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Danno di ignoti sull’auto: chi risarcisce?

11 Agosto 2017


Danno di ignoti sull’auto: chi risarcisce?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 Agosto 2017



Pochi giorni fa mia moglie ha parcheggiato l’auto di fronte al nostro box. La mattina del giorno seguente mia moglie ha scoperto un foro sulla lamiera superiore della ruota posteriore sinistra. Chiaramente, non è stato possibile vedere chi ha causato il danno. Preciso che il box si affaccia su una strada privata a cui si affacciano gli accessi di 7 unità abitative e non, più i relativi box. La situazione descritta rientra in almeno uno dei casi indicati nel vostro articolo “Auto mi urta e scappa”? Se si, come posso procedere?

Per rispondere al quesito occorre prima esaminare la normativa vigente in materia di indennizzo dei danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore qualora il conducente non sia stato identificato.

Nel caso in cui si sia vittima di un incidente e non sia stato possibile identificare il conducente dell’altro veicolo poiché quegli si è dato alla fuga, il nostro ordinamento prevede la possibilità di ottenere il risarcimento dei danni patiti facendo apposita richiesta al cd. Fondo di garanzia per le vittime della strada costituito presso la Consap.

Tuttavia, l’intervento del Fondo di garanzia è subordinato ad una disciplina molto rigorosa al fine di impedire il rischio di incidenti fasulli.

A tale scopo l’art. 238 del Codice delle assicurazioni private detta le condizioni in presenza delle quali è possibile accedere al Fondo di garanzia.

Più nel dettaglio l’articolo richiamato prevede che il Fondo di garanzia per le vittime della strada risarcisce i danni causati dalla circolazione dei veicoli e dei natanti nei seguenti casi:

– il sinistro sia stato cagionato da veicolo o natante non identificato;

– il veicolo o natante non risulti coperto da assicurazione;

– il veicolo o natante risulti assicurato presso una impresa operante nel territorio della Repubblica, in regime di stabilimento o di libertà di prestazione di servizi, e che al momento del sinistro si trovi in stato di liquidazione coatta o vi venga posta successivamente;

– il veicolo sia posto in circolazione contro la volontà del proprietario, dell’usufruttuario, dell’acquirente con patto di riservato dominio o del locatario in caso di locazione finanziaria;

– il veicolo sia stato spedito nel territorio della Repubblica da uno Stato di cui all’art. 1, comma 1, lettera bbb), e nel periodo indicato all’art. 1, comma 1, lettera fff), numero 4 bis, lo stesso risulti coinvolto in un sinistro e sia privo di assicurazione;

– il sinistro sia cagionato da un veicolo estero con targa non corrispondente o non più corrispondente allo stesso veicolo.

Sempre l’articolo in esame aggiunge che nel caso in cui l’incidente automobilistico sia stato cagionato da un veicolo o un natante non identificato, il risarcimento è dovuto soltanto per il danno alla persona.

Qualora siano stati riportati danni alle cose (ad es. l’automobile abbia subito delle ammaccature) il risarcimento viene liquidato in presenza di due presupposti:

– oltre al danno alla cosa siano stati riportati danni gravi alla persona;

– il danno al veicolo sia superiore ad € 500,00 (il Fondo di garanzia, infatti, risarcisce soltanto la parte eccedente la somma appena indicata).

Entrambe le condizioni elencate devono sussistere contemporaneamente pena il rigetto della richiesta di risarcimento.

Tanto premesso quanto alla disciplina generale vigente in materia di risarcimento del danno da circolazione dei veicoli e dei natanti da parte del Fondo di garanzia delle vittime della strada, è ora possibile rispondere al Suo quesito.

A parere di chi scrive, non è possibile nel caso contemplato dal lettore ottenere il risarcimento del danno subito poiché il conducente non ha riportato lesioni personali gravi, nonostante i danni subiti dal veicolo.

L’unica possibilità è quella di rivolgersi alla propria compagnia di assicurazione per ottenere il risarcimento per atti vandalici (qualora sia stata stipulata la relativa polizza) previa denuncia contro ignoti da sporgere presso gli organi di polizia competenti.

Ulteriormente, qualora taluno dei vicini avesse visto l’automobile che ha cagionato il danno e fosse riuscito a segnare la targa, il lettore potrà recarsi al PRA al fine di ottenere il nominativo del proprietario del veicolo e poi procedere secondo le ordinarie vie dell’indennizzo diretto.

Infatti, in quest’ultimo caso, non sarà necessario sporgere denuncia contro ignoti ma – avendo scoperto le generalità del proprietario del veicolo che è stato causa del sinistro – si potrà denunciare la vicenda direttamente alla propria compagnia di assicurazione.

Sottolineo l’importanza del testimone poiché quest’ultimo avrà un valore chiave qualora la compagnia di assicurazione non volesse liquidare il risarcimento e dovesse essere necessario instaurare un giudizio.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Giovanna Pangallo


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1 Commento

  1. Non e’ proprio esatto…provato sulla mia pelle! I carabinieri non accettano la denuncia verso ignoti in quanto il danno da parcheggio viene considerato da circolazione e non come atto vandalico (infatti si potrebbe essere indagati per tentata truffa ai danni dell’assicurazione!); l’assicurazione, ovviamente non la kasko, non prevede il risarcimento senza avere i dati del veicolo che ha causato il danno…l’unica speranza e’ che il comune in questione abbia telecamere di sicurezza nella via che abbiano immortalato il veicolo che ha causato il danno.

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