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Lo sai che? Disturbo alla quiete pubblica: orari

Lo sai che? Pubblicato il 6 agosto 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 6 agosto 2017

Gli orari in cui deve essere rispettato il silenzio devono essere stabiliti da appositi regolamenti. Il reato di disturbo alla quiete pubblica, tuttavia, scatta comunque se ad essere disturbato è un numero indefinito di persone

L’inquinamento acustico è una realtà che molti di noi, troppe volte, sono costretti a sopportare. Spesso però la situazione diventa intollerabile sino a sfociare in un vero e proprio reato: quello di disturbo alla quiete pubblica. Ciò capita soprattutto quando i rumori e gli schiamazzi avvengono in orari, che dovrebbero essere invece notoriamente destinati al riposo delle persone. Al riguardo è bene sapere che, per fortuna, la legge offre diverse forme di tutela. Ma esistono degli orari in cui si configura il disturbo alla quiete pubblica oppure questo reato si può configurare in qualsiasi momento della giornata? Di tanto parleremo nel seguente articolo, cercando di spiegare sopratutto se esistono, con riferimento ai casi di disturbo alla quiete pubblica degli orari da rispettare.

Prima di spiegare in quali orari è concesso fare rumore ed in quali altri, invece, scatta il reato di disturbo alla quiete pubblica è bene chiarire alcuni concetti utili per comprendere meglio la questione.

Il reato di disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone

Meglio conosciuto come «disturbo della quiete pubblica», il reato di disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone rientra nelle contravvenzioni previste dal codice penale [1] per la tutela dell’ordine pubblico, inteso sia quale pubblica tranquillità che come quiete privata.

Ai fini della configurabilità del reato, i rumori e gli schiamazzi non devono esser tali da arrecare meri fastidi insignificanti. È necessario, al contrario, che il rumore abbia superato i limiti della c.d. normale tollerabilità (stabiliti, di norma, mediante perizia del consulente tecnico del giudice).

Ma non è tutto. Affinché scatti il reato di disturbo alla quiete pubblica non è sufficiente il solo superamento della predetta soglia della tollerabilità, ma è necessario che il frastuono abbia l’attitudine a propagarsi in modo tale da disturbare una pluralità indeterminata di persone e non un singolo soggetto.

Se, invece, i rumori sono tali da arrecare disturbo ad un esiguo numero di persone (si pensi ad un nucleo familiare) o ad un singolo soggetto (pensiamo al classico esempio del condomino disturbato dalle abitudini rumorose del dirimpettaio) non scatta il reato [2]. Tuttavia, è sempre consentita l’azione civile per il risarcimento del danno e la cessazione delle turbative (magari attraverso sistemi di insonorizzazione). In tali  casi, dunque, sono le norme del codice civile [3] a venire in rilievo e non si configurerà alcuna responsabilità penale.

Disturbo alla quiete pubblica: orari

Ciò posto, vediamo in quali orari deve essere “garantito il silenzio” al fine di tutelare la quiete pubblica e la tranquillità delle persone.

Al riguardo è bene, innanzitutto, chiarire che non vi è alcuna norma di legge avente carattere generale. A stabilire disposizioni precise, infatti, intervengono di volta in volta specifici regolamenti per la disciplina delle c.d. attività rumorose.

Disturbo alla quiete pubblica: orari condominiali

Per quanto riguarda le realtà condominiali, sarà il regolamento di condominio la fonte a cui far riferimento. Ed infatti, è il regolamento condominiale a dover stabilire gli orari in cui è possibile fare rumore e quelli in cui è doveroso rispettare il silenzio.

Solitamente, i rumori più fastidiosi sono concessi dalle 08.00 alle 13.00 del mattino e dalle 16.00 alle 21.00 del pomeriggio/sera. Al di fuori di questi orari, ogni condotta rumorosa ben potrà essere oggetto di lamentele da parte del proprio vicino. Questo, ovviamente, in linea generale. Ogni condominio, infatti, è libero di decidere autonomamente i propri orari, così come può scegliere, ad esempio, di variare in base alle stagioni le fasce orarie in cui è possibile fare rumore e in cui è necessario osservare il silenzio. Al riguardo, si segnala che è sempre possibile portare all’attenzione dell’assemblea condominiale le situazioni di schiamazzo intollerabili, ponendo le relative decisioni all’ordine del giorno.

 Disturbo alla quiete pubblica: orari comunali

Se i problemi non riguardano la ristretta realtà condominiale, ma si sviluppano a “più ampio raggio”, allora bisognerà fare riferimento al regolamento del proprio comune di appartenenza. Ed infatti, ogni Comune deve tutelare ed assicurare la quiete e la tranquillità delle persone quale presupposto della qualità della vita in città, opponendo divieto a chiunque di disturbare, con il proprio comportamento nei luoghi pubblici come nelle private dimore, la pubblica quiete delle persone, anche singole, in rapporto al giorno, all’ora ed al luogo in cui il disturbo è commesso.

Ciò posto, ogni realtà urbana deve dotarsi di un apposito “Regolamento per la disciplina delle attività rumorose“. Tale regolamento deve disciplinare le competenze comunali in materia di inquinamento acustico, stabilendo altresì in che orari deve essere garantito il silenzio.

Ebbene, con riferimento agli “orari di silenzio” da rispettare sono generalmente tutelate le seguenti fasce:

  • nel periodo dal 1° giugno al 30 settembredalle ore 12.00 alle ore 15.30, dalle ore 22.00 alle ore 24.00 e dalle ore 00.00 alle ore 8:00;
  • nel periodo dal 1° ottobre al 31 maggio dalle ore 12.00 alle ore 15.00, dalle ore 22.00 alle ore 24.00 e dalle ore 00.00 alle ore 8:00;
  • giorni festivi: dalle ore 12.00 alle ore 15.30, dalle ore 19.00 alle ore 24.00 e dalle ore 00.00 alle ore 9:00;

Le fasce orarie, inoltre, cambiano con riferimento a specifiche attività. Cosi ad esempio:

Rumori provocati da mestieri ed attività: orari

  • Giorni feriali (lavorativi): nel periodo dal 1° giugno al 30 settembre la fascia in cui detti rumori sono consentiti va dalle ore 08,00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.30 alle ore 19.30; nel periodo dal 1° ottobre al 31 maggio, invece, dalle ore 08,00 alle ore 12.00 e dalle ore 15,00 alle ore 19.00;
  • Nei giorni festivi: detti rumori non sono consentiti.

Rumori provocati da servizi pubblici e commerciali 

Con riferimento ai rumori provocati da servizi pubblici e commerciali (quali locali, bar, ristoranti) i regolamenti comunali prevedono, in genere, che i gestori dei locali e dei luoghi di ritrovo siano tenuti a porre in essere tutte le cautele e le attività possibili atte a scoraggiare i comportamenti, anche dei propri avventori, che possano causare schiamazzi e rumori. Anche la propagazione di suoni con strumenti musicali, radio, televisione o strumenti elettronici o altri mezzi di diffusione non deve recare disturbo.

Rumori provocati da animali

Nella maggior parte delle realtà urbane è vietato tenere in abitazioni, stabilimenti, industrie, giardini od in altri luoghi privati cani od altri animali qualora disturbino la quiete dei vicini, specialmente di notte e durante le ore destinate al riposo delle persone. In caso contrario, il proprietario o detentore dell’animale potrà essere diffidato ad allontanare l’animale molesto o ad adottare le misure idonee ad evitare il disturbo.

Al di là delle disposizioni richiamate e degli orari regolarmente prestabiliti, è giusto il caso di precisare che se i rumori e gli schiamazzi arrechino disturbo ad un numero indefinito di persone (come, ad esempio, ad un intero quartiere) scatta comunque il reato di disturbo alla quiete pubblica. Ciò in quanto, come anticipato, la legge  –  in via generale – non fissa degli orari prestabiliti ai fini di garantire alle persone di poter vivere la propria vita tranquillamente. Ciò posto, una volta superati i limiti della normali tollerabilità, ben si potrà porre la questione all’attenzione delle autorità pubbliche. Al riguardo, tuttavia, è bene tenere a mente che solo nel caso in cui il disturbo riguardi più persone scatterà il reato di disturbo alla quiete pubblica. Qualora, invece, a subire il fastidio degli schiamazzi sia solo un soggetto non si configurerà alcuna responsabilità penale, rimanendo possibile esperire soltanto un’azione civile.

note

 

[1] Art. 659 Cod. Pen.

[2] In tal senso, da ultimo, Cass., sent. n. 18416 del 12.04.2017.

[3] Artt. 844 e 2043 Cod. Civ.


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16 Commenti

  1. …e in merito al suono di campane di paese a tutte le ore ? anche notturne? Cosa dice la normativa ? Grazie

  2. Nel paragrafo Disturbo alla quiete pubblica: orari comunali
    mi risulta che ci sia una sentenza del Tar delle marche 2014 che dice che il comune non ha il potere di modificare una legge nazionale quindi gli orari di silenzio 22.00/06.00 ha solo la facoltà di fare delle deroghe temporanee o di estendere gli orari di silenzio.

  3. Vita molto difficile!!!!! Occorre solo un po’ di buon senso. Esempio: operare nel condominio dovrebbe essere dalle 8 alle 12 dalle 13 alle 18. mantenendo un certo rispetto, nei rumori più fastidiosi. ( Prima o poi tocca tutti eseguire dei lavori in casa )

  4. Inutile elencare orari. Sono le cosiddette istituzioni a permettere, con la loro assenza, ogni rumore e schiamazzo.
    Appena ieri sera intorno alle 23,00 ho chiamato, a Modica-centro storico-scalinate del duomo di san Pietro, il numero unico di pronto intervento: 112.
    Un solerte poliziotto o carabiniere ha risposto che gli schiamazzi di decine di ragazzini che urlano, imprecano, orinano dappertutto, si inseguono, bestemmiano ad altaissima voce, NON COSTITUISCONO EMERGENZA.
    Ma solo dopo mezzanotte, eventualmente si pone il problema. E così dicendo ha sbattuto il telefono in faccia.
    Sono sceso, per la centesima volta, a redarguire quei maiali, i cui genitori lasciano loro libera uscita, dimentichi che nelle ore notturne quei minori sono abbandonati a se stessi ( non esiste nessuna responsabilità penale?).
    Si sono spostati nelle adiacenze per continuare a urlare e insultare, ancora per ore.
    Tutto a ridosso del centro storico, nella centralissima Umberto I°. Non passa nessuna istituzione né in macchina e nemmeno a cavallo.
    Ma le tasse le paghiamo tutte!
    Non esiste più Stato, è evidente, e il danno con le beffe a carico dei cittadini per bene.
    Sono uno di questi. Con le mie denunce scritte ho fatto arrestare 8 spacciatori, sempre in loco.
    Se non denunciamo siamo complici delle mafie e quando lo facciamo veniamo scherniti e offesi.
    Buon vitalizio, buffoni!
    Dottor Filippo Grillo

    1. La legalita’ oramai in italia non esiste, o meglio è riservata a pochi privilegiati o ad inciuci ….. sarei curioso di vedere se al suo posto ci fosse stato il carabiniere che le ha risposto …. secondo me dopo 5 minuti avrebbe avrebbe risolto il problema !!!!!!

  5. Salve
    Vorrei esporvi un problema. Sotto il condominio dove vivo, dopo l’acquisto dell’appartamento da parte mie e di altre persone, hanno aperto un PUB che rimane aperto fino oltre le 2 di notte. In locale anche uso della cantina sottostante, dove hanno posizionato anche dei motori refrigeranti che non potrebbere e quindi hanno l’accesso al palazzo, inoltre il locale e frequentato da giovani che fino a tarda ora staziona davanti al locale provocando schiamazzi, urla, parcheggi in doppia fila, rumoni di auto che sgommano di notte, musica proveniente dal locale e tutto quello che ne deriva.
    Abbiamo fatto, tutti noi condomini due esposti, ma di risultati veri non se ne sono visti, sia da parte del Comune per mezzo diordinanze e/o controlli della Polizia Locale e sia della Procura competene. Dopo alcune sansioni, dove sembrava che le cose si fossero calmate tutto è tornato come prima. La nostra rassegnazione, anche di fronte alle risposte negative ricevute in sede di assemblee condominiali sembrebbe scontata, ma non è possibile che noi condomini e anche i condomini dei vicini palazzi siamo disturbati da tutti questi avventori che frequentano il locale. Vi chiedo come possiamo arginare il problema visto che nessono ci da una mano? Grazie e saluti
    Nick

  6. Gentile sig.Nick, faccio copia incolla – filo e per segno di quanto scritto da Lei.
    Ho lo stesso identico problema.
    Abito in un paese della provincia di Pa; purtroppo contro la maleducazione non c’è rimedio; anche se ho potuto constatare che i ragazzi che fanno “bordello ” sotto casa, ai miei rimproveri delle 3,30 della notte si sono scusati, dicendomi che non immaginavano che con le loro risate potessero dare fastidio, quindi tale atteggiamento in un certo senso mi ha rincuorato.
    I comuni hanno potere regolamentare, per cui un Sindaco puo’ disporre che un locale debba chiudere alla mezzanotte per motivi di ordine pubblico; insieme ad altri aitanti del quartiere, ho inviato una denuncia esposto al Sindaco, nel frattempo decaduto per sfiducia;la palla passa in mano ad un vice sindaco, che emette un’ordinanza di cessazione di tutte le attività musicali alla mezzanotte , e dopo qualche giorno la revoca perche’ i gestori dei bar si vanno a lamentare, in quanto a loro dire, l’economia è in ginocchio!!!
    Una perizi dell’Arpa, da me chiamata per un rumore molto fastidioso di un motore frigorifero, mi da ragione, per cui i gestori del bar sono obbligati a sostituirlo, ammenda da 1000 a 10.000 euro, che il comune ovviamente non commina perchè si sa’, nel paese ci conosciamo tutti, ed una cattiva azione non è giusto perpetrarla……….
    In inverno x fortuna i disagi sono limitati al fine settimana, perlopiu’ il sabato, in estate per fortuna che “scappo” in campagna e vivo in pace, anzi viviamo, io , mia moglie e i miei due bambini; a volte lo sconforto e l’impotenza sono stati davvero tanti….., e adesso sto x cambiare casa, dopo due anni che vi abito, e dopo aver speso un patrimonio…………..per colpa di quattro ubriaconi.
    Soluzioni? , mandi ogni qualvolta c’è “bordello”, una PEC al Comune, ai CC, al Commissariato di Ps competente per zona, ed alla Procura della Repubblica,denunciando i siffatti rumori molesti.Prima o poi il pu chiudera’….
    Buona fortuna!!!

  7. Salve, anch’io ho lo stesso problema. Ho comprato una casa a palermo e sotto la mia camera da letto un pub emette musica ad altissimo volume anche fino alle 3 del mattino, soprattutto il venerdì e il sabato. Il quartiere è popolare e le persone del pub e del palazzo seppur molto gentili tendono ad avere un atteggiamento molto noto in Sicilia e ad avere il controllo della zona per anzianità. Insomma non voglio esporre denuncia perché sono preoccupata per eventuali ripercussioni. Non so che fare.

  8. Sono disturbato da cani lasciati rinchiusi in un piccolo recinto per ore, al confine tra la mia proprietà a quella dei proprietari dei cani. Questo, in tutti gli orari, con una certa casuaità, anche se alla mattina, 5 1/2 circa, i cani si sfogano in un abbaiare intenso poichè vedono i padroni andare al lavoro e io sono ancora a letto almeno per un’ora (che mi è impossibile godere nel riposo). I loro latrati durano ore e quando smettono, guaiscono. Il tutto aggravato dal fatto che tale recinto è a 10 m dalla mia camera da letto. Uso tappi per dormire e per vivere in casa (fatto che mi ha portato a diverse otiti). Siamo disturbati (siamo un nucleo famigliare di 3 persone, figlia minorenne) non solo noi, ma anche altri nostri vicini. I padroni dei cani, sono persone poco inclini al dialogo e al buon senso. Tenete conto che il latrato dei cani è davvero forte, al punto di sentirli a centinaia di metri di distanza. Figuratevi a 10 merti. Non posso insonorizzare, i tecnici mi hanno riferito che non servirebbe, li sentirei comunque! Come posso agire contro i proprietari dei cani?
    Grazie

    1. in dottrina ci sono diverse sentenze che hanno condannato ad allontanare i cani o a rinchiuderli per non dare fastidio;si tratta di rumori molesti a tutti gli effetti;dite chiaramente ai proprietari che se non provvedono li denunciate.
      Se la puo’ confortare, ci sono umani peggio degli animali.
      buone cose!

  9. Salve, vorrei esporvi un problema che mi disturba da tempo. La mia abitazione si trova confinante con la chiesa;
    ad una distanza di circa venti metri c’e’ il campo da calcetto con fondo in cemento, che al bisogno dopo aver tirato la rete viene utilizzato anche come campo da basket. Il problema sorge dai primi mesi di primavera fino a settembre inoltrato, la sera puntualmente si presentano un nutrito gruppo di giovani della parrocchia che vengono ad allenarsi, con tifo da stadio al seguito, il tutto dalle ore 21 circa alle ore 24, avendo le finestra della camera da letto che si affaccia sul campo è praticamente impossibile dormire. Con molta tranquillità mi rivolsi al parrocco chiedendo se poteva dire ai giovani di spostare l’orario di allenamento, ma come risposta mi disse che loro fino alle 23.30 potevano fare rumore, come da cartello che lui stesso aveva esposto all’ingresso del campo. Quello che chiedo esistono delle normative che regolamentano tale attività? Il parroco è in torto? Preciso che sono in pieno centro abitato. In attesa di una rispoosta, porgo i miei saluti. Grazie.

    1. Legge 447/95 gli orari del limite piu basso è dalle 22.00 alle 06.00 il limite dipende dalla zona se il suo comune ha fatto le zonazione dovrebbe indicare a che livelo limite si trova..

  10. Buongiorno. la vicina del piano di sopra. oltre a camminare con scarpe rumorose continua x tutto il giorni a spostare mobili ..rumori di trascinamento mobili e aspirapolvere a qualsiasi ora. la sera fino alle 23 circa sempre con trascinamento.considerando che lavoro a turni e dopo la notte non riesco aa riposare e mio figlio a studiare x i rumori … come posso comportarmi? abito in condominio di 8 unita’

  11. Rumori provocati da animali
    Ma se tutte le cause stanno dando ragione ai proprietari di animali ribadendo il diritto del cane ad abbaiare, cosa scrivete una fesserie? Per DISTURBARE la quiete dei vicini gli animali devono abbaiare ininterrottamente per ore e superare le soglie di tollerabilità. Tutte le denunce fatte contro animali “molesti” vengono regolarmente perse.
    Al massimo il giudice ti condanna a pagare una multa e a portare l’animale da un apposito educatore.

  12. Dobbiamo organizzarci in un circolo virtuale per avere ascolto sa parte dei politici e delle forza dell’ordine.
    Basta torture da musica, cani ecc…
    I cani devono essere educati, come lo siamo noi essere umani. I cani non educati non hanno colpa, bisogna educare il padrone.
    Perché’ una manifestazione musicale la devono ascoltare per forza tanti cittadini? Non è tortura?
    Quindi uniamoci per farci sentire. E’ l’unica possibilità.
    Ciao

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