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Contributi commercianti artigiani 2017: la guida completa

4 Febbraio 2017
Contributi commercianti artigiani 2017: la guida completa

Artigiani e commercianti nel 2017 pagano un’aliquota leggermente più alta: ecco chi ha una riduzione e per chi non vale il reddito minimo.

I commercianti versano annualmente contributi calcolati dall’Inps attraverso l’applicazione di una percentuale al reddito minimo che viene fissato ogni anno per legge.  A tali contributi si deve aggiungere anche una percentuale sul reddito eccedente il minimo. Anche in questo caso la percentuale viene fissata dall’ente nazionale di previdenza.

Lo scorso 31 gennaio l’Inps ha emesso la circolare annuale con la quale sono state fissate le nuove aliquote contributive per artigiani e commercianti.

Qual è il reddito minimo 2017 per artigiani e commercianti?

Il reddito minimo fissato dall’Inps nel 2017 corrisponde a 15.548,00 euro, dunque identico a quello previsto nel 2016. Ciò accade perchè l’inflazione – che costituisce l’indice attraverso il quale tali valori vengono aggiornati- in quest’anno è stata ferma.

Contributi artigiani e commercianti: quali aliquote nel 2017?

Nel 2017 i contributi per Invalidità Vecchiaia e Superstiti (i cosiddetti Ivs) subiranno un leggero aumento passando a:

  • 23,64% per i titolari e coadiutori di età superiore a 21 anni
  • 20,64% per i coadiutori sotto i 21 anni (la quota si applica fino al mese in cui il soggetto compie 21 anni)
Ai contributi Ivs devono essere aggiunti anche i 7,44 euro annui corrispondenti alla maternità, ecco quindi che i contributi minimi saranno corrispondenti a quanto riportiamo nel paragrafo che segue.

Contributi minimi artigiani e commercianti 2017

I contributi artigiani e commercianti per il 2017 sul reddito minimo individuato dall’Inps sono:
  • 3.682,99  titolari e coadiutori sopra i 21 anni e
  • 3.216,55  per i coadiutori sotto i 21 anni
Per periodi inferiori all’anno i contributi dovuti sul minimale devono essere sempre rapportati ai mesi effettivi.

Chi può beneficiare della riduzione del 50% dei contributi?

Possono beneficiare di una riduzione del 50% dei contributi gli esercenti attività commerciali con più di sessantacinque anni di età, già pensionati presso le gestioni dell’Istituto.

Quando non si calcola il minimale dei contributi?

Non sono soggetti al minimale dei contributi, ovvero al reddito minimo, gli esercenti attività di affittacamere e i produttori di terzo e quarto gruppo.

Quando vanno versate le rate dei contributi artigiani e commercianti?

Le somme andranno  versate in 4 rate  di pari importo  alle scadenze di:
  • 16 maggio 2017
  • 21 agosto 2017
  • 16 novembre 2017
  • 16 febbraio 2018

Artigiani e commercianti: stop alla comunicazione versamento contributi

Le comunicazioni contenenti i dati e gli importi utili per il pagamento non vengono più inviate agli esercenti che dovranno controllare i dati nel Cassetto previdenziale per artigiani e commercianti.

Cliccando su Dati del mod. F24  è possibile, visualizzare e stampare in formato PDF, il modello da utilizzare per effettuare il pagamento.

Quanto si paga sul reddito eccedente il minimo?

Sul reddito eccedente il minimo fissato per legge, del quale vi abbiamo dato evidenza nei paragrafi precedenti, nel 2017 dovrete anche versare contributi aggiuntivi.
Fino al reddito di 46.123,00 euro si dovrà tenere conto della stessa aliquota, mentre per redditi che superano tale soglia  l’aliquota sale a a:
  • a 24,74% per i titolari e collaboratori sopra i 21 anni;
  • a 21,74% per i collaboratori sotto i 21 anni

Quali sono i massimali contributivi?

I massimali contributivi ai fini dei contributi Ivs è pari a:
  • 76.872,00 per gli iscritti alla gestione e con anzianità contributiva  anteriore al 1996;
  • 100.324,00  per gli iscritti  dopo il 31.12.2015.

Quando vanno versati i contributi oltre il minimo?

Le  ulteriori somme derivanti dai redditi superiori al minimo dovranno versate  entro i termini previsti dal pagamento delle imposte sui redditi. Si dovrà pagare il saldo 2016, il primo acconto 2017 e secondo acconto 2017.

Su cosa si deve calcolare il reddito di commercianti e artigiani?

Va ricordato che la base di calcolo è il reddito complessivo dichiarato ai fini Irpef e non solo  quello prodotto dall’impresa iscritta alla gestione Commercianti.

Artigiani e commercianti: quando scatta il contributo a saldo

Sarà necessario pagare il contributo a saldo – con un conguaglio finale – qualora il reddito 2018 ecceda il reddito 2017 e di conseguenza quanto versato con l’acconto e il saldo nell’anno 2017 e 2018 risulti essere di fatto inferiore del dovuto.


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