto in cui riunirsi sia effettuata discrezionalmente da chi ha il potere di convocare l’assemblea di condomini – solitamente l’amministratore –  si utilizza, come criterio generale, il luogo in cui si trova il bene comune e quindi il condominio. Tale criterio è finalizzato ad individuare un posto che garantisca la partecipazione di tutti gli interessati.

Al riguardo, la giurisprudenza [1] è ormai costante nell’affermare che, nel caso in cui il regolamento di condominio non stabilisca la sede in cui devono essere tenute le riunioni, l’amministratore può scegliere quella che gli appare più opportuna, purché rispetti i seguenti criteri:

  • territorio: il luogo di svolgimento dell’assemblea deve trovarsi entro i confini della città in cui sorge l’edificio  condominiale;
  • idoneità a consentire la presenza di tutti i condomini e l’ordinato svolgimento delle discussioni;
  • garanzia di riservatezza: non è possibile tenere l’assemblea in un luogo aperto al pubblico, ove siano presenti soggetti estranei;
  • salubrità dei locali e loro comodità in relazione al numero di persone.

In definitiva, dunque, la riunione di condominio può essere svolta ovunque: non esistono obblighi di legge, purché siano rispettati gli anzidetti principi fondamentali.

Generalmente, nella prassi, se il condominio è dotato di un locale sufficientemente grande, come ad esempio l’androne, la riunione condominiale viene svolta lì, essendo certamente il luogo più comodo e più agevolmente raggiungibile da tutti i condomini. In alternativa l’amministratore può anche convocare l’assemblea presso il proprio studio, purché siano sempre rispettati i criteri sopra detti.

Riunione condominiale: e per le case di villeggiatura?

Non è infrequente, però, che in alcuni condomini sorgano contestazioni circa il luogo di svolgimento dell’assemblea.  Spesso ciò accade nelle seconde case: infatti se il fabbricato si trova al mare ed i condomini provengono da città diverse vi sarà chi preferirà svolgere le riunioni nel comune di villeggiatura durante i periodi festivi e chi, invece, opterà per incontrarsi in una delle città di provenienza.

Non essendoci una regola sul punto, in tali circostanze il regolamento di condominio si rivela lo strumento indispensabile per evitare il sorgere di controversie.  

Riunione condominiale: e se si tratta della prima riunione?

Se l’amministratore deve convocare per la prima volta l’assemblea, è opportuno che la stessa si svolga nel Comune ove è sito il fabbricato. Successivamente, dopo esplicita previsione regolamentare, potrà anche tenersi al di fuori del territorio comunale.

Qualora tra i condomini sorgano conflitti sul punto, è buona prassi dell’amministratore porre la questione all’ordine del giorno della prima assemblea utile, così che la maggioranza possa assumere ogni opportuna decisione sui luoghi di riunione.

note

[1] Cass. Civ., sent. n. 14461 del 22.12.1999.


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