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Mediazione Agenzia Entrate: conciliazione obbligatoria

21 Agosto 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 21 Agosto 2017



Prima del ricorso in Tribunale contro l’Agenzia delle Entrate Riscossione è necessario tentare un accordo di reclamo-mediazione.

Che ne dite di tentare una stretta di mano prima di passare ai ferri corti? E’ quello che qualche tempo fa ha previsto il Governo per cercare, almeno, di ridurre il numero di cause presentate in Tribunale contro il Fisco. Quell’intesa si può, quanto meno, cercare attraverso la mediazione tributaria che interessa anche i procedimenti contro l’Agenzia delle Entrate Riscossione.

L’obbligo della mediazione

Lo strumento del reclamo finalizzato alla mediazione riguarda tutte le controversie tra il contribuente e l’Agenzia delle Entrate Riscossione, a prescindere da quale sia l’ente impositore. Rientrano in quest’obbligo, quindi, anche le cause che riguardano gli enti locali, comprese quelle catastali su classamento e rendite degli immobili che ne sarebbero state altrimenti escluse a causa del valore indeterminato della lite.

La conciliazione viene applicata anche al giudizio di appello e non solo quelli di primo grado, come succedeva in passato.

Le cause contro l’Agenzia delle Entrate Riscossione

Chi ha intenzione di impugnare una cartella esattoriale dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, dovrà obbligatoriamente passare dalla fase di mediazione, altrimenti non potrà avviare la domanda. Questo procedimento sospende i termini per la proposizione del ricorso e anche l’esecutività dell’atto impugnato. Significa che, finché è in atto la fase di mediazione, non sarà possibile effettuare un pignoramento. E già questo è un sollievo per il contribuente, che può, così, prendere un po’ di tempo intanto che cerca un accordo.

Come funziona il procedimento di mediazione

Dalla data di notifica del ricorso, con allegata l’istanza di reclamo all’Agenzia delle Entrate, devono decorrere 90 giorni prima della costituzione in giudizio, anche se l’ufficio dovesse rispondere prima di questo termine negativamente alle richieste del contribuente. Nel caso di costituzione in giudizio senza l’avvio della procedura o prima del termine di 90 giorni ed il giudice ravvisa la circostanza sollevata dall’Agenzia delle entrate, concede un termine alle parti affinché attivino il reclamo/mediazione.

Che succede se l’accordo viene raggiunto? E se non si trova una soluzione alla controversia? Per questi e per altri aspetti, vi rinviamo alla nostra guida alla mediazione tributaria.


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