Il Ddl Concorrenza è legge: ecco le novità

3 Agosto 2017


Il Ddl Concorrenza è legge: ecco le novità

> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 Agosto 2017



Avvocati, professionisti, notai, farmacie, sconti alle assicurazioni: ecco le novità contenute nel ddl concorrenza.

Ci sono voluti 900 giorni per approvare uno dei disegni di legge più controversi e osteggiati della storia del nostro Paese. Dopo numerose modifiche, ritocchi, votazioni e ritorni in aula il ddl n. 2085-B meglio conosciuto come ddl concorrenza ha superato ieri, 2 agosto 2017, il vaglio del Senato che lo ha approvato in via definitiva con 146 voti favorevoli e 113 contrari. Il travagliato iter parlamentare – dovuto soprattutto ai privilegi che va a toccare la legge – la dice lunga di come il concetto di concorrenza è concepito nel nostro Paese.

Il ddl concorrenza è anche la prima legge sulla concorrenza da quando nel 2009 fu introdotto l’obbligo di varare ogni anno un ddl per liberalizzare il mercato.

Il disegno di legge sulla concorrenza contiene disposizioni finalizzate a rimuovere ostacoli regolatori all’apertura dei mercati, a promuovere lo sviluppo della concorrenza e a garantire la tutela dei consumatori, in applicazione dei principi del diritto dell’Unione europea in materia di libera circolazione, concorrenza e apertura dei mercati.

Le novità centrali del ddl concorrenza riguardano, innanzitutto, la tutela del consumatore relativamente al contenimento dei costi telefonici per l’assistenza al cliente bancario, compreso il superamento delle principali regolamentazioni di prezzo. Scatta la liberalizzazione completa del mercato dell’energia (anche se l’addio a quello di maggior tutela partirà solo da luglio 2019). In tema, poi, di notifiche e spedizioni di atti giudiziari il disegno di legge elimina la riserva di Poste Italiane aprendo le porte anche ai privati. Stralciata dal testo la liberalizzazione della vendita dei farmaci C con ricetta (pagati interamente dai cittadini). Vediamo le singole misure.

Leggi anche Ddl concorrenza: il testo della legge.

Multe e citazioni anche con poste private

Dal 10 settembre prossimo potremo ricevere multe, atti giudiziari come citazioni e decreti ingiuntivi anche con i servizi di poste private: cade infatti l’esclusiva riservata dalla legge a Poste italiane nella notifica a mezzo posta di atti giudiziari e contravvenzioni per le violazioni al codice della strada.

Telefonia

Per quanto riguarda le modalità di sottoscizione e di recesso dai contratti di telefonia e pay tv le regole dovranno essere identiche sia per la società che per il consumatore. Semplificate le procedure per le migrazioni dei clienti da un operatore telefonico all’altro. Introdotto il recesso o il cambio di gestore via internet senza bisogno di inviare raccomandate o di andare a un centro clienti.

Assicurazioni

Torna il rinnovo tacito dell’assicurazione per le polizze danni.

Chi monta la scatola nera (che sarà a spese della compagnia) avrà diritto a uno sconto; i dati registrati avranno pieno valore di prova. Sconti sulla polizza anche al cliente che accetta una o più clausole antifrode.

Maggiore trasparenza nelle procedure di risarcimento (obbligo di fattura).

In caso di incidente con danni solo a cose c’è l’obbligo di indicare i testimoni già con la denuncia di sinistro.

Luce e gas

Dal 2019 avremo solo società che operano nel mercato libero, quello tanto contestato e il cui costo è attualmente superiore a quello di maggior tutela.

Banche

Un sito internet gestito dal Mef consentirà la comparazione dei prezzi dei servizi offerti. I clienti avranno il diritto di sostituire la polizza accessoria al mutuo offerta dall’istituto di credito con una propria.

Professionisti

Scatta l’obbligo del preventivo scritto: il cliente potrà esigerlo a prescindere dal fatto che abbia già ricevuto oralmente rassicurazioni sul corrispettivo della prestazione.

Avvocati

Via libera alle società tra avvocati: almeno due terzi del capitale sociale e dei diritti di voto deve essere nelle mani di soci professionisti (avvocati o iscritti ad altri albi). La società deve essere iscritta all’albo, i componenti dell’organo di gestione non possono essere estranei alla compagine sociale e in maggioranza devono essere soci avvocati. La prestazione professionale – in ossequio a uno dei cardini delle professioni – deve essere eseguita da un socio professionista, che garantisce «indipendenza e imparzialità», dichiarando eventuali conflitti di interesse. Se il socio viene radiato o cancellato dall’albo deve essere escluso dalla società. Per tutti gli avvocati, che esercitino in studi individuali, in associazione o in società, diventa obbligatorio, a prescindere dalla richiesta del cliente, il preventivo in forma scritta e per voci di spesa.

Il ddl stabilisce che «al fine di garantire una maggiore concorrenzialità» l’esercizio della professione forense in forma societaria è consentito a società di persone, società di capitali o cooperative, mentre è vietato per società fiduciarie e trust. I soci però, per almeno due terzi del capitale sociale e dei diritti di voto, devono essere avvocati iscritti all’albo e professionisti iscritti in albi di altre professioni; il mancato rispetto della condizione causa lo scioglimento della società. La costituzione in società non esclude obblighi di professionalità: l’incarico assegnato deve essere svolto esclusivamente da soci che siano in possesso dei requisiti necessari per lo svolgimento dello stesso, quindi devono possedere i titoli abilitanti richiesti (ricordiamo che il ddl concorrenza obbliga ogni avvocato ad inviare per iscritto ai propri clienti i titoli e le specializzazioni in suo possesso).

Gli avvocati avranno l’obbligo di comunicare al cliente la previsione dei costi, in forma scritta e articolata per voci di spesa. Dovranno informarlo sulla prevedibile misura del costo della prestazione, distinguendo fra oneri, spese, anche forfettarie, e compenso professionale. Tutto questo anche se l’assistito non lo richiede.

Notai

È aumentato il numero teorico dei notai prevedendo la riduzione del rapporto tra i notai e la popolazione da 1:7.000 a 1:5.000, ed eliminazione del criterio del reddito minimo pari a 50mila euro.

Farmacia

Scatta la liberalizzazione degli orari di apertura, fatti salvi gli obblighi di apertura. Viene eliminato il tetto di 4 licenze per titolare.

Il ddl prevede «Sono titolari dell’esercizio della farmacia privata le persone fisiche, le società di persone, le società di capitale e le società cooperative a responsabilità limitata». Questa la parte del testo del ddl che garantisce l’ingresso del capitale nella proprietà delle farmacie che, fino a oggi, era consentito esclusivamente ai farmacisti, o a livello individuale o in società tra loro. Le società non potranno controllare più del 20% delle farmacie esistenti nella regione (o provincia autonoma). Il rispetto delle norme è affidato all’Agcm. «Un ddl senza concorrenza che apre la strada agli oligopoli» il giudizio della federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi), espresso in una nota pubblicata ieri. «È grave che, a differenza di quanto avviene per le società di professionisti, non sia prevista la riserva della maggioranza alla componente professionale. Cinque soggetti potrebbero arrivare a controllare tutte le farmacie italiane; viene negato il principio stesso della concorrenza».

Odontoiatri

Nuove regole per l’esercizio dell’attività odontoiatrica in forma societaria: l’esercizio sarà consentito esclusivamente alle strutture dotate di un direttore sanitario che sia iscritto all’albo; le prestazioni erogate all’interno delle suddette strutture dovranno essere erogate da soggetti in possesso dei titoli abilitanti necessari. Se non viene rispettata la norma in questione, è prevista la sospensione delle attività.

Sconti anche se si compra sul sito internet dell’hotel

Ad oggi gli alberghi convenzionati con servizi internet di prenotazione non possono praticare sul proprio sito prezzi più bassi rispetto all’intermediario. Oggi questo limite viene cancellato.


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9 Commenti

  1. E questo sarebbe un disegno di legge che favorisce la concorrenza ?. a me sembra al contrario un regalo agli oligopoli delle società di farmacisti (senza farmacistici) ed un regalo ancor maggior all’Enel (leggere la norma che prevede il rientro automatico in Enel energia da parte di chi non sceglie tempestivamente l’operatore del ML).
    il resto è fuffa irrilevante : preventivi, società di professionisti , aumento numero notai (udite udite la casta cresce invece che sottrargli compiti affidandoli ad altri più qualificate figure priofessionali), etc

    1. ma non era anche previsto che ai professionisti sarebbero stati affidati atti di Enti Pubblici.Almeno questo ho sentito in questi due anni.Improvvisamente tale norma è scomparsa!Misteri Italiani!

  2. I soliti “pannicelli caldi”. Ma quando potremo vedere delle vere “riforme strutturali e funzionali” ????

  3. Sono sempre le solite stronzate per buttare fumo negli occhi.
    Questa è la serietà dei nostri politici, per deviare l’attenzione sulle leggi che li riguardano !!!
    Ma la vigliaccheria maggiore è in noi italiani che li eleggiamo anche se siamo a conoscenza della loro corruttilità e menefreghismo istituzionale.

  4. Il punto è che di questi politici non ti puoi fidare,schiavi come sono dei tecnici e delle lobby,come quelle dei Notai e delle farmacie,che non si stancano mai di arraffare tutto quello che vi è da arraffare,pronti a piagnucolare non appena viene intaccato uno solo dei loro privilegi,lasciando agli altri ,come gli avvocati,non le briciole,che sarebbe già molto,ma zero assoluto!
    E poi ci si meraviglia che le società straniere non vogliono mettere piedi in Italia,se per avere una sentenza bisogna attendere decenni e settimane per un appuntamento con un Notaio.Avessero imbroccato una sola delle riforme che in tutti questi decenni hanno tentato di fare per la giustizia:ma questi sono tecnici o non conoscono nemmeno le aule dei Tribunali!
    Il solito ritornello:dopo due anni e più la montagna ha partorito il topolino!

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