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Lo sai che? Superbollo sulle auto di lusso: chi deve pagarlo?

Lo sai che? Pubblicato il 7 agosto 2017





> Lo sai che? Pubblicato il 7 agosto 2017

Guida al pagamento del superbollo. Come e quanto pagare e quando contestare un accertamento illegittimo

Oltre al normale bollo auto, chi possiede un’automobile di lusso da 2011 è tenuto a pagare allo Stato il cosiddetto superbollo. Ecco tutto ciò che c’è da sapere.

Cos’è il superbollo e chi deve pagarlo?

Il superbollo è la tassa dovuta sulle auto di lusso.

La normativa del superbollo è stata introdotta nel 2011 [1] ed è stata subito modificata [2].

Dunque dal 2012 devono pagare il superbollo tutti i soggetti che, presso il pubblico registro automobilistico, risultino possessori di autovetture e autoveicoli destinati al trasporto promiscuo di persone e cose con potenza superiore a 185 chilowatt (251,53 cavalli). Per possessori si intendono:

  • proprietari;
  • usufruttuari;
  • acquirenti con patto di riservato dominio;
  • utilizzatori a titolo di leasing.

Il superbollo, tecnicamente definito addizionale erariale della tassa automobilistica, si somma al normale bollo auto e costa 20 euro per ogni chilowatt di potenza del veicolo eccedente la soglia di 185 chilowatt.

Chi ha diritto alla riduzione del superbollo?

La legge ha previsto delle riduzioni per il superbollo da applicare in base alla anzianità del veicolo. In particolare:

  • dopo cinque anni dalla data di costruzione del veicolo, il superbollo è ridotto al 60%;
  • dopo dieci anni dalla data di costruzione del veicolo, il superbollo è ridotto al 30%;
  • dopo quindici anni dalla data di costruzione del veicolo, si paga solo il 15%;
  • passati venti anni dalla costruzione del veicolo, non si paga più il superbollo.

Per data di costruzione del veicolo si intende la data di immatricolazione.

Facciamo un esempio. Se l’auto è stata immatricolata nel 2007, a partire dall’anno 2013 si pagherà un superbollo ridotto al 60% (cioè con uno sconto del 40%); a partire dal 2018 si pagherà un superbollo ridotto al 30% (con uno sconto del 70%); dal 2023 si pagherà solo il 15%; dal 2028 non sarà più dovuto il superbollo.

Inoltre non devono versare il superbollo i soggetti che abbiano diritto alla esenzione del normale bollo auto, ad esempio i possessori di veicoli storici.

Come si paga il superbollo?

I possessori di auto di lusso devono versare il superbollo alle stesse scadenze del bollo auto. Il pagamento del superbollo però può essere eseguito solo con il modello F24, utilizzando i seguenti codici tributo:

  • 3364 per il superbollo;
  • 3365 per la sanzione ;
  • 3366 per gli interessi.

Se però si paga il superbollo dopo aver ricevuto l’avviso di accertamento da parte della Agenzia delle Entrate, i codici tributo da inserire nel modello F24 sono:

  • A500 per l’importo dovuto a titolo di superbollo;
  • A501 per la sanzione, che deve essere pari al 30% del superbollo;
  • A502 per gli interessi.

Come calcolare il superbollo?

L’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione dei contribuenti un servizio gratuito per il calcolo del superbollo.

Per conoscere l’importo del superbollo vanno inseriti i seguenti dati:

  • la targa dell’autoveicolo;
  • la regione di residenza;
  • l’anno di riferimento del superbollo e quello di scadenza del bollo;
  • l’eventuale riduzione del superbollo, che spetta nelle misure sopra indicate in base alla anzianità del veicolo.

Utilizzando il servizio della Agenzia delle Entrate, si può anche stampare il modello F24 di pagamento, compilato in automatico con i dati inseriti per il calcolo del superbollo.

Che succede se non pago il superbollo?

In caso di mancato pagamento del superbollo, l’Agenzia delle Entrate invia un atto di accertamento, con il quale viene richiesto al contribuente moroso il pagamento delle seguenti voci:

  • superbollo non pagato;
  • sanzioni, pari al 30% del superbollo [3];
  • interessi da ritardato pagamento;
  • spese di notifica.

Qualsiasi importo diverso da quelli sopra elencati non è dovuto.

L’accertamento deve essere notificato entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui andava pagato il superbollo. Sono irrilevanti le cosiddette scadenze infrannuali del superbollo, esattamente come per il bollo auto.

Quindi, per fare un esempio, il superbollo con scadenza aprile, agosto o dicembre 2014 va accertato, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre 2017.

Cosa deve essere scritto nell’accertamento da superbollo?

Nell’accertamento inviato dalla Agenzia delle Entrate per il mancato pagamento del superbollo devono essere indicati:

  • l’ufficio che ha emesso l’accertamento;
  • i dati del possessore dell’auto di lusso;
  • l’anno di riferimento e la targa del veicolo;
  • la potenza del veicolo, espressa il chilowatt, in modo da consentire il calcolo del superbollo;
  • l’importo del superbollo, quello delle sanzioni, degli interessi e delle spese di notifica;
  • il funzionario responsabile del procedimento e l’ufficio incaricato per trattare le istanze di autotutela;
  • i termini e le modalità per fare ricorso.

Quando e come fare ricorso in caso di accertamento da superbollo viziato?

L’accertamento del superbollo è illegittimo quando:

  • il superbollo è stato già pagato;
  • il veicolo interessato era stato venduto prima della scadenza di pagamento del superbollo;
  • manca uno degli elementi elencati nel paragrafo precedente;
  • non è stato notificato presso la residenza del destinatario o è stato consegnato a un terzo non legittimato a ricevere la notifica;
  • è stato notificato oltre il termine di decadenza (31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui il superbollo andava pagato);
  • è errato il calcolo del superbollo o delle sanzioni.

Quando viene ricevuto un accertamento illegittimo si può chiedere un annullamento in autotutela dell’atto, facendo attenzione al fatto che la presentazione di una istanza di autotutela non interrompe i termini per fare ricorso.

In alternativa, o in caso di mancato accoglimento dell’istanza, si può presentare ricorso contro l’accertamento del superbollo alla Commissione tributaria entro 60 giorni dalla notifica. Peraltro prima del vero e proprio giudizio sarà necessario attendere i tempi della mediazione tributaria.

Se non si paga l’atto di accertamento del superbollo o non si presenta ricorso, non rimane che attendere la cartella di pagamento inviata dall’Agente della riscossione. La cartella conterrà anche interessi e compensi di riscossione ma, a differenza dell’accertamento da superbollo, sarà possibile chiedere una rateazione.

note

[1] Art. 23 D.L. 06.07.2011 n. 98. Solo per l’anno 2011 il superbollo era pari a 10 euro per ogni chilowatt di potenza superiore a 225 chilowatt.

[2] Art. 16 D.L. 06.12.2011 n. 201.

[3] Art. 13 D.Lgs. 18.12.1997 n. 471.

Autore immagine: Pixabay.com


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