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Quattordicesima pensionati: cosa fare se non percepita?

22 agosto 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 22 agosto 2017



Il pensionato che, pur avendo diritto alla quattordicesima mensilità, non l’abbia ricevuta deve sollecitare l’Inps attraverso la domanda di ricostituzione della pensione

La questione relativa alle pensioni è sempre attuale in Italia, così come le problematiche ed i disguidi che talvolta si vengono a creare. Al riguardo, si segnala che moltissimi pensionati, nonostante il possesso dei requisiti previsti dalla legge per beneficiare della quattordicesima mensilità, non si sono visti accreditare la relativa somma. Cosa fare, dunque, in questi casi? Come dovrà comportarsi il pensionato che, pur avendo diritto alla quattordicesima mensilità non l’abbia percepita? Cercheremo, in questo articolo, di dare tutte le risposte utili.

Prima, però, vediamo cosa dispone la legge.

Quattordicesima pensionati: chi ne ha diritto

La legge [1] prevede che alcune categorie di pensionati hanno il diritto a percepire la quattordicesima mensilità in presenza di prestabilite condizioni legate a determinati parametri, quali :

  • l’età del pensionato (almeno 64 anni di età);
  • la titolarità di uno o più trattamenti pensionistici a carico dell’assicurazione generale obbligatoria (Ago: dipendenti, artigiani, commercianti, coltivatori) e delle forme sostitutive, esclusive ed esonerative della medesima (ad esempio Inpdap, Enpals, Ipost, fondo elettrici, telefonici, etc.), gestite da enti pubblici di previdenza obbligatoria;
  • il reddito. Per ulteriori approfondimenti leggi: Arriva la quattordicesima per un milione e mezzo di pensionati in più .

Dunque, in via di principio, al ricorrere del diritto a percepire la quattordicesima mensilità per ragioni di età, di contribuzione e di reddito, l’Inps dovrebbe provvedere a liquidare l’importo in via del tutto automatica e senza che sia necessario presentare domande e/o documentazione.

Quattordicesima pensionati: cosa fare se non percepita?

Tuttavia, non sempre ciò accade così automaticamente. Nella realtà, infatti, capita spesso che nonostante l’anziano abbia automaticamente diritto alla quattordicesima, detta cifra non gli venga accreditata.

Cosa dovrà fare in questi casi il pensionato? Il pensionato che, pur avendo diritto alla quattordicesima mensilità, non l’abbia ricevuta dovrà sollecitare l’Inps, presentando un’apposita domanda di ricostituzione della pensione.

Ed infatti, da quanto riferito dall’Inps, il problema sarebbe attribuibile ad un disguido nella raccolta dei dati relativi ai redditi dei pensionati pervenuti allo stesso ente previdenziale da parte dell’Agenzia delle Entrate.  Tale disguido avrebbe provocato delle incertezze in relazione alla situazione “reddituale” dei pensionati e per tale ragione si è reso necessario che i patronati si attivassero per presentare all’Inps di competenza un’ apposita domanda di ricostituzione della pensione.

Attraverso tale domanda, in sostanza, il pensionato attesta quali sono i suoi redditi, dando  così dimostrazione all’Inps del rispetto dei limiti di reddito previsti dalla legge per godere del beneficio pensionistico (della quattordicesima appunto).

In parole semplici, coloro che hanno diritto alla quattordicesima mensilità, ma non la ricevono automaticamente, devono presentare la domanda di ricostituzione della pensione all’Inps per ottenerla.

Solo attraverso la presentazione della domanda di ricostituzione il pensionato potrà, infatti, ottenere un diritto che gli sarebbe, invece, spettato automaticamente, ovverosia la riliquidazione della pensione con decorrenza dalla data in cui ha maturato il diritto alla prestazione aggiuntiva.

Ne consegue che l’Inps dovrà erogare al pensionato la quattordicesima per l’anno di presentazione della domanda oltre agli arretrati per gli anni pregressi a partire dall’anno in cui è sorto il diritto alla prestazione (compatibilmente con il termine di prescrizione di 5 anni).

Le cose, purtroppo, si complicheranno ulteriormente se l’Inps non dovesse dare seguito alla domanda di ricostituzione formulata dal pensionato.  In tali casi, infatti, sarà necessario, formulare un ricorso amministrativo nei confronti dell’Inps, che sarà deciso dagli organi interni dello stesso ente. Nel caso in cui detto ricorso dovesse avere esito negativo, inoltre, bisognerà rivolgersi all’autorità giudiziaria entro tre anni dalla decisione del ricorso da parte dell’Inps [2].

In tali casi, ovviamente, sono richieste delle competenze specifiche, per cui il pensionato dovrà necessariamente affidarsi a dei professionisti, con ulteriore impoverimento delle sue tasche.

note

[1] Art. 5 l. n. 127 del 03.08.2007.

[2] Art. 47 D.P.R. n. 639 del 30.04.1970.

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