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Lo sai che? Possibile un decreto ingiuntivo su un’e-mail?

Lo sai che? Pubblicato il 7 novembre 2012

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> Lo sai che? Pubblicato il 7 novembre 2012

L’email vale come prova scritta solo se certificata (PEC) o se munita di firma elettronica.

Non sempre è possibile ottenere un decreto ingiuntivo portando a sostegno del proprio credito un documento informatico come un’e-mail; la posta elettronica, infatti, non è considerata dalla legge una prova scritta a meno che non sia certificata (cosiddetta PEC) o non sia munita di firma elettronica [1].

Il decreto ingiuntivo è un provvedimento con il quale il giudice intima al debitore di adempiere agli impegni assunti, onde evitare di subire l’esecuzione forzata. Per ottenere una ingiunzione di pagamento (procedimento più celere ed economico rispetto alla causa ordinaria) è necessario però che il creditore sia in possesso di un prova scritta che attesti l’esistenza del credito.

In questo senso, anche i documenti informatici sono considerati valide prove [2] solo se dotati di firma elettronica [3] – paragonabile alla firma autografa nel documento cartaceo – oppure si tratti di PEC (che, a differenza della mail ordinaria e semplice, ha valore certificativo).

La firma elettronica e la PEC si considerano autentiche fino a prova contraria, assicurano l’identità del mittente e impediscono, a soggetti diversi dal titolare, la modifica del documento.

Qualora dunque la mail certificata o con firma elettronica contenga una promessa di pagamento o il riconoscimento di un debito o comunque contenga la prova di un credito altrui, su di essa è possibile fondare la richiesta – indirizzata al tribunale o al giudice di pace – per l’emissione di una ingiunzione di pagamento nei confronti del debitore.

 

 

 

 

 

 

note

[1] Tribunale di Cuneo, D.I. n. 848 del 15.12.2003;Tribunale di Mondovì, D.I. n. 375 del 07.06.2004; G.d.P. Pesaro, D.I. 598 del 02.11.2004.

[2] É definita dal codice dell’amministrazione digitale, d.l. 82/05, come “un insieme dei dati in forma elettronica, allegati oppure connessi tramite associazione logica ad altri dati elettronici, utilizzati come metodo di identificazione informatica”

 

[3] A norma dell’art. 8, T.U. (D.P.R.) n. 445/2000 “il documento informatico da chiunque formato, la registrazione su supporto informatico e la trasmissione con strumenti telematici, sono validi e rilevanti a tutti gli effetti di legge, se conformi alle disposizioni del presente testo unico”.

 


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1 Commento

  1. Salve Ho un credito di 4500 euro che con l’Iva arriva a 5500 e devo fare un decreto ingiuntivo… a chi devo rivolgermi?al giudice di pace o al tribunale?cioè volevo sapere se l’iva deve essere calcolata nel detrminare il valore della causa o è neutra….grazie

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