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Lo sai che? Come scrivere una lettera di licenziamento

Lo sai che? Pubblicato il 30 settembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 30 settembre 2017

Quando il lavoratore o il datore di lavoro decidono di mettere fine al rapporto devono comunicarlo all’altra parte formalmente. Vediamo in che modo.

Il datore di lavoro può recedere dal contratto solo in presenza di motivi ben precisi, scegliendo di mettere fine al rapporto di lavoro con il proprio dipendente. Si parla, in questi casi, di licenziamento con preavviso (a meno che il licenziamento non sia per «giusta causa», nel qual caso può avvenire in tronco). Il pratica, al lavoratore viene comunicata con congruo anticipo la decisione dell’azienda, proprio per consentirgli di guardarsi intorno e di cercare un nuovo impiego. Ma la regole vale anche se a licenziarsi è il dipendente. In entrambi i casi, occorre la lettera di licenziamento: come si scrive?

La lettera di licenziamento mette fine al rapporto di lavoro

Licenziamento: quando?

Perché il licenziamento sia legittimo deve essere adeguatamente giustificato. Significa che il datore può decidere di mettere fine al rapporto per comportamento colpevole o in malafede del lavoratore: è il cosiddetto licenziamento disciplinare. A seconda poi della maggiore o minore gravità del fatto posto dal dipendente si parla di:

  • licenziamento per giusta causa, legato a un fatto talmente grave da non consentire la prosecuzione del rapporto di lavoro neanche per un giorno (si pensi al caso di chi attenti all’incolumità fisica del proprio capo);
  • licenziamento per giustificato motivo soggettivo: è quello legato a un fatto meno grave, ma che comunque non consente più la prosecuzione del rapporto di lavoro;
  • licenziamento per giustificato motivo oggettivo, per questioni legate alla struttura aziendale, come la necessità di chiudere un settore, esternalizzare una funzione, fronteggiare una crisi del mercato, migliorare la produttività tagliando gli sprechi.

Licenziamento: a cosa serve il preavviso?

Come dicevamo, se il datore intende licenziare un dipendente deve informarlo per iscritto con anticipo. Questo periodo di tempo (che varia a seconda del tipo di occupazione e di quanto previsto dal contratto collettivo) che intercorre tra la lettera di licenziamento e l’ultimo giorno effettivo di lavoro viene definito preavviso e la sua funzione è quella di permettere al dipendente licenziato di iniziare a cercare un nuovo impiego. Vale anche il contrario, nel senso che se è il lavoratore a dare le dimissioni anche lui dovrà rispettare il preavviso. L’unica eccezione a questa regola si ha nei casi di licenziamento per giusta causa. Si tratta di situazioni gravi che non consentono la prosecuzione, nemmeno temporanea, del rapporto; si pensi a un dipendente che prende a botte il capo o che ruba in azienda.

Licenziamento con preavviso: come scrivere la lettera?

Una lettera di licenziamento con preavviso dovrà contenere:

  • nome dell’azienda e indirizzo;
  • nome e indirizzo del dipendente;
  • Si tratta di una specie di cappelletto iniziale in cui, in poche parole, si riassume il motivo della lettera stessa;
  • data del licenziamento vero e proprio;
  • periodo di preavviso;
  • motivo per cui l’azienda intende recedere dal rapporto di lavoro. Non occorre per alcune tipologie particolari di rapporto come, ad esempio, nel lavoro domestico:
  • firma del datore e spazio per quella del lavoratore.

La lettera va redatta in duplice copia, una per l’azienda ed una per il destinatario. Ecco un modello.


Oggetto: notifica di licenziamento 

Gentile Sig./Sig.ra …,

con la presente le comunichiamo che abbiamo deciso di procedere al suo licenziamento. In ottemperanza a quanto stabilito dalla legge e dal Ccnl le verrà concesso un periodo di preavviso di … giorni/mesi a decorrere dal … al … . La decisione è stata presa per la seguente motivazione …

Nel ringraziarla per la collaborazione la invitiamo a prendere contatto con l’ufficio personale per il ritiro delle sue spettanze.

Distinti saluti

Luogo e data, Firma


Sia per il licenziamento che per le dimissioni va rispettato il preavviso

Lettera di licenziamento: come si scrive in caso di dimissioni?

Come detto, se a licenziarsi è il lavoratore, vale lo stesso discorso. Anche lui dovrà comunicare la sua decisione all’azienda con un congruo anticipo, il preavviso appunto (sempre a seconda di quanto previsto dalla legge o dal contratto). Non è obbligato a dire i motivi per cui intende licenziarsi ma, se non rispetta il preavviso, rischia una sanzione pari al periodo indicato sul contratto. Per intenderci, se il preavviso previsto per un determinato dipendente è di tre mesi e si licenzia oggi, se domani ha già un nuovo impiego, dalla liquidazione gli verranno trattenuti i tre mesi per mancato preavviso che non ha dato.

Oggi, a seguito dell’entrata in vigore del Jobs Act, le dimissioni devono essere presentate solo in modalità telematica. La lettera potrà essere scritta su carta semplice, inviandola al datore di lavoro tramite raccomandata a/r oppure consegnandogliela a mano. Al suo interno si dovranno inserire questi dati:

  • indirizzo dell’azienda o del datore di lavoro;
  • luogo e data;
  • comunicazione dell’interruzione del rapporto di lavoro;
  • firma;
  • firma del destinatario.

Abbiamo detto che le dimissioni vanno presentate in via telematica. Significa che, una volta che il lavoratore ha scritto la lettera o l’ha consegnata o inviata al datore, deve andare in un caf o in un patronato che procederanno in tal senso. Fatto questo, la pratica passa al centro per l’impiego. In alternativa, si può andare direttamente sul sito del ministero del Lavoro e scaricare il modulo apposito. Occorre, però, avere lo Spid. Si tratta di un codice che permette di accedere ai servizi informatici della Pubblica amministrazione. Inviato il modulo, il lavoratore può cambiare idea entro 7 giorni, revocando la domanda inoltrata. Gli effetti della lettera di licenziamento con preavviso si producono dal giorno in cui il datore di lavoro la riceve.

Ecco un modello di lettera dimissioni con preavviso.


Spett.le… Nome azienda,  Via…, Città…

Oggetto: dimissioni

Io sottoscritto … con la presente intendo rassegnare in data odierna le mie dimissioni volontarie con un preavviso di … giorni, così come stabilito dalle norme contrattuali. Vogliate quindi considerare quale termine ultimo del mio rapporto di lavoro la data del …

Distinti saluti.

Nome Cognome    

Per accettazione  Il datore di lavoro


Licenziamento: è possibile senza preavviso?

È possibile sia licenziare che dimettersi senza preavviso ma non è consigliabile perché la legge prevede delle conseguenze (ad esempio non è dovuta l’indennità sostitutiva del preavviso):

  • licenziamento: l’azienda può licenziare senza preavviso quando c’è una giusta causa per interrompere immediatamente un rapporto di lavoro oppure durante o al termine del periodo di prova (perché non superato dal dipendente);
  • dimissioni: pensiamo al lavoratore che decide di licenziarsi per mobbing. Nella lettera da inviare al datore di lavoro deve riportare in maniera esplicita ed inequivocabile la data in cui intende lasciare il proprio posto. Si legga Cosa comporta licenziarsi senza preavviso?. Per un modello di lettere di dimissioni senza preavviso si veda Preavviso di licenziamento: come scrivere la lettera?.

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