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Viaggio in Inghilterra: cosa cambia dopo la Brexit

1 agosto 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 1 agosto 2017



Novità pratiche e cambiamenti per coloro che intendono recarsi o organizzare un viaggio in Inghilterra a seguito della Brexit

Tutti conosciamo o abbiamo sentito parlare del referendum [1] con cui la Gran Bretagna ha decretato la sua intenzione di uscire dall’Unione Europea (da qui il termine Brexit). Ebbene, non sono poche le complicazioni generate da una simile operazione anche per chi intenda semplicemente fare un viaggio in Inghilterra.

Molte, infatti, potrebbero essere le domande ed i dubbi di chi ha intenzione di recarsi nel Regno Unito o sta organizzando un viaggio in Inghilterra per trascorrervi l’estate. Di tanto ci occuperemo in questo articolo.

Prima di capire cosa cambia dopo la Brexit in caso di viaggio in Inghilterra, cerchiamo di fare il punto della situazione.

In realtà, ad oggi, il Regno Unito fa ancora parte dell’Unione Europea. La normativa europea [2], infatti, prevede che lo Stato membro che intenda avvalersi del diritto di exit debba prima concludere con l’Unione Europea un nuovo trattato. L’intervallo di tempo che trascorre prima della conclusione del nuovo trattato è detto periodo di negoziazione. Durante detto periodo (che dura generalmente due anni) continueranno ad applicarsi le vigenti regole.

Cosa cambia, quindi, dopo la Brexit in caso di viaggio in Inghilterra?

Al momento si può viaggiare in Inghilterra con la carta d’identità valida per l’espatrio o con il passaporto. Stesso discorso per la copertura sanitaria che resta inclusa nell’attuale tessera sanitaria nazionale.

Attualmente, quindi, in caso di viaggio in Inghilterra anche dopo la Brexit sarà sufficiente avere una valida carta di identità e la propria tessera sanitaria.

Per comprendere quali saranno i reali cambiamenti derivanti dalla Brexit in caso di viaggio in Inghilterra, bisognerà aspettare che trascorra il predetto periodo di negoziazione e che un nuovo trattato europeo sia effettivamente concluso (secondo quanto detto sopra). Solo dopo questo periodo si saprà se, ad esempio,  in caso di viaggio in Inghilterra sarà necessario anche un apposito visto.

Se così fosse, dunque, prima di organizzare un viaggio in Inghilterra, sarà necessario munirsi non più della sola carta di identità, ma del passaporto corredato dai relativi visti e, per essere coperti da polizza sanitaria, non sarà più sufficiente la sola tessera sanitaria, ma occorrerà stipulare un’assicurazione sanitaria di viaggio (più o meno come quando la destinazione prescelta è oltre oceano e ci si vuole, ad esempio, recare negli Stati Uniti d’America).

Al momento, tuttavia, nulla di certo si sa al riguardo ed il nuovo trattato potrebbe anche non prevedere la necessità della predetta documentazione. Staremo a vedere.

Viaggio in Inghilterra: cosa cambia per i cellulari

Diversamente occorre evidenziare come sul piano della telefonia mobile, le cose sono già cambiate, ma per motivi diversi dalla Brexit.

Vediamo come.

Chi oggi si trova a soggiornare in Inghilterra può effettuare chiamate verso l’Italia non dovendosi più preoccupare di tariffe o maggiorazioni dei costi.

Ed infatti, mentre in passato si applicavano le regole sul c.d. roaming in vigore con le relative tariffe, a partire dal 15 giugno 2017, l’applicazione del cosiddetto Roam Like At Home (Rlah) da diritto ad ogni cittadino europeo di usufruire degli stessi servizi (voce, sms, dati) e della stessa tariffa prevista dal proprio operatore nazionale.

Viaggio in Inghilterra: bancomat e carta di credito

Per quanto riguarda il prelievo dai bancomat e i pagamenti con la carta di credito, tali operazioni non subiranno cambiamenti. Inoltre, con riferimento al cambio euro-sterlina, come noto, attualmente la Brexit ha determinato una svalutazione della sterlina, il che  rappresenta certamente un vantaggio per i turisti che utilizzano l’euro.

note

[1] Referendum del 23.06.2016, concluso con un voto favorevole all’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea e pari al 51,9%;

[2] Art. 50 del Trattato di Lisbona, ufficialmente: “Trattato di Lisbona che modifica il trattato sull’Unione europea e il Trattato che istituisce la Comunità europea”, stipulato e ratificato a Lisbona il 13.12.2007.


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