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Soffro di cecità ma ho la tv, devo pagare il canone Rai?

6 agosto 2017


Soffro di cecità ma ho la tv, devo pagare il canone Rai?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 agosto 2017



Non vedenti: esenzioni sul pagamento dell’imposta sulla tv, impropriamente detta canone Rai. Nessuno sconto per i ciechi e i sordomuti.

Il non vedente deve pagare il canone Rai? La questione ha infiammato, negli scorsi mesi, più di un contribuente. Da quando infatti il canone Rai è addebitato in automatico sulla bolletta della luce, i telespettatori sono costretti a pagarlo, volenti o nolenti, a meno di usare l’apposito modulo con l’autocertificazione. Il quale però, tra le cause di esenzione, non prevede alcuna agevolazione per i ciechi. Ma allora come deve fare chi, per oggettive impossibilità fisiche, non può vedere la televisione? Non c’è niente da fare: chi soffre di cecità ma ha la tv deve pagare il canone. E questo perché l’imposta è collegata al possesso, e non all’utilizzo, dell’apparecchio televisivo. Il che significa che se anche il televisore resta spento tutta la giornata o per anni e non viene utilizzato, o se anche lo si ascolta senza vederlo, la tassa scatta comunque.

Che rischia chi soffre di cecità se non paga il canone Rai?

Qualcuno ha ironizzato amaramente contro la Rai: «Se non paghiamo il canone ci tagliano la luce? Per noi non vedenti non è un gran problema». In verità le cose non stanno così: il mancato pagamento del canone Rai non fa venir meno l’utenza elettrica che continua ad essere erogata regolarmente; ma il contribuente riceve un accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate con una sanzione che può raggiungere dieci volte l’importo dovuto. Se non si adempie arriva la cartella di pagamento dell’Agenzia Entrate Riscossione. Il debito con l’esattore non viene scontato neanche a chi soffre di cecità il quale subisce il pignoramento come ogni altro contribuente. Pignoramento che può estendersi anche alla pensione di invalidità che, per sua natura, non è impignorabile.

Come non pagare il canone Rai per chi soffre di cecità

Insomma, l’unico modo che il non vedente ha per non pagare il canone Rai è figurare ricoverato in una casa di riposo o di cura specializzata oppure avere più di 75 anni e un reddito non superiore a 6.713 euro.

Qualcuno ha chiesto: «E se chiedo il suggellamento?». Anche in questo caso le speranze vengono smorzate sul nascere: la nuova legge ha cancellato anche questa possibilità. Chi non vede – o non vuol vedere – la televisione deve sempre pagare il canone Rai, a meno di disfarsi completamente dell’apparecchio e comunicarlo con l’autocertificazione all’Agenzia delle Entrate (ma nei termini di legge).

I sordomuti devono pagare il canone Rai?

Stesso discorso per i muti e i sordomuti: nessuna esenzione sul pagamento del canone Rai prevede la legge. Anche per questi, come per chi soffre di cecità ma ha la tv, il canone Rai va pagato integralmente senza possibilità di usufruire di bonus o di sconti.

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