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Su parcheggio e cortile si paga la spazzatura?

4 agosto 2017


Su parcheggio e cortile si paga la spazzatura?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 agosto 2017



L’imposta sui rifiuti non si paga sulle aree scoperte che sono pertinenza all’immobile, salvo che si tratti di un centro commerciale.

La Tari, ossia l’imposta sui rifiuti, costituisce una componente importante della pressione fiscale sugli immobili. È chiaro, quindi, che chi può se ne sottrae con piacere. Ma le esenzioni molto spesso non sono sufficienti e il carico sul proprietario diventa insostenibile, tant’è che non poche volte – succede spesso con gli immobili ereditati – ci si disfa del bene per non pagare le tasse. Ma è bene sapere che ci sono alcune aree di pertinenza della casa sulle quali l’imposta non si paga. Succede, ad esempio, con il box auto. Sul tema è intervenuta di recente la Cassazione [1] affermando un innovativo principio e rispondendo innanzitutto alla domanda: su parcheggio e cortile si paga la spazzatura, ossia l’imposta sui rifiuti?

In generale non si paga la Tari sulle aree pertinenziali o accessorie a locali tassabili [2] come il parcheggio, il box auto, il cortile o il giardino condominiale, un’area di accesso a fabbricati, ecc. S’intende, infatti, per area accessoria o pertinenziale quella che viene destinata in modo permanente e continuativo al servizio del bene principale o che abbia con lo stesso un rapporto oggettivamente funzionale. Dunque, su parcheggio e cortile non si paga l’imposta sulla spazzatura. Ma ciò non vale sempre. Secondo la pronuncia in commento, nel caso si tratti di parcheggio del centro commerciale è necessario pagare la tassa sui rifiuti e ciò perché i parcheggi sono frequentati da persone e, in via presuntiva, possono produrre rifiuti. A meno che l’interessato non provi con apposita denuncia e idonea documentazione di avere diritto all’esonero dal prelievo. Si tratta di un principio innovativo perché, come abbiamo detto, in precedenza la giurisprudenza aveva affermato che le aree scoperte come parcheggi (anche di supermercati) non scontano la Tari.

Presupposto della tassa sulla spazzatura è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di locali o di aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani [3]. Sono però esonerate dal pagamento della tassa le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili, non operative, e le aree comuni condominiali che non siano detenute o occupate in via esclusiva.

La Tari si paga per la semplice capacità astratta dell’immobile a produrre rifiuti, a prescindere dall’utilizzo o dall’effettiva produzione degli stessi. Ecco perché si deve pagare la spazzatura anche sulle aree scoperte utilizzate nell’ambito di attività economiche e produttive, che non abbiano natura pertinenziale. Si presume infatti che le aree scoperte cosiddette «operative» possano produrre rifiuti. Dunque, o l’area adibita a parcheggio non viene considerata operativa oppure negli altri casi (ad esempio parcheggio di un centro commerciale) bisogna versare la Tari.

note

[1] Cass. sent. n. 18500 del 26.07.2017.

[2] Cass. sent. n. 4754/2010.

[3] Art. 1, co. 641, delle legge 147/2013.

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