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News Malattia, premi per i medici che fanno più visite fiscali

News Pubblicato il 2 agosto 2017

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> News Pubblicato il 2 agosto 2017

Polo unico per le visite fiscali, novità sui controlli per malattia e sull’attività dei medici fiscali: che cosa cambia col nuovo atto d’indirizzo.

Premi ai medici fiscali che effettueranno più controlli, polo unico Inps per le visite per malattia dei dipendenti pubblici e privati, selezioni pubbliche per l’assunzione di nuovo personale sanitario: sono queste le principali novità che emergono dal decreto ministeriale contenente l’atto di indirizzo per i medici fiscali, che dovrebbe essere pubblicato a breve.

Sono ancora parecchi, però, i dubbi e le perplessità che riguardano la nuova disciplina delle visite fiscali: deve essere ancora determinato, difatti, l’ammontare dei compensi per la disponibilità dei medici e delle maggiorazioni basate sulle visite effettuate. Inoltre, non è chiaro con quali criteri i medici fiscali saranno selezionati e come saranno distribuiti sul territorio.

Manca ancora, peraltro, l’individuazione delle nuove fasce orarie uniche per la visita fiscale. Ma procediamo per ordine e vediamo, in base a quanto noto sinora, quali sono le principali novità in tema di malattia e visita fiscale.

Polo unico per le visite fiscali

Innanzitutto sarà presente un polo unico gestito dall’Inps per le visite fiscali dei dipendenti pubblici e privati: non sarà dunque più l’Asl a occuparsi dei controlli sanitari dei dipendenti pubblici.

Premi per i medici che faranno più visite fiscali

L’atto di indirizzo per i medici prevede, oltre a un’indennità oraria base di disponibilità, delle maggiorazioni aggiuntive, basate sul numero di visite fiscali domiciliari e ambulatoriali.

In pratica, più controlli sullo stato di malattia saranno eseguiti dal medico, più questi guadagnerà. La disposizione è finalizzata a incentivare gli accertamenti sanitari per scoprire il maggior numero possibile di false assenze per malattia.

Le maggiorazioni, poi, secondo l’atto d’indirizzo, potranno eventualmente essere legate a specifici obiettivi, che saranno stabiliti nelle convenzioni tra Inps e sindacati dei medici. Le convenzioni, una sorta di “contratto collettivo” dei medici fiscali, avranno una durata di 3 anni e stabiliranno eventuali casi d’incompatibilità.

Selezione dei medici fiscali

Per quanto riguarda la scelta dei medici fiscali, secondo l’atto d’indirizzo si deve garantire il prioritario ricorso agli sono iscritti alle cosiddette liste speciali ad esaurimento. Saranno comunque previste procedure selettive pubbliche e trasparenti, finalizzate a riconoscere e valorizzare ,con apposito punteggio, la professionalità maturata dai medici che rientrano in tre categorie:

  • medici iscritti alle liste Inps dopo il 2007;
  • medici che hanno svolto un’attività analoga presso le Asl, come liberi professionisti;
  • medici esterni convenzionati con l’Inps per almeno 36 mesi negli ultimi 5 anni.

Nuovo orario delle visite fiscali

Il polo unico della medicina fiscale partirà dal 1° settembre 2017: da tale data sarà prevista una fascia oraria di disponibilità unica per la visita fiscale, valida sia per i dipendenti pubblici che privati.

Al momento la nuova fascia oraria non è stata ancora resa nota. Sono dunque valide le seguenti fasce di disponibilità, durante le quali il lavoratore malato deve essere reperibile al proprio domicilio per la visita fiscale:

  • dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19 la sera per i lavoratori del settore privato;
  • dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 per i dipendenti pubblici.

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8 Commenti

  1. E’ appena il caso di precisare che le attività dei medici esterni convenzionati con l’INPS sono incompatibili con quelle dei medici fiscali come chiaramente riportato nella Determina Presidenziale dell’INPS n. 147 del 12 novembre 2015, tuttora vigente.
    Sulla base di tale premessa risulta incomprensibile la valorizzazione di tale professionalità ai fini dello svolgimento delle visite fiscali, cioè la valorizzazione di una attività per svolgere un’altra attività con essa incompatibile.

    1. Buongiorno io non riesco a trovare la determina da Lei indicata e mi interessa molto.
      Trovo tante interrogazioni ma il testo no.

  2. Purtroppo non so come fare ad inviarLe tale Determina Presidenziale perché non è possibile fare copia-incolla in questo spazio.
    La invierò all’indirizzo e-mail di questa testata (“contattaci”) con preghiera di farGliela pervenire.

  3. Se l’obiettivo è quello di verificare se il “malato” è a casa, allora perché scomodare i medici e pagarli cotanto? Non è meglio reclutare da una lista di disoccupati… ?

    1. Infatti il fine delle visite fiscali non è quello di verificare se il “malato” è in casa, bensì quello di verificare la congruenza fra i giorni di assenza dal lavoro concessi dal medico curante e la eventuale malattia riscontrata dal medico fiscale.

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