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Ammalarsi durante le ferie

7 agosto 2017


Ammalarsi durante le ferie

> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 agosto 2017



Chi si ammala in ferie perde i giorni? Come bloccare le ferie in caso di malattia: la possibilità della visita fiscale e il rispetto delle fasce di reperibilità per il lavoratore dipendente.

Ammalarsi durante le ferie è sempre una sfortuna, ma lo è di più per il lavoratore autonomo, l’imprenditore o il professionista. Nei confronti del dipendente, invece, esistono dei meccanismi che consentono di recuperare i giorni di malattia e, quindi, spostare le ferie successivamente. In questo modo, chi si ammala in ferie perde i giorni? No, ma a determinate condizioni che cercheremo di illustrare nel presente articolo.

Come bloccare le ferie per malattia: generalità

Chi ha letto la nostra guida Malattia durante le ferie sa che, per poter bloccare il decorso delle ferie, il dipendente deve innanzitutto comunicare al datore la malattia, deve sottoporsi alla visita del medico curante il cui certificato dovrà essere comunicato all’Inps in via telematica; deve inoltre rimanere a casa negli orari di reperibilità per l’eventuale visita fiscale. Perché la malattia possa sospendere le ferie è necessario che la stessa sia tale da pregiudicare il riposo; ad esempio un banale raffreddore che, se preso durante l’anno, consentirebbe comunque la prestazione lavorativa non impedisce la sospensione delle ferie.

Chi si ammala durante le ferie non perde i giorni. Ma solo se la malattia è seria

Se il dipendente si ammala prima delle ferie

Se il lavoratore si ammala prima delle ferie o prima del periodo di chiusura dell’azienda per ferie collettive, va considerato in malattia. Le ferie non iniziano a decorrere. Il periodo di ferie quindi inizia solo al termine della malattia.

Se il dipendente si ammala durante le ferie

Se il lavoratore si ammala durante le ferie, ad esempio una volta che è già partito per le vacanze, cosa succede? È possibile bloccare le ferie per malattia? Fermo restando che va sempre letto il contratto collettivo (che potrebbe contenere delle norme speciali), la risposta è stata fornita dalla Corte Costituzionale: la malattia che si verifica durante le ferie ne sospende il decorso [1]. Ma non sempre: occorre avere riguardo della specificità degli stati morbosi denunciati e della loro effettiva incompatibilità con l’essenziale funzione di riposo e recupero delle energie psicofisiche e ricreazione, propria delle ferie. In altre parole solo quando la malattia è tale da impedire di riposarsi essa sospende le ferie (si pensi a una forte febbre che costringa il lavoratore a rimanere a letto). Quando la malattia è lieve (un banale raffreddore) essa non sospende le ferie; pertanto la sospensione delle ferie non interviene se lo stato di malattia non pregiudica la finalità delle stesse.

Necessità di cure termali durante le ferie

È possibile sospendere le ferie anche per eseguire le cure termali quando queste sono necessarie per una specifica e grave malattia tale da pregiudicare la funzione di riposo delle ferie.

Come sospendere le ferie per malattie

Per sospendere le ferie per malattia il dipendente deve comunicare immediatamente al datore di lavoro il proprio stato morboso, così come avrebbe fatto anche fuori dalle ferie. La sospensione delle ferie non si verifica se l’azienda non viene informata. Il dipendente deve sottoporsi alla visita del proprio medico curante che deve inviare il certificato medico all’Inps in via telematica.

Il dipendente in malattia durante le ferie subisce le visite fiscali?

L’azienda può richiedere la visita fiscale per verificare l’effettività della patologia anche se la malattia si verifica durante le ferie.

Sono esclusi dall’obbligo di rispettare le fasce di reperibilità i lavoratori subordinati, dipendenti dai datori privati, per i quali l’assenza sia etiologicamente riconducibile a:

  • patologie gravi che richiedono terapie salvavita: tali patologie devono risultare da idonea documentazione, rilasciata dalle competenti strutture sanitarie, che attesti la natura della patologia e la specifica terapia salvavita da effettuare;
  • stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta: per beneficiare dell’esclusione dell’obbligo di reperibilità, tale invalidità deve aver determinato una riduzione della capacità lavorativa in misura pari o superiore al 67%.

Da quando decorre la sospensione delle ferie?

In assenza di obiezioni da parte del datore di lavoro, il quale quindi non contesti la gravità della patologia e la sua idoneità a compromettere il godimento del periodo feriale, la sospensione delle ferie decorre dalla data in cui il datore medesimo ne viene a conoscenza (tramite certificato medico) e non dal primo giorno di malattia.

Infine, la malattia del bambino fino agli 8 anni di età, che dia luogo a ricovero ospedaliero, interrompe, a richiesta del genitore, il decorso delle ferie.

Che succede se mi ammalo all’estero?

Se la malattia si verifica in un Paese appartenente all’Unione Europea o che abbia stipulato apposita convenzione, il dipendente caduto malato deve presentare all’Istituzione estera, entro 3 giorni dall’inizio dell’inabilità, idonea certificazione di malattia e deve essere munito della Tessera Europea Assicurazione Malattia (che ha sostituito il formulario E111). L’istituzione estera provvederà a trasmettere all’Inps la documentazione medica acquisita, compresi gli esiti dei controlli eventualmente effettuati [2]. I Paesi in questione sono: 1) quelli extra UE con i quali sono stati stipulati Accordi che prevedono l’applicazione della disciplina comunitaria (Islanda, Norvegia e Liechtenstein in base all’Accordo SEE, Svizzera e Turchia); 2) Paesi extra UE con i quali sono stati stipulate Convenzioni estese (Argentina, Bosnia-Erzegovina, Brasile, Croazia, Jersey e Isole del Canale, Macedonia, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, Stato di Serbia e Montenegro, Tunisia, Uruguay e Venezuela).

Se invece la malattia si verifica durante il temporaneo soggiorno all’estero in un Paese non appartenente all’Unione Europea o che non abbia stipulato alcuna convenzione o accordo specifico in materia, la corresponsione dell’indennità di malattia avviene solo dopo la presentazione all’Inps della certificazione originale, legalizzata a cura della locale rappresentanza diplomatica o consolare italiana.


note

[1] Così C. Cost. sent. n. 616/1987 che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 2109 cod. civ. (diritto del lavoratore a un periodo annuale di ferie retribuite).

[2] Inps, msg. 3.12.2007, n. 28978 e msg. 1.8.2005, n. 27699


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