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Lo sai che? Pensionato: può aprire una Partita Iva?

Lo sai che? Pubblicato il 19 agosto 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 19 agosto 2017

Sono una pensionata di 73 anni che gode di una doppia pensione Inps, parte sua personale e parte di reversibilità del marito defunto, per un totale lordo annuo di 24.389,90 € (certificazione unica 2016). Posso aprire nell’anno di imposta 2017 una Partita Iva agevolata in regime forfettario con tassazione al 5% e contribuzione Inps ridotta, che non incida e quindi riduca quanto attualmente percepisco a livello pensionistico? Posso fatturare fino a limite di € 30.000,00?

 

Il regime agevolato previsto dalla legge n. 190 del 2014 (con le modifiche introdotte dalle legge n. 208 del 2015) a cui si fa riferimento nel quesito, prevede che anche un pensionato possa aderirvi a condizione che nell’anno precedente a quello in cui viene presentata la dichiarazione di inizio attività non abbia conseguito più di 30.000 euro di redditi da lavoro dipendente (sono considerati redditi da lavoro dipendente anche i redditi da pensione comprese quelle di reversibilità).

Nella stessa dichiarazione di inizio attività il contribuente che intende aderire al regime agevolato dovrà non solo dichiarare che non ha percepito nell’anno precedente più di 30.000 euro a titolo di redditi da lavoro dipendente (fra cui rientrano anche i rediti da pensione), ma dovrà anche dichiarare di presumere la sussistenza dei requisiti previsti dal comma 54 dell’articolo 1: dovrà cioè dichiarare, fra le altre cose, che presume che non “fatturerà” più del limite stabilito dalla legge per poter fruire del regime agevolato (sono stabiliti limiti di reddito, cioè di fatturazione per intenderci, diversi a seconda dell’attività che si intende intraprendere: questi limiti sono individuati dal nuovo allegato 4 introdotto dall’articolo 1, comma 112, della legge n. 208 del 2015).

Il consiglio, pertanto, per verificare quali siano i limiti di “fatturazione” (a seconda del tipo di attività svolta) che non si dovranno superare per poter fruire dell’applicazione del regime agevolato è di consultare la circolare n. 10/E del 4.4.2016 dell’Agenzia delle Entrate.

In particolare, la citata circolare n. 10/E (alla pagina 21, punto 3.2), chiarisce che si viene esclusi dal regime agevolato:

– se viene meno anche uno solo dei requisiti di accesso previsti dal comma 54 della legge 190 (si viene esclusi se, quindi, ad esempio si superano i limiti di fatturato previsti per la specifica attività svolta e indicati nell’allegato 4 e alla pagina 7 della stessa circolare: perciò ogni anno questo limite non dovrà essere superato per poter restare nel regime agevolato);

– oppure si viene esclusi se si verifica una delle cause previste dal comma 57 della legge 190 (si viene esclusi, quindi, ad esempio se si supera il limite di 30.000 euro percepiti come redditi da lavoro dipendente fra i quali rientrano quelli da pensione: perciò ogni anno questo limite non dovrà essere superato per poter restare nel regime agevolato).

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte


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