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Giocattoli tossici: come riconoscerli?

6 agosto 2017


Giocattoli tossici: come riconoscerli?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 agosto 2017



Giocattoli pericolosi e non: come sapere se il prodotto è stato realizzato con vernici ed altri elementi tossici, dannosi per i bambini.

Come ogni cosa che non è certificata da una società di controllo e di tutela del consumatore, acquistare un giocattolo privo del simbolo CE è imprudente. Questo perché la “marcatura” della Comunità Europea serve a riconoscere non solo i giocattoli che presentano rischi (come parti infiammabili, ingeribili o spigolose) ma anche quelli tossici. Il logo CE tuttavia non è l’unico che consente di distinguere i giocattoli pericolosi da quelli sicuri. Vi sono ulteriori controlli, contraddistinti da ulteriori icone, che possono aiutare a riconoscere i giocattoli tossici. Procediamo quindi con ordine e vediamo come orientarsi in un mondo pieno di insidie.

Come riconoscere un giocattolo tossico

Partiamo da un dato di fatto: è quasi impossibile riconoscere un giocattolo tossico ad occhio nudo. Andrebbero fatte delle prove in laboratorio o conosciuti i materiali con cui lo stesso è stato costruito. Il consumatore, pertanto, deve affidarsi ai test che vengono eseguiti prima della messa in commercio, test che – dopo l’esecuzione – sono contraddistinti con appositi loghi. La presenza del logo sulla confezione del giocattolo garantire il fatto di avere tra le mani un prodotto non nocivo per la salute.

Sul punto leggi la guida Come acquistare un giocattolo sicuro per il proprio figlio.

Logo CE

Il primo indice che ci consente di riconoscere un giocattolo tossico da uno sicuro è, come dicevamo in apertura, la presenza del logo CE. Questo elemento grafico, che deve essere di colore nero, facilmente visibile, deve essere obbligatoriamente presente sulla confezione esterna del giocattolo. Non possono essere messi in commercio giocattoli senza il logo CE. Il simbolo CE consente di accertarsi che il prodotto sia rispettoso degli standard di sicurezza imposti dalla Comunità Europea e che, conseguentemente, è stato sottoposto ai test richiesti per verificarne la conformità. Di norma, la presenza del marchio CE (acronimo di Comunità Europea) è già un sinonimo di garanzia e ci rassicura del fatto che non si tratta di un giocattolo tossico.

Attenzione però: come molti marchi commerciali, anche il simbolo CE è oggetto di contraffazione e qualche produttore poco scrupoloso lo appone, sebbene con minime differenze, intendendo con esso non già «Comunità Europea», ma «China Export». Nelle immagini qui sotto possiamo comprendere agevolmente la differenza tra i due. Nel logo CE “ufficiale”, la C e la E sono poste a una distanza meno ravvicinata del logo contraffatto dove invece le lettere appaiono leggermente allungate.

Giocattoli sicuri

Il secondo metodo per distinguere un giocattolo tossico da uno non pericoloso è la presenza del marchio Giocattoli Sicuri. Si tratta di una certificazione non obbligatoria (come invece quella CE) rilasciata dall’Istituto Italiano Sicurezza Giocattoli che impone l’esecuzione di ulteriori test consentendo un maggior margine di sicurezza sul prodotto acquistato (prove elettriche, prove d’infiammabilità, prove fisiche e meccaniche, analisi chimiche ecc.).

Indicazione della ditta

Un ulteriore indice di qualità del giocattolo che ci consente di capire se siamo in presenza di un giocattolo non tossico è la presenza, sulla confezione, del nome, ragione sociale, marchio e indirizzo della ditta produttrice o del responsabile dell’immissione sul mercato della Comunità Europea (ossia l’importatore) se il costruttore è una ditta esterna all’Europa. Un produttore che vuol rimanere anonimo non è certo una garanzia di qualità.

Indicazione dell’età

Un’ultima avvertenza: controllate sempre le indicazioni relative all’età cui il giocattolo è indirizzato. La presenza del logo Ce e Giocattoli Sicuri non garantisce che il giocattolo sia adatto a tutti i bambini. Un caso tipico è quello dell’ovetto Kinder, il cui commercio è stato proibito negli USA proprio perché non adatto ai bambini con meno di 3 anni (contiene parti molto piccole che possono essere ingerite). Di tanto abbiamo già parlato nella guida Come acquistare un giocattolo sicuro per il proprio figlio.

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1 Commento

  1. L’unico vero modo per combattere la contraffazione è la serializzazione dei prodotti. Servizi come my-validactor offrono tutto ciò a prezzi vicini allo zero se non addirittura gratuitamente. Se solo lo si volesse davvero la contraffazione sarebbe facilmente contrastata con armi appropriate, disponibili, economicissime e italiane.

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