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Per certi reati l’avvocato è sempre gratis

17 Agosto 2017 | Autore:
Per certi reati l’avvocato è sempre gratis

La legge stabilisce che per alcuni reati la vittima ha sempre diritto al gratuito patrocinio: vediamo in quali casi.

La legge prevede che la vittima di certi reati non deve pagare l’avvocato che la difende nel processo penale: infatti, per certi tipi di reato l’avvocato è sempre gratis, nel senso che il suo compenso è pagato dallo Stato.

Per alcuni reati, infatti, è sempre ammesso il gratuito patrocinio, o per meglio dire il patrocinio a spese dello Stato: per questi processi, quindi, a prescindere dal reddito e dalla capacità economica della persona che ha subito il reato, le prestazioni del difensore sono sempre pagate dallo Stato.

Vediamo come e quando l’avvocato penalista è sempre gratis.

Reati per i quali l’avvocato è sempre gratis

La legge [1] prevede che per certi tipi di reato l’avvocato sia sempre gratis per la persona che da quei reati è offesa: si tratta di una norma che cerca di aiutare chi è vittima di fatti particolarmente gravi, che aggrediscono i diritti fondamentali dell’uomo. Anche per fare in modo, quindi, che le persone che sono vittima di reati particolarmente gravi si rivolgano all’autorità giudiziaria, è stabilito che possano sempre beneficiare del gratuito patrocinio a prescindere dalle loro capacità economiche.

I reati per i quali l’avvocato della persona offesa è sempre gratis  perché pagato dallo Stato sono:

  • Maltrattamenti contro familiari e conviventi
  • Pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili
  • Atti persecutori (cosiddetto Stalking)

Vi sono poi dei reati per i quali l’avvocato è gratis se le persone che ne sono vittima sono minorenni. Ecco quali sono:

  • Riduzione o mantenimento in schiavitù o servitù
  • Prostituzione minorile
  • Iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile
  • Tratta di persone
  • Corruzione di persona minorenne
  • Adescamento di persona minorenne

Obbligo di ammissione al gratuito patrocinio

In questi casi che abbiamo ora visto vi è un obbligo del giudice di ammettere le persone offese dal reato al patrocinio a spese dello Stato a prescindere dal loro reddito.

L’obbligo di ammissione al gratuito patrocinio vale, però, soltanto verso le persone che sono offese dal reato, cioè coloro che sono i titolari del diritto o del bene che viene appunto aggredito con il reato; non è obbligatorio, invece, il gratuito patrocinio per le persone danneggiate dal reato, le quali possono essere diverse dalle persone offese.

Infatti, mentre la persona offesa è il titolare del bene protetto dalla norma, la persona danneggiata è quella che subisce un danno in virtù del reato: la giurisprudenza ha chiarito che nei casi previsti dalla legge l’avvocato è sempre gratis soltanto per le persone offese dal reato, e non anche per le persone danneggiate [2].


note

[1] Art. 76, comma 4 Ter, del D.P.R. 115/2002.

[2] Cass. pen. sent. n. 13497/2017 del 20.03.2017.

Autore immagine: Pixabay


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