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Cartelle esattoriali sospese ad agosto (ma non per tutti)

5 agosto 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 5 agosto 2017



Notifica per posta e a mezzo pec sospesa nella settimana di ferragosto: attenzione ai termini di opposizione.

Piccola pausa estiva per la notifica delle cartelle esattoriali: gli italiani (ma non tutti) non riceveranno cartelle esattoriali nel periodo compreso tra il 7 e il 20 agosto.

È la decisione assunta dal presidente dell’Agenzia delle entrate-Riscossione, Ernesto Maria Ruffini, che ha disposto, d’intesa con gli operatori postali, il blocco della notifica di 399.428 atti che sarebbero altrimenti arrivati per posta, a cui aggiungere 70.487 da notificare attraverso la posta elettronica certificata (pec), per un totale di 469.915 cartelle e avvisi che saranno “congelati”.

La notifica riprenderà dopo il periodo di sospensione che non sarà e non potrà essere un blocco totale, perché circa 14.500 atti inderogabili dovranno essere comunque inviati.

Quali sono le regioni con maggior numero di cartelle

Vediamo nel dettaglio i numeri delle regioni (in Sicilia Agenzia delle entrate Riscossione non opera).

Al primo posto c’è il Lazio in cui saranno congelati 109.631 atti, seguita da Lombardia (61.608) Campania (45.947), Toscana (42.801), Veneto (27.858) e Piemonte (26.303). Subito dopo Emilia Romagna (25.228) e a seguire Puglia (22.126), Calabria (22.007), Sardegna (17.917), Liguria (14.910), Friuli Venezia Giulia (9.956), Marche (9.811), Abruzzo (9.413), Umbria (9.224), Trentino Alto Adige (6.353), Basilicata (5.439), Valle d’Aosta (1.744) e infine Molise con 1.639 cartelle e avvisi sospesi nelle due settimane di Ferragosto.

Sospensione feriale cartelle notificate ad agosto

Per l’impugnazione delle cartelle (o altri atti della riscossione) notificate ad agosto si applica la sospensione feriale dei termini: dal 1 al 31 agosto è sospeso il termine per ricorrere avverso le cartelle (60 giorni per le cartelle aventi ad oggetto tributi, 30 per le multe e sanzioni amministrative, 45 per i contributi previdenziali).

Opposizione pignoramento cartelle non notificate

Ma attenzione: la sospensione feriale non opera per i pignoramenti notificati dall’Agenzia delle Entrate Riscossione qualora si intenda opporsi all’esecuzione per vizi sostanziali o formali. Per espressa previsione normativa, infatti, il termine per l’opposizione all’esecuzione e, soprattutto quello più stringente, per l’opposizione agli atti esecutivi (20 giorni), continua a decorrere anche ad agosto.

L’opposizione agli atti esecutivi, attenendo ai vizi formali dell’esecuzione, è lo strumento utile per contestare il pignoramento fondato su cartelle mai notificate o non notificate correttamente.

Per esempio, chi si vede notificare un pignoramento presso terzi ma ritiene di non aver mai ricevuto la cartella o l’intimazione di pagamento (obbligatoria dopo un anno dalla cartella se l’agente della riscossione intende procedere con esecuzione forzata), può opporsi presentando ricorso al giudice dell’esecuzione.

Se il pignoramento si fonda su cartelle aventi ad oggetto crediti tributari, l’opposizione agli atti esecutivi si presenta alla Commissione tributaria competente.

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