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Tessera sanitaria: può essere un documento d’identità?

7 agosto 2017


Tessera sanitaria: può essere un documento d’identità?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 agosto 2017



La tessera sanitaria è un valido documento di riconoscimento?  Ho partecipato all’avviso per le progressioni orizzontali presso l’azienda per la quale lavoro a tempo determinato. Ho allegato al modello di domanda la tessera sanitaria, ma l’amministrazione mi ha escluso dalla graduatoria con la motivazione “domanda priva di un valido documento di riconoscimento”.  

La funzione della nuova tessera sanitaria (quella prodotta dal 2015 come Carta Nazionale dei Servizi) che più si avvicina a quanto dichiarato nell’articolo richiamato dal lettore, si sostanzia nel fungere da strumento informatico di riconoscimento “digitale” da far valere per i servizi sanitari preposti in rete e dalla Pubblica Amministrazione.

Essa contiene, infatti, tutti i dati anagrafici del titolare, oltre la residenza fiscale dichiarata all’atto dell’emissione. In parole povere, con essa si possono prenotare visite, pagare ticket o acquistare farmaci e scaricare la spesa sanitaria dalla dichiarazione dei redditi.

Tuttavia, la stessa tessera non può fungere da valido documento di identità per la presentazione della propria candidatura in un bando pubblico. E questo, prima che per la mancanza di foto, perché non è previsto espressamente da alcuna normativa in merito. Né il D.P.R. 445 del 2000, né altre legislazioni in materia. Oltretutto, non è possibile fare un’interpretazione estensiva della norma di riferimento poiché la tessera stessa, rispetto agli altri documenti d’identità, considerati tutti equipollenti, presenta poche analogie, non sufficienti per forzare il dettato normativo in questione.

Da ultimo, il riconoscimento della tessera sanitaria come documento d’identità osterebbe alla normativa TULPS (Testo Unico Legislativo di Pubblica Sicurezza) la quale – al suo art. 292 – stabilisce che “nei casi in cui la Legge consente che l’identità personale possa essere dimostrata con titolo equipollente alla carta di identità, è considerato come tale ogni documento munito di fotografia e rilasciato da una amministrazione dello Stato”.

L’articolo dal lettore richiamato, per quanto possa far presumere quella possibilità di utilizzo, non ne richiama alcun riferimento normativo; conseguentemente, deduco che la fonte presa dall’autore dell’articolo, per quanto attendibile all’epoca, non era sostenuta da alcun riferimento normativo, né giurisprudenziale.

Pertanto, stante le premesse sopra argomentate, si ritiene che non sia possibile, in mancanza di una normativa che lo preveda espressamente, riconoscere a tale tessera lo stesso valore di un documento d’identità.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Salvatore Cirilla

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