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Campeggio estivo all’estero: come funziona

17 Agosto 2017 | Autore:
Campeggio estivo all’estero: come funziona

L’estate, per le belle giornate, il caldo e il tempo libero, diventa la stagione ideale per il campeggio ma quali sono le regole per campeggiare all’estero?

Il campeggio: pieno contatto con la natura

Estate, tempo di libertà e voglia di stare all’aria aperta.

Coloro che decidono di fare una vacanza selvaggia, totalmente immersi nella natura oppure vogliono mettersi alla prova in un’avventura on the road sono sempre più numerosi, sia perché il campeggio costituisce un modo particolare per vivere un viaggio, con pochi vincoli, sia perché tra tutte le forme di viaggio rappresenta probabilmente quella più economica. L’attrezzatura da campeggio può essere più o meno completa, a seconda delle esigenze dei viaggiatori, ad esempio i giovani sono più propensi a partire con una semplice tenda e lo zaino in spalla, i più adulti invece prediligono soluzioni più comode, come il camper o la roulotte. Quel che è certo è che, per non vivere una vacanza da incubo, non bisogna improvvisarsi campeggiatori ma disporre almeno dell’equipaggiamento base.

Il campeggio all’estero

Molti viaggiatori decidono di visitare le più belle località d’Europa e del Mondo optando, come alloggio, il campeggio. Le regole che disciplinano tale forma di turismo si differenziano a seconda della nazione, in quanto ad esempio in Finlandia, Svezia, Norvegia e Islanda, il campeggio libero, ossia fuori dalle aree organizzate, è legale, a patto però che si tratti di piantare una tenda o un piccolo accampamento, cercando di rendere la propria presenza meno invasiva possibile, questo perché si vuole fare in modo che il turista possa visitare i luoghi più interessanti con la massima libertà e decidere di pernottarvi. Ovviamente, il campeggio, seppur legale, prevede un obbligo di rispetto assoluto della natura, dei luoghi, della quiete e dell’ecosistema in generale e ogni comportamento non consono viene sanzionato con pesanti multe e, nei casi più gravi, anche con la reclusione.

In Paesi come la Germania o l’Olanda non è possibile campeggiare liberamente né parcheggiare il camper a piacimento ma è necessario recarsi presso le aree attrezzate, pagando un canone giornaliero per usufruire del posto, dei servizi igienici, della zona ristoro e di altre comodità indirizzate specificamente ai campeggiatori.

In Scozia e Inghilterra il campeggio libero è vietato ma si adotta una sorta di tolleranza se i giorni di permanenza sono uno o due, in caso contrario è preferibile orientarsi verso i camping attrezzati.

Le regole del campeggio

All’estero, così come in Italia, è importante che i campeggiatori si attengano alle regole del vivere civile e di rispetto verso la natura e gli animali, e più dettagliatamente:

  • Campeggiare solo in aree libere in cui non si arreca disturbo o in camping attrezzati.
  • Non sporcare l’area dell’accampamento.
  • Raccogliere i rifiuti.
  • Non accendere fuochi non autorizzati.
  • Non spaventare gli animali.
  • Svuotare il serbatoio del camper solo ed esclusivamente nelle zone adibite ai servizi.


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