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Dove richiedere certificato di residenza?

17 Agosto 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 17 Agosto 2017



Nei casi in cui occorre attestare la propria residenza, basta andare all’ufficio anagrafe o fare richiesta per posta. Oppure, collegarsi al sito del Comune.

Il certificato di residenza è un attesta la residenza di una persona in un determinato Comune ed è valido sei mesi dalla data di emissione. Significa che, alla scadenza di questo lasso di tempo, chi ne ha bisogno deve farne ancora una volta richiesta. Ma dove richiedere il certificato di residenza? Si può scegliere di andare all’ufficio anagrafe del Comune oppure velocizzare i tempi e richiederlo su internet.

Certificato di residenza: a cosa serve?

Il certificato di residenza è un documento che attesta l’attuale residenza dell’intestatario del certificato stesso e contiene le informazioni relative alla residenza di una persona trascritte nel registro di stato civile: nome, cognome, data e Comune di nascita, Comune e indirizzo di residenza.

A farne richiesta può essere sia l’interessato, sia altre persone munite di delaga, a patto che siano a conoscenza dei dati anagrafici dell’intestatario (nome, cognome, data di nascita) e – nell’ipotesi di richieste online – anche del codice fiscale.

Certificato di residenza: dove richiederlo?

  • Ufficio anagrafe

Per richiedere il certificato in questione occorre andare all’ufficio anagrafe del Comune di residenza. Per non rischiare di fare il viaggio a vuoto è meglio informarsi prima sui giorni e gli orari di apertura. Bisogna portare con sé:

  • carta d’identità valida o, in alternativa, la patente, sempre in corso di validità;
  • marca da bollo di 16 euro da comprare in una qualsiasi tabaccheria. A questa cifra vanno aggiunti i diritti di segreteria pari a 0,52 euro, che vanno corrisposti all’atto del rilascio del certificato direttamente all’ufficio. Se, però si chiede il rilascio del certificato in carta libera (non bollata, appunto, su un normale foglio), i diritti sono di 0,26 euro. Attenzione: se richiesto dagli studi legali, ad uso notifica atti giudiziari, il certificato di residenza è esente dall’imposta di bollo.

L’impiegato di turno farà compilare al richiedente un modulo apposito specificando l’uso per il quale si chiede il rilascio e in cui vanno riportati gli estremi del documento d’identità. Il rilascio è immediato.

  • Per posta

Nel caso in cui non sia possibile andare di persona all’ufficio anagrafe, si può richiederlo per posta, tramite raccomandata a/r, indirizzata all’ufficio anagrafe. Al suo interno si dovrà indicare nome, cognome e data di nascita, oltre alla motivazione per cui lo si richiede. Il certificato verrà spedito direttamente e comodamente a casa.

Pochi click e il certificato di residenza è gratis 

  • Online

Nel modo di internet, il certificato di residenza può anche essere richiesto seduti comodamente sul divano di casa, facendo tutto online. Basta collegarsi al sito del Comune. E il bello è che il tutto è completamente gratuito. Nessuna marca da bollo da pagare.

Certificato di residenza: è sempre indispensabile?

Il certificato non è necessario nei casi in cui è possibile provvedere con l’autocertificazione, attestando, cioè, i propri stati e requisiti personali, mediante apposite dichiarazioni sottoscritte (firmate) dall’interessato. La firma non deve essere più autenticata. Ad oggi, infatti, sono ormai poche le ipotesi in cui devono essere esibiti i tradizionali certificati: pratiche per contrarre matrimonio, rapporti con l’autorità giudiziaria, atti da trasmettere all’estero. L’autocertificazione può essere fatta in carta semplice e ha valore legale. Non c’è bisogno di convalida da parte del Comune. Chiaramente, dichiarazioni mendaci sono perseguibili dalla legge.

Certificato di residenza: non serve sempre

Certificato di residenza: cos’è lo storico di residenza?

Negli stessi modi di cui si è detto è possibile richiedere anche lo storico di residenza, o certificato di residenza storica che attesta tutti i cambi di indirizzo, con relative date, effettuati da un soggetto all’interno di uno specifico territorio comunale. Tale certificazione può riguardare solo coloro che sono o sono stati residenti in quel Comune, anche persone decedute o emigrate. Mentre, quindi, il certificato di residenza attesta l’attuale residenza del cittadino, lo storico si riferisce ai cambiamenti della residenza avvenuti nel tempo.

note

[1] Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 24/E del 18.04.2016, rispondendo a un quesito del ministero dell’Interno sulla base di quanto affermato da un ordine degli avvocati.


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