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Come scoprire se una tesi di laurea è copiata da internet

6 agosto 2017


Come scoprire se una tesi di laurea è copiata da internet

> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 agosto 2017



Plagio: gli strumenti che servono per rivelare eventuali copiature presenti sulla tesi o su altri testi.

La tesi di laurea non è solo il coronamento degli studi ma anche un banco di prova dello studente universitario che, per la prima volta, è chiamato a mettere in pratica il lavoro svolto negli anni precedenti. Questo “saggio” di fine corso rappresenta il passaggio dalla teoria alla pratica, il ponte di unione tra il mondo accademico e quello del lavoro. La tesi diventa anche un modo per acquisire fiducia in se stessi e sapere quanto davvero si vale, al di là di ogni possibile voto che la commissione darà, voto che – come noto – viene influenzato dalla media del libretto. Ecco perché ogni candidato dovrebbe avere il coraggio e la capacità di scrivere da solo la tesi, nel bene e nel male, valendosi solo dei suggerimenti del professore ed, eventualmente, di quelli dei colleghi che, prima di lui, hanno attraversato questo momento. Ciò nonostante c’è chi – per sbrigarsi o perché non ama fino in fondo l’argomento che gli è stato assegnato – preferisce valersi del lavoro altrui. Da qui il ricorso a soggetti esterni e soprattutto a internet: il web offre validi “aiuti” grazie al reperimento gratuito delle informazioni e al “copia e incolla”. Una cosa che però in pochi sanno è che copiare una tesi di laurea non è solo un illecito che può compromettere tanto il voto quanto la seduta di laurea, ma è anche un reato. In particolare commette reato sia chi scrive una tesi di laurea per conto di un’altra persona, sia chi copia o acquista una tesi di laurea scritta da altri (sul punto leggi: Che rischio se vendo una tesi di laurea agli studenti?). Insomma, il reato viene commesso tanto dallo studente, quanto da chi lo aiuta. Ma come scoprire se una tesi di laurea è copiata da internet? Esistono diversi modi per “sgamare” i copioni e li elencheremo in questo articolo.

Copiare la tesi di laurea è un reato

Prima di spiegare come scoprire se una tesi di laurea è copiata ricordiamo che il diritto d’autore vieta il plagio, ossia il “copia e incolla” di opere, o parti di opere, altrui. Chi, quindi, si appropria di un testo già pubblicato o anche inedito commette una violazione che può configurare un reato. E ciò vale anche se lo scritto copiato è di pubblico dominio ossia liberamente accessibile, come succede su internet.

Se, però, la violazione del diritto d’autore richiede l’intervento dell’autore del testo originale – cosa che difficilmente può accadere con una tesi di laurea, posto che quest’ultima resta negli archivi dell’ateneo e da lì difficilmente esce – c’è un’altra via per punire lo studente che copia la tesi di laurea. La legge [1] punisce la falsa attribuzione di lavori altrui da parte di aspiranti al conferimento di lauree, diplomi, uffici, titoli e dignità pubbliche. Scatta quindi il penale sia per chi copia che per chi fa copiare un tema o un elaborato altrui. E la sanzione è tutt’altro che indolore: in particolare, lo studente universitario che copia la tesi di laurea da internet rischia la reclusione da tre mesi a un anno.

Come scoprire se la tesi è copiata da internet

Vediamo ora di comprendere come fare a scoprire se una tesi è un plagio o meno; in altri termini se lo studente ha fatto uso del “copia e incolla” prelevando il testo da uno o più siti web. In verità il lettore attento è in grado di distinguere i cambi di stile nella scrittura della tesi che rivelano se e quali parti sono state copiate da altri testi. Ma anche quando ciò non sia possibile è lo stesso web a dare una mano al professore o anche al semplice curioso con tre metodi abbastanza semplici che servono per scoprire se la tesi è copiata da internet.

 

Google e altri motori di ricerca

Il primo modo per scoprire se una tesi è originale o meno è di copiare un periodo e incollarlo sulla stringa di ricerca di Google proprio come nell’esempio fotografico qui sotto.

Dopo bisogna cliccare sul pulsante Cerca. Google è in grado di comprendere se il testo è lo stesso già presente in altri siti e, in tal caso, posizionerà questi ultimi tra i primi risultati della ricerca.

Questo sistema è infallibile ma presenta un difetto: non è possibile eseguire la ricerca con testi molto lunghi e bisognerà rassegnarsi a ripetere l’operazione per ogni periodo o almeno per ad ogni capoverso.

Per evitare questa lunga ricerca è possibile valersi dei due seguenti sistemi.

Plagiarism-checker

Esistono diversi strumenti gratuiti disponibili su internet che consentono di comprendere se un testo – e quindi anche una tesi di laurea – è copiato da un altro testo anch’esso presente su internet. Il primo di questi è Plagiarism-cheker presente a questo indirizzo http://smallseotools.com/plagiarism-checker/.

Questo servizio ti consentirà di comprendere in unica schermata:

  • il sito da cui il testo è stato copiato;
  • nel caso di copiatura da più siti, i vari link da cui le singole frasi sono state copiate;
  • la percentuale di testo originale e quella che è frutto di plagio.

Ecco cosa devi fare per scoprire se la tesi è copiata da internet o meno. Nel box che trovi a fondo pagina riporta il testo della tesi di cui vuoi controllare l’originalità.

Dopo fai clic sul pulsante verde grande «Check plagio!». Bisogna aspettare qualche secondo in attesa che il testo venga sottoposto a scansione per contenuti duplicati. Il testo immesso viene analizzato con cura con raffronti su tutto internet.

È molto probabile che vengano evidenziati in rosso, come contenuti duplicati, frasi di uso comune o testi ufficiali come norme di legge o citazioni ufficiali di altri autori.

Al termine della scansione, Plagiarism Checker ti offrirà tutti i collegamenti Google da cui è possibile individuare i siti vittima di copiatura. Se clicchi su tutte le linee rosse potrai scoprire la fonte originale del testo. Quando il test è completato, viene fornita anche una percentuale esatta che ti dice quanto originale o unico è l’articolo incriminato.

 Duplichecker

Il secondo sistema per scovare i plagi è Duplichecker. Questo tool funziona nello stesso modo di quello appena descritto. Collegati alla pagina https://www.duplichecker.com/.

Riporta nel box il testo che vuoi sottoporre a verifica di plagio. Spunta la casella «non sono un robot» e poi su quella verde in basso check plagiarism. Anche in questo caso verranno restituiti i risultati dei siti ove è presente lo stesso testo copiato.

Paperrater

Altro sito utile per scoprire i plagi è http://www.paperrater.com che funziona come i precedenti, per cui non staremo di nuovo a spigare come utilizzarlo. Il problema di questo sistema è che funziona solo con testi in inglese.

Plagiarisma

Prova anche con www.plagiarisma.net. Dopo aver digitato il testo da sottoporre a verifica clicca su: Check Duplicate Content.

 

Copyscape

Il miglior “rivelatore di plagio” è Copyscape presente al seguente indirizzo http://www.copyscape.com. Questo sistema si limita al controllo di due testi entrambi presenti sul web, per cui è possibile verificare la tesi solo se è già stata pubblicata su una pagina internet. È sufficiente inserire la Url dell’articolo sospetto del box di ricerca, lui fa il suo lavoro e trova le copie presenti in rete. È disponibile in versione basic e premium.

note

[1] L. 475/1925, art. 1 e 2.

Autore immagine: 123rf com

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