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Lo sai che? Bonus prima casa: che succede se la banca non dà il mutuo?

Lo sai che? Pubblicato il 6 agosto 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 6 agosto 2017

È causa di forza maggiore la mancata concessione di un mutuo per acquistare entro un anno la nuova casa senza perdere il beneficio fiscale.

Non si può vendere, prima di cinque anni, l’immobile acquistato con il bonus prima casa. Se lo si fa, per non perdere il relativo beneficio fiscale è necessario, entro un anno dalla vendita, acquistare un nuovo immobile. Se passa più di un anno si dovrà invece restituire al fisco tutte le imposte scontate all’atto dell’acquisto della prima casa “beneficiata”; insieme a ciò saranno dovute anche le sanzioni. Solo una forza maggiore sopravvenuta, che impedisca il secondo acquisto, non fa perdere il bonus. E, secondo una recente sentenza della Ctr Roma, se la banca non dà il mutuo non si perde il bonus prima casa. La mancata erogazione del finanziamento è infatti una causa di forza maggiore che non fa perdere l’agevolazione. Per comprendere meglio il principio facciamo un esempio.

Leggi prima L’agevolazione fiscale sulla prima casa.

Immaginiamo che una persona acquisti una casa con l’agevolazione fiscale ma, dopo appena due anni, sia costretta a venderla per trasferirsi altrove. Sei mesi dopo la vendita, per non perdere il bonus già ottenuto in precedenza, firma il compromesso con una società costruttrice per l’acquisto di un nuovo immobile. Senonché la banca, all’ultimo minuto, revoca l’autorizzazione per il mutuo che in un primo momento aveva fatto intendere di volergli accordare. Così l’acquirente è costretto a richiedere un prestito dei familiari per poter firmare il rogito notarile ed ottenere definitivamente il passaggio di proprietà della nuova casa. Ma quando ciò avviene è ormai troppo tardi: è passato più di un anno dalla precedente vendita. Così l’Agenzia delle Entrate gli notifica un accertamento per il recupero del bonus di cui prima aveva goduto. Il contribuente, dal canto suo, fa presente di essere stato nell’impossibilità oggettiva di acquistare il nuovo appartamento, atteso il repentino cambiamento della banca. Chi dei due ha ragione?

Secondo la sentenza in commento non è imputabile al contribuente il mancato riacquisto dell’abitazione entro l’anno dalla vendita della precedente. Il reiterato rifiuto della banca per la concessione del mutuo è una causa di forza maggiore non imputabile al contribuente che non perde, pertanto, il beneficio fiscale sulla prima casa.

note

[1] Ctr Roma sent. n. 4072/17.


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