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Ape social, per pagarla i giovani perderanno la pensione

6 agosto 2017 | Autore:


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La flessibilità nell’uscita dal lavoro potrà far slittare ancora più in avanti la data della pensione dei nati dagli anni 70 in poi.

Le misure di anticipo dell’uscita dal lavoro come l’Ape sociale, delle quali il Governo sta discutendo in questi giorni, potrebbero portare ancora più in avanti, paradossalmente, la data della pensione dei giovani nati dagli anni 70 in poi, per i quali l’età pensionabile si attesta già allo stato attuale intorno ai 70 anni.

L’aumento della spesa dovuta all’anticipo delle pensioni, difatti, unitamente al blocco del turnover dovuto al permanere dei più anziani al lavoro, comporterebbe, da una parte, il taglio delle risorse destinato alle pensioni dei giovani e, dall’altra, un minore versamento dei contributi da parte di questi ultimi, dovuto alla scarsa occupazione.

Una “patata bollente”, insomma, che per ora si preferisce passare alle nuove generazioni. Vero è che il problema non è stato certamente generato da chi si sta pensionando ora: un’età pensionabile pari a 66 anni e 7 mesi e una pensione anticipata raggiungibile con 42-43 anni di contributi sono dei requisiti per la quiescenza più che ragionevoli, e l’anticipo di 3 anni regalato dall’Ape social non è di grande impatto.

Il problema legato all’insostenibilità delle future pensioni è stato generato, principalmente, da due fattori combinati insieme: le baby pensioni, riconosciute dopo soli 15 anni di contributi (in diversi casi anche prima), non proporzionate, a causa del sistema di calcolo retributivo (basato sugli ultimi stipendi), ai contributi realmente versati. Questo, perché il vecchio sistema previdenziale scaricava il costo delle pensioni degli anziani sulle nuove generazioni, immaginando uno scenario futuro con una crescita esponenziale infinita.

Lo scenario, come ben sappiamo, non si è certamente realizzato, e ora ci troviamo a fare i conti con una situazione di difficilissima gestione, destinata a peggiorare nel tempo.

Ma procediamo per ordine e vediamo qual è l’età pensionabile attualmente prevista per i più giovani e in quali casi i requisiti per la pensione potrebbero ulteriormente inasprirsi.

Età per la pensione di vecchiaia dei nati negli anni 70 e 80

La legge Fornero di riforma delle pensioni [1] ha previsto, negli anni, un aumento periodico dei requisiti per l’accesso alla pensione. Questo aumento, però, deve “agganciarsi” alla speranza di vita media riscontrata dall’Istat; in parole semplici:

  • se gli incrementi della speranza di vita rispecchiano le previsioni delle tabelle Fornero, i requisiti per la pensione restano quelli esposti;
  • se vi sono dei decrementi nella speranza di vita, i requisiti delle tabelle restano “congelati” sino a un nuovo incremento (in ogni caso, i requisiti non tornano mai indietro al biennio precedente);
  • se gli incrementi della speranza di vita sono maggiori rispetto alle previsioni delle tabelle Fornero, i requisiti per la pensione aumentano di conseguenza.

Di seguito, l’età per la pensione di vecchiaia prevista dalle attuali tabelle, dal 2044 al 2056 (si ricorda che per raggiungere la pensione di vecchiaia, oltre al requisito di età, è necessario aver versato almeno 20 anni di contributi):

  • 2044: 69 anni e 3 mesi;
  • 2045: 69 e 5 mesi;
  • 2046: 69 e 5 mesi;
  • 2047: 69 e 7 mesi;
  • 2048: 69 e 7 mesi;
  • 2049: 69 e 9 mesi;
  • 2050: 69 e 9 mesi;
  • 2051: 69 e 11 mesi;
  • 2052: 69 e 11 mesi;
  • 2053: 70 e 1 mese;
  • 2054: 70 e 1 mese;
  • 2055: 70 e 3 mesi;
  • 2056: 70 e 3 mesi.

In base alle tabelle, i nati nel 1975 potranno pensionarsi, a seconda del mese di nascita, nel 2044 (con 69 anni e 3 mesi di età) o nel 2045 (a 69 anni e 5 mesi).

I nati nel 1980, invece, tra il 2050 e il 2051 (con 69 anni e 9 mesi di età o 69 anni e 11 mesi). I nati nel 1985, nel 2055 o nel 2056, con 70 anni e 3 mesi di età.

Pensione di vecchiaia e assegno sociale

Bisogna però considerare che i giovani avranno quasi tutti un sistema di calcolo della pensione interamente contributivo, basato, cioè, sui contributi accantonati e non sugli ultimi stipendi. La pensione di vecchiaia, per chi ha la rendita interamente calcolata col sistema contributivo, non può essere ottenuta se l’assegno è inferiore a 1,5 volte l’assegno sociale.

Attualmente, l’assegno sociale è pari a 448,07 euro mensili, quindi la soglia richiesta per la pensione di vecchiaia è di circa 672 euro (cifra che presumibilmente aumenterà col tempo).

Non sarà facile, per i giovani, raggiungere una pensione pari a una volta e mezza l’assegno sociale, sia perché il calcolo contributivo della pensione è penalizzante, sia a causa delle carriere discontinue e dei numerosi periodi scoperti.

Che cosa succede allora? I giovani più poveri perderanno la pensione?

Pensione di vecchiaia contributiva dei nati negli anni 70 e 80

I giovani, fortunatamente, non perderanno la pensione, ma potranno usufruire della pensione di vecchiaia contributiva, che non prevede un assegno minimo per essere erogata e, al posto del requisito di 20 anni di contributi, richiede solo 5 anni.

I requisiti di età, però, sono spostati in avanti di 4 anni: ad oggi, infatti, per la vecchiaia contributiva sono richiesti già 70 anni e 7 mesi di contributi. Ecco, nelle tabelle, i requisiti di età per la pensione di vecchiaia contributiva dei nati tra gli anni 70 e 80:

  • 2045: 73 e 5 mesi;
  • 2046: 73 e 5 mesi;
  • 2047: 73 e 7 mesi;
  • 2048: 73 e 7 mesi;
  • 2049: 73 e 9 mesi;
  • 2050: 73 e 9 mesi;
  • 2051: 73 e 11 mesi;
  • 2052: 73 e 11 mesi;
  • 2053: 74 e 1 mese;
  • 2054: 74 e 1 mese;
  • 2055: 74 e 3 mesi;
  • 2056: 74 e 3 mesi;
  • 2057: 74 e 5 mesi;
  • 2058: 74 e 5 mesi;
  • 2059: 74 e 7 mesi;
  • 2060: 74 e 7 mesi.

In base alle tabelle, i nati nel 1975 potranno pensionarsi, a seconda del mese di nascita, nel 2048 (con 73 anni e 7 mesi di età) o nel 2049 (a 73 anni e 9 mesi).

I nati nel 1980, invece, tra il 2054 e il 2055 (con 74 anni e 1 mese di età o 74 anni e 3 mesi). I nati nel 1985, nel 2059 o nel 2060, con 74 anni e 7 mesi di età.

Insomma, i giovani andranno in pensione a un’età nella quale i loro genitori erano in pensione già da 20 anni e più.

E per quanto riguarda la pensione anticipata?

Pensione anticipata dei nati negli anni 70 e 80

Anche i requisiti della pensione anticipata slitteranno notevolmente in avanti: tra 30 anni, nel 2047, la pensione anticipata ordinaria si raggiungerà con 45 anni e 10 mesi di contributi (44 anni e 10 mesi per le donne).

Ecco come i requisiti aumenteranno nel tempo:

  • 2017: 42 anni e 10 mesi;
  • 2018: 42 anni e 10 mesi;
  • 2019: 43 anni e 2 mesi;
  • 2020: 43 anni e 2 mesi;
  • 2021: 43 anni e 5 mesi;
  • 2022: 43 anni e 5 mesi;
  • 2023: 43 anni e 8 mesi;
  • 2024: 43 anni e 8 mesi;
  • 2025: 43 anni e 11 mesi;
  • 2026: 43 anni e 11 mesi;
  • 2027: 44 anni e 2 mesi;
  • 2028: 44 anni e 2 mesi;
  • 2029: 44 anni e 4 mesi;
  • 2030: 44 anni e 4 mesi;
  • 2031: 44 anni e 6 mesi;
  • 2032: 44 anni e 6 mesi;
  • 2033: 44 anni e 8 mesi;
  • 2034: 44 anni e 8 mesi;
  • 2035: 44 anni e 10 mesi;
  • 2036: 44 anni e 10 mesi;
  • 2037: 45 anni;
  • 2038: 45 anni;
  • 2039: 45 anni e 2 mesi;
  • 2040: 45 anni e 2 mesi;
  • 2041: 45 anni e 4 mesi;
  • 2042: 45 anni e 4 mesi;
  • 2043: 45 anni e 6 mesi;
  • 2044: 45 anni e 6 mesi;
  • 2045: 45 anni e 8 mesi;
  • 2046: 45 anni e 8 mesi;
  • 2047: 45 anni e 10 mesi;
  • 2048: 45 anni e 10 mesi;
  • 2049: 46 anni 45 anni;

I requisiti per la pensione anticipata delle donne prevedono lo sconto di un anno, rispetto agli uomini:

  • 2017: 41 anni e 10 mesi;
  • 2018: 41 anni e 10 mesi;
  • 2019: 42 anni e 2 mesi;
  • 2020: 42 anni e 2 mesi;
  • 2021: 42 anni e 5 mesi;
  • 2022: 42 anni e 5 mesi;
  • 2023: 42 anni e 8 mesi;
  • 2024: 42 anni e 8 mesi;
  • 2025: 42 anni e 11 mesi;
  • 2026: 42 anni e 11 mesi;
  • 2027: 43 anni e 2 mesi;
  • 2028: 43 anni e 2 mesi;
  • 2029: 43 anni e 4 mesi;
  • 2030: 43 anni e 4 mesi;
  • 2031: 43 anni e 6 mesi;
  • 2032: 43 anni e 6 mesi;
  • 2033: 43 anni e 8 mesi;
  • 2034: 43 anni e 8 mesi;
  • 2035: 43 anni e 10 mesi;
  • 2036: 43 anni e 10 mesi;
  • 2037: 44 anni;
  • 2038: 44 anni;
  • 2039: 44 anni e 2 mesi;
  • 2040: 44 anni e 2 mesi;
  • 2041: 44 anni e 4 mesi;
  • 2042: 44 anni e 4 mesi;
  • 2043: 44 anni e 6 mesi;
  • 2044: 44 anni e 6 mesi;
  • 2045: 44 anni e 8 mesi;
  • 2046: 44 anni e 8 mesi;
  • 2047: 44 anni e 10 mesi;
  • 2048: 44 anni e 10 mesi;
  • 2049: 45 anni;
  • 2050: 45 anni.

Bisogna comunque considerare, come già detto in merito all’età pensionabile, che gli adeguamenti automatici potrebbero variare, al variare dell’aspettativa di vita.

Pensione anticipata contributiva dei nati negli anni 70 e 80

L’unico modo per pensionarsi a un’età “accettabile”, per i giovani, resta la pensione anticipata contributiva, quella che oggi si può ottenere a 63 anni e 7 mesi di età, con un minimo di 20 anni di contributi. Questa pensione, però, ha la “pecca” di richiedere un assegno mensile minimo pari a 2,8 volte l’assegno sociale (ad oggi, quindi, sono richiesti circa 1.255 euro mensili di pensione).

Questa pensione sarà dunque riservata a chi ha potuto versare più contributi, basati su una retribuzione medio alta.

Vediamo come aumenteranno, nel tempo, i requisiti per la pensione anticipata, e i requisiti anagrafici necessari al trattamento, in base all’anno di nascita:

Anno di pensionamento
Requisito d’età
Raggiungimento del requisito al 31 dicembre se il

soggetto è nato

entro il
2016
63 anni e 7 mesi 01-giu-53
2017
63 anni e 7 mesi 01-giu-54
2018
63 anni e 7 mesi 01-giu-55
2019
63 anni e 11 mesi 01-feb-56
2020
63 anni e 11 mesi 01-feb-57
2021
64 anni e 2 mesi 01-nov-57
2022
64 anni e 2 mesi 01-nov-58
2023
64 anni e 5 mesi 01-ago-59
2024
64 anni e 5 mesi 01-ago-60
2025
64 anni e 8 mesi 01-mag-61
2026
64 anni e 8 mesi 01-mag-62
2027
64 anni e 11 mesi 01-feb-63
2028
64 anni e 11 mesi 01-feb-64
2029
65 anni e 1 mese 01-dic-64
2030
65 anni e 1 mese 01-dic-65
2031
65 anni e 3 mesi 01-ott-66
2032
65 anni e 3 mesi 01-ott-67
2033
65 anni e 5 mesi 01-ago-68
2034
65 anni e 5 mesi 01-ago-69
2035
65 anni e 7 mesi 01-giu-70
2036
65 anni e 7 mesi 01-giu-71
2037
65 anni e 9 mesi 01-apr-72
2038
65 anni e 9 mesi 01-apr-73
2039
65 anni e 11 mesi 01-feb-74
2040
65 anni e 11 mesi 01-feb-75
2041
66 anni e 1 mese 01-dic-75
2042
66 anni e 1 mese 01-dic-76
2043
66 anni e 3 mesi 01-ott-77
2044
66 anni e 3 mesi 01-ott-78
2045
66 anni e 5 mesi 01-ago-79
2046
66 anni e 5 mesi 01-ago-80
2047
66 anni e 7 mesi 01-giu-81
2048
66 anni e 7 mesi 01-giu-82
2049
66 anni e 9 mesi 01-apr-83
2050
66 anni e 9 mesi 01-apr-84

note

[1] Dl 201/2011.

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