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Sbloccare la consolle è reato?

2 Agosto 2017
Sbloccare la consolle è reato?

Videogiochi: l’uso di dispositivi atti a consentire l’uso su una Playstation, una X-box o altra consolle di programmi indipendenti (come il cosiddetto homebrew) è reato.

Le consolle come Playstation o X-box non possono essere “sbloccate” in modo che facciano “girare” anche giochi non originali. Chi le vende o utilizza programmi per consentire l’uso sulle consolle di programmi indipendenti commette una violazione del diritto d’autore che, attualmente, in Italia, costituisce reato. È questo il succo della sentenza di ieri della Cassazione [1] che ha ribadito quanto già in passato la giurisprudenza italiana e della Comunità Europea aveva sottolineato in materia di tutela dei videogames. Per la Corte, quindi, sbloccare la consolle è reato.

Già la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha ritenuto legittimi [2] gli accorgimenti tecnici, realizzati dalle case produttrici di consolle – come Microsoft, Nintendo e Sony – destinati a garantire l’accesso solo a giochi originali. Questo perché i videogiochi sono e restano «opere multimediali complesse» tutelati dal diritto d’autore [3]. In particolare, per aversi una violazione del diritto d’autore non è necessario agire sul software: anche chi forza l’hardware (ossia la consolle) in modo da farla “girare” con giochi non originali commette reato.


note

[1] Cass. sent. n. 38204/2017.

[2] Alla luce della direttiva UE 2001/29/Ce.

[3] Riconducibili quindi «alla categoria dei supporti contenenti sequenze di immagini in movimento», tutelati pertanto dall’articolo 171-ter della legge 633/1941 e non dal precedente 171 bis (che è relativo ai programmi software, e che comunque prevede pene edittali identiche).


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