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C’è differenza tra querela e denuncia?

7 agosto 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 agosto 2017



Cos’è la denuncia e cos’è la querela: chi può presentare tali atti e i termini entro cui si può agire.

Denuncia e querela non sono la stessa cosa. La legge, infatti, distingue i due istituti. La scelta di uno o dell’altro porta con sé conseguenze differenti che occorre conoscere per tutelarsi al meglio. Ma vediamo meglio qual è la differenza tra querela e denuncia.

Cos’è la denuncia?

La denuncia è la semplice comunicazione di un reato perseguibile d’ufficio all’autorità giudiziaria (Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza o direttamente presso gli uffici della Procura della Repubblica).

Chi può presentare la denuncia?

La denuncia può essere presentata da chiunque sia per fatti di cui si è vittima nonché per fatti di cui si è stati solo testimoni.

Se l’autore della denuncia è il privato cittadino, egli ha la facoltà (non l’obbligo) di denunciare fatti di reato, salvo casi eccezionali. Attenzione: l’obbligo di denuncia per il cittadino interviene quando la persona almeno in tre casi:

  • ha ricevuto cose che si sa essere provenienti da altro delitto (ad esempio si riceve in regalo un gioiello che si sa essere stato rubato);
  • ha subito un furto di armi o esplosivi;
  • ha avuto conoscenza di un delitto di sequestro di persona a scopo di estorsione;

Quali sono i requisiti formali che deve avere una denuncia?

La denuncia deve essere presentata:

  • oralmente o per iscritto;
  • alle Forze dell’Ordine (Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza) o direttamente nel Tribunale più vicino, presso gli uffici della Procura della Repubblica.

Se la denuncia è presentata per iscritto deve:

  • essere sottoscritta da chi la presenta;
  • contenere una chiara esposizione dei fatti,
  • indicare le generalità dell’autore del reato;
  • indicare le generalità dei testimoni e le prove a conoscenza.

 

Entro quale termine posso presentare una denuncia?

La denuncia può essere presentata, dopo l’evento lesivo o dalla conoscenza del fatto di reato, senza limiti di tempo.

Quali sono le conseguenze a seguito di denuncia?

La Polizia Giudiziaria effettuerà le indagini per accertare i fatti denunciati. E’ importante sapere che la persona che ha presentato la denuncia, potrebbe essere chiamata a testimoniare dinanzi al Giudice. Se la persona che ha presentato la denuncia è anche vittima del reato, potrà decidere di costituirsi parte civile nel processo penale per chiedere la restituzione o il risarcimento del danno.

 

Cos’è la querela?

La querela è l’atto con il quale la persona offesa personalmente (oppure mezzo procuratore speciale), manifesta la volontà all’Autorità Giudiziaria che l’autore del reato venga perseguito penalmente e che si accerti la sua condotta. A differenza della denuncia, dunque, attraverso la querela non si comunica esclusivamente la notizia di reato, ma si chiede espressamente che si proceda nei confronti dell’autore del reato.

 

Chi può presentare la querela?

La querela può essere presentata solo dalla persona offesa dal reato (o dai suoi eredi legittimi in caso di morte o incapacità).

La persona offesa dal reato non è solo la vittima del reato ma anche la persona titolare del bene che è stato leso. Infatti, la persona offesa è da tenere distinta da un’altra figura: il danneggiato dal reato. Quest’ultimo, invece, è solo chi ha subito il danno (ad esempio una perdita economica) ma non è il titolare del bene giuridico tutelato dalla norma.

Facciamo un esempio. Accesso abusivo a sistema informatico. Un dipendente di una azienda ruba le password e accede al sistema informatico della società ed estrapola informazioni riservate che comunica ad un giornale locale e che riguardano documentazione sottoscritta da un dirigente dell’amministrazione della società. In questo caso persona offesa dal reato sarà la società, in persona del legale rappresentante, e il dirigente, nel caso in cui abbia subito un danno patrimoniale o non patrimoniale che è derivato dall’accesso abusivo, sarà danneggiato dal reato.

Il danneggiato, a differenza della persona offesa, non ha diritto di querela, ma, tuttavia, può presentare una denuncia per i soli reati perseguibili d’ufficio.

Di regola tale distinzione non ha peso perché, nella maggior parte dei casi la persona offesa coincide con la persona danneggiata dal reato.

Quali sono i requisiti formali che deve avere una querela?

Oltre ai requisiti richiesti per la denuncia, la querela deve contenere in più la manifestazione della volontà che l’autore del reato venga sottoposto ad indagini giudiziarie. Infatti, la querela è una condizione di procedibilità per tutti quei reati che possono essere perseguiti solo se viene presentata la querela.

Dunque, molti reati comuni (come ad esempio le lesioni colpose, anche gravi, a seguito di incidente stradale), in mancanza della querela, non potranno essere accertati.

Facciamo un esempio. Sono stato vittima di un incidente stradale e subisco una lesione dalla quale deriva una malattia di trenta giorni. In questo caso, se voglio che il colpevole venga perseguito penalmente, dovrò necessariamente presentare una querela. Se presento una semplice denuncia il procedimento penale cesserà per mancanza di formale querela.

Diverso è il caso dei reati perseguibili d’ufficio, cioè quelli che non necessitano della querela, ma semplicemente della denuncia. Il procedimento penale in questo caso seguirà il suo corso anche in mancanza di querela.

 

Entro quale termine posso presentare la querela?

La querela deve essere presentata, per la maggior parte dei reati, entro il termine improrogabile di tre mesi dal momento della conoscenza effettiva del fatto.

Facciamo un esempio. Il giorno 10 gennaio 2017, ho acquistato un software informatico per la mia azienda, con installazione prevista per il 31 gennaio 2017. Il venditore mi ha assicurato la qualità del prodotto, e per convincermi della sua competenza, mi ha anche mostrato il suo diploma informatico. Il software non viene installato entro la data prevista. Il venditore non risponde al telefono e diventa irreperibile. Nei giorni seguenti faccio degli accertamenti e il 16 febbraio 2017 scopro che, in realtà, il diploma informatico è falso e il venditore ha agito, con le stesse modalità, a danno di altre persone, presentandosi come esperto, ricevendo il prezzo del prodotto e mancando di installarlo. In questo caso, solo il 16 febbraio 2017 ho avuto conoscenza effettiva della truffa e quindi avrò tempo dal 16 febbraio 2017 al 16 maggio 2017 (compreso) per agire con la presentazione di una querela.

 

Quali sono le conseguenze a seguito di presentazione della querela?

Anche in questo caso la querela comporta l’apertura di un procedimento penale a cui faranno seguito le indagini per accertare i fatti denunciati. Il querelante potrà sempre essere sentito dall’Autorità Giudiziaria come testimone dei fatti. Attenzione: se si ha interesse a conoscere l’esito del procedimento in caso di archiviazione è necessario farne espressamente richiesta nell’atto di querela altrimenti l’eventuale richiesta di archiviazione non verrà comunicata e potrebbero scadere i termini (10 o 20 giorni) per proporre l’opposizione. Per questo motivo, è consigliabile eleggere il domicilio presso il luogo ove si ridiede abitualmente ovvero presso lo studio legale del difensore per avere sotto controllo il procedimento.

Ricapitolando. Tutti i reati perseguibili d’ufficio possono essere oggetto di denuncia e o querela. I reati perseguibili a querela di parte, come dice la stessa parola, per essere oggetto di un procedimento penale devono essere comunicati all’autorità solo attraverso la querela nel termine di tre mesi dalla conoscenza del fatto.

Voglio depositare una querela. Ho l’obbligo di rivolgermi ad un avvocato?

Assolutamente no. La persona vittima del reato (che sia persona offesa o danneggiato dal reato), ha la facoltà (ma non l’obbligo) di nominare immediatamente un avvocato di fiducia. Ma può anche decidere di procedere senza l’ausilio di un legale. Tuttavia se, in seguito, intende chiedere al Giudice Penale la restituzione o il risarcimento per i danni, per poterlo fare dovrà costituirsi parte civile con la obbligatoria assistenza di un avvocato di fiducia.

 

 

Avv. Mara Modica Amore

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