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Come denunciare un avvocato al consiglio dell’ordine

30 Agosto 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 30 Agosto 2017



Se il legale non fa gli interessi del cliente e non rispetta le regole che la legge gli impone, occorre attivare una procedura disciplinare nei suoi confronti. Ma come?

Un avvocato dovrebbe sempre mettere al primo posto gli interessi del cliente. Eppure, capita di trovarsi di fronte a dei professionisti che non svolgono il loro lavoro come dovrebbero. E questo è ancora più grave se si considera che hanno a disposizione delle regole ben precise da seguire, delle vere e proprie linee guida che disciplinano ogni singolo aspetto del loro lavoro. Si tratta del codice deontologico forense. Che fare, allora, se l’avvocato è inadempiente? Si può attivare un procedimento disciplinare nei suoi confronti e, a tal fine, occorre denunciare l’avvocato al consiglio dell’ordine. Come fare?

Onore, probità, decoro, lealtà, correttezza: questi i principi a cui dovrebbe ispirarsi ogni avvocato

Avvocato: quando si comporta correttamente?

Come dicevamo, è il codice deontologico a prevedere dei criteri che consentono non solo al cliente ma anche a tutti coloro che si confrontano con un avvocato – giudice, personale giudiziario, colleghi – di capire se lavora e agisce correttamente. Vediamo quali sono:

  • trasparenza. Quando il cliente va dall’avvocato perché vuole fare causa a qualcuno o per un semplice consiglio, il legale deve spiegargli tutto quello che c’è da sapere sulla situazione e indicargli la soluzione migliore per risolvere il problema. È chiaro che iniziare un processo sarebbe sempre cosa gradita per l’avvocato per il rientro economico che avrebbe ma se la è più giusto per l’interesse del cliente non fare nulla (ad esempio, perché è meglio trovare un accordo amichevole con l’avversario o perché la causa è già persa in partenza) l’avvocato dovrà indirizzarlo proprio in tal senso. Al contrario, un professionista che vuole agire in tribunale a tutti i costi, potrà essere condannato al risarcimento del danno;
  • informazione: prima di conferire l’incarico, il cliente deve sapere esattamente come andranno le cose. Significa che deve essere messo al corrente dei rischi che corre, del possibile esito del processo, delle possibilità effettive di vittoria, dei tempi, dei costi con la possibilità di chiedere un preventivo scritto con le singole voci di spesa. Ad esempio, se il cliente vuole fare causa solo per ottenere indietro un prestito da un amico e si tratta di pochi euro, l’avvocato corretto dovrà consigliargli che è meglio trovare un accordo piuttosto che spendere soldi e rischiare anche di perdere. E, da questo punto di vista, è sempre buona norma mettere tutto nero su bianco, nel senso che ciò che avvocato e cliente concordano deve essere fissato per iscritto in modo che né l’uno né altro possano avere niente da ridire in futuro. Anche perché, se il cliente intende fare a modo suo e impone una determinata strategia processuale, se il professionista lo asseconda sarà lui stesso a rispondere delle conseguenze;
  • niente processi inutili: se la causa è già persa in partenza o se, pur sapendo di avere torto marcio, si intende comunque andare davanti al giudice si farà bene a pensare prima al fatto che il rischio è quello di una condanna per lite temeraria. In altre parole, si può essere condannati a pagare una bella sommetta all’avversario che è stato costretto a difendersi inutilmente. Ecco perché l’avvocato, di fronte a un cliente che non sente ragioni, deve correre ai ripari facendogli firmare un foglio scritto – la liberatoria – in cui si esonera da ogni responsabilità per una causa che ritiene già di esito scontato e sfavorevole.

Avvocato: come denunciarlo al consiglio dell’ordine?

Ma veniamo al dunque. Se l’avvocato viola una di queste regole, occorre denunciarlo al consiglio dell’ordine degli avvocati. Bisognerà, cioè, presentare un esposto. Che succede a questo punto? L’Ordine informerà l’interessato e farà una serie di verifiche. Nel frattempo, l’avvocato avrà a disposizione un certo termine per difendersi. Intanto, lo stesso consiglio invierà tutti gli atti al consiglio distrettuale di disciplina (Cdd: sono organi che si occupano proprio del procedimento disciplinare) competente.

Il codice deontologico forense è stato approvato dal Consiglio nazionale forense nel 2014

Avvocato: che gli succede dopo la denuncia?

Se, nel termine di sei mesi, le indagini dimostrano che le accuse nei confronti dell’avvocato sono fondate, viene formulato il cosiddetto capo di incolpazione (l’imputazione, in pratica) e inizia una specie di processo che potrà concludersi con il proscioglimento (con formula «non esservi luogo a provvedimento disciplinare») o con un richiamo verbale (se l’infrazione è lieve) o, infine, con una sanzione. In caso contrario si archivia il tutto.

Avvocato: cosa rischia se viene ritenuto colpevole?

Le sanzioni possibili sono le seguenti:

  • l’avvertimento, in caso di infrazione lieve. È un richiamo verbale che può riassumersi in questo modo: «Non ti sei comportato correttamente, hai violato la norma di cui all’articolo… Non farlo più»,
  • la censura. Si tratta di un provvedimento di disapprovazione a fronte di comportamenti non troppo gravi. In sostanza, si ricorre alla censura quando si ritiene che l’avvocato non si comporterà di nuovo in un determinato modo;
  • la sospensione dall’esercizio della professione, in caso di comportamenti gravi;
  • la radiazione dall’albo, in caso di comportamenti gravissimi. L’avvocato viene cancellato dall’albo e non potrà più esercitare.

 

Avvocato: possibile solo la denuncia?

Se la responsabilità dell’avvocato è penale (ad esempio, nel caso di patrocinio infedele che si ha quando l’avvocato si allea con l’avversario), lo si può denunciare alla Procura della Repubblica, con un esposto, esponendo dettagliatamente i fatti e indicando eventuali soggetti da sentire. Si chiede, poi, l’intervento dell’autorità manifestando l’intenzione di formulare querela in caso di avvenuto accertamento di reato.

Se il giudice ritiene il legale colpevole e il reato è perseguibile d’ufficio, iniziano le indagini; al contrario, se il reato è perseguibile ad istanza di parte, bisogna cercare di mettere d’accordo le parti, tentando di chiudere amichevolmente la vicenda.


Avvocato: fac-simile denuncia la Consiglio dell’Ordine

Spett.le Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di …

Oggetto: esposto disciplinare nei confronti del/degli avv. … con studio in …

Io sottoscritto … nato a … il … residente in … n° di telefono … e- mail/PEC:…

ESPONGO

… …

CHIEDO

che il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di … trasmetta la presente segnalazione al Consiglio Distrettuale di Disciplina affinché valuti eventuali responsabilità del/degli avv.ti …, con ogni provvedimento conseguente, informando il sottoscritto dell’esito del presente esposto.

LUOGO E DATA                                                                                         FIRMA

ALLEGO:

–    Fotocopia del documento di identità

Avvocato: fac-simile denuncia alla Procura della Repubblica

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI …

Il sottoscritto …, nato a … il … residente in …, via … , tel. … , espone quanto segue

(descrivere analiticamente i fatti, aggiungendo ogni dettaglio o particolare utile alla ricostruzione della vicenda)

Al fine di sentire le persone informate sui fatti sopra descritti si indicano:

sig. … , residente in …, tel. …

sig…. , residente in …, tel. …

Il presente esposto ha lo scopo di porre all’attenzione di questo Ecc.mo Procuratore della Repubblica accadimenti che riguardano vicende personali, affinché vengano effettuate le opportune indagini e valutata la sussistenza di eventuali profili di rilevanza penale di specifici fatti dedotti.

Per quanto sopra esposto e motivato il sottoscritto …, come sopra identificato,

chiede

che l’Ecc.ma Procura della Repubblica adita Voglia disporre gli opportuni accertamenti in ordine ai fatti esposti in narrativa, valutando gli eventuali profili di illiceità penale degli stessi e, nel caso, individuare i possibili responsabili e procedere nei loro confronti.

Formula altresì denuncia-querela qualora dagli accertamenti emergessero fatti di reato procedibili a querela di parte.

Chiede infine di essere avvisato ex art. 406 c.p.p. in caso di richiesta di proroga delle indagini preliminari ed ex art. 408 c.p.p. in caso di richiesta di archiviazione.

Deferenti Ossequi.

Luogo, data

Firma leggibile


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7 Commenti

  1. Salve .Io vorrei capire un’altra cosa se io e il mio amico convivente nel stesso immobile subisco delle offese , ingiuri e comportamenti razziale da parte da un Officiale Giudiziarie e l’ Avvocata del mio proprietario del immobile dove sono residente, in presenza del Proprietario del immobile, Dottore Veterinario del ASL, Carabinieri presenti. Posso denunciare il Officiale Giudiziarie e ” l’Avvocata ” ( o aggiunto tra virgolette perché non si e mai presentato come avvocata con un documento da riconoscimento ogni volta che si e fatta presente )

  2. Buongiorno, io tempo fa sono stata minacciata in un luogo pubblico da una persona che esercita questa professione: per farla breve, questa persona mi ha aggredita di spalle accusandomi di averla insultata attraverso i socia (laddove in realtà si trattava di post generici in cui denuncia le discriminazioni dei disabili nei concerti) e, non paga, ha rincarato la dose chiedendomi “Lei lo sa che lavoro faccio io?“ cercando quidi di intimidirmi facendo leva sulla la sua professione, cosa che, in teoria, configura il reato di minaccia.
    Detto questo, volevo gentilmente sapere se ci sono gli estremi per richiedere un richiamo disciplinare nei suoi confronti, anche se la tizia stata abbastanza furba da aggredirmi in assenza di testimoni nei paraggi, poiché, come ha tenuto questa condotta scorretta nei miei riguardi, non è escluso che in futuro possa ripeterla con altre persone. Grazie.
    Cordiali Saluti

    1. Possiamo identificare gli elementi della minaccia nei seguenti:
      -l’ingiusto danno. Si deve porre la vittima nella condizione di scegliere tra il compiere l’azione richiesta dal colpevole e il subire una conseguenza ingiusta, non ammessa dalla legge.La minaccia di adire le vie legali è lecita solo se formulata con il fine di tutelare proprio il diritto relativo alla contestazione. Invece la minaccia di esercitare un proprio diritto è estorsione quando la condotta, anche se apparentemente giusta, sia strumentalizzata per la realizzazione di un fine diverso da quello per il quale esso è riconosciuto;
      -la capacità intimidatoria della frase. La minaccia deve incutere timore e far temere la vittima che essa venga realizzata. Se la frase è priva di effettiva idoneità intimidatoria, tale cioè da non essere credibile o da non incutere timore, non si può querelare. Questo non vuol dire che si verrà controquerela per calunnia, atteso che il fatto è vero, ma il processo penale si chiuderà con l’assoluzione perché la frase non è considerata reato;
      -il male prospettato che deve dipendere da un fatto del colpevole. Il male ingiusto, prospettato da chi minaccia, deve dipendere dalla sua volontà e non da elementi accidentali, dal caso o dal tempo.
      Se il legale non fa gli interessi del cliente e non rispetta le regole che la legge gli impone, occorre attivare una procedura disciplinare nei suoi confronti. Leggi il nostro articolo: Come denunciare un avvocato al consiglio dell’ordine https://www.laleggepertutti.it/170923_come-denunciare-un-avvocato-al-consiglio-dellordine

  3. Salve
    Ho dato mandato ad un avvocato il 05/17 decreto ingiuntivo verso la vecchia azienda per cui prestavo servizio fino al 12/16 per recupero del TFR.
    Sono passati 2 anni ed il decreto non è mai diventato esecutivo, sono 2 anni che l’avvocato mi da codici R.G. errati e nomi giudici diversi. solo qualche settimana fa ha ammesso l’errore ora gli ho chiesto il codice RG e nn ce l’ha, gli ho inviato una mail con richiesta fascicolo pratica e non me lo invia. Credo che mi stia truffando e che si sia accordato con l’azienda per cui lavoravo prima per prendere tempo… l’azienda probabilmente nei prossimi mesi sarà fallita ed ho paura di perdere anche il tfr perchè cred che l’avvocato non ha mai avviato la pratica… potete aiutarmi? cosa posso fare?

    1. È possibile denunciarlo al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, presentando un esposto. L’Ordine si attiverà per le dovute verifiche, dandone notizia all’iscritto, invitandolo a presentare le proprie deduzioni entro un termine perentorio, e a trasmettere immediatamente gli atti al Consiglio Distrettuale di Disciplina (Cdd) competente. In questo modo si deciderà se l’esposto è legittimo. In tal caso, sarà recapitato alle autorità competenti o ad un Organo di Finanza per iniziare le indagini e gli accertamenti, in modo da dimostrarne l’eventuale veridicità. In pratica, si mette in moto un procedimento disciplinare nei confronti dell’iscritto all’albo per inottemperanza alla deontologia dato che proprio il codice deontologico impone probità, decoro e l’obbligo della fedeltà al cliente, cui occorre garantire un’attività a tutela del suo interesse. Poi, se il cliente riesce a dimostrare concretamente di aver subito un danno potrà ottenere il risarcimento. Il cliente, allora, dovrà fare in modo di provare che molto probabilmente l’esito sarebbe stato per lui favorevole se il legale non si fosse comportato come, invece, ha fatto. Puoi trovare in questo articolo il modulo per la denuncia al Consiglio dell’ordine: Come denunciare un avvocato scorretto? https://www.laleggepertutti.it/162040_come-denunciare-un-avvocato-scorretto

  4. buongiorno, un anno fa cioè anno 2018 ho dato l incarico a un avvocato penalista di milano, per farmi recuperare i soldi in merito a un processo penale che ero la parte offesa, fin ora non ho ricevuto una lira, bugie prese ingiro ma ho versato i soldi che mi aveva chiesto per procedere con gli atti. cosa posso fare dato che mi ha fatto perdere un anno senza concludere nulla. mi sento presa ingiro mi risponde con toni maleducati gli chiedo le cose che ho diritto di sapere nn mi da risposta sono stanca del suo comportamento. cosa devo fare? posso segnalarlo all’ordine degli avvocati? riesco di perdere i soldi x colpa sua xche nn ha proceduto a ciò che ho richiesto. grazie a chi mi risponderà è possa darmi una mano.

    1. L’avvocato, come ogni altro professionista, nell’assumere un incarico si obbliga ad eseguire la propria prestazione (che è una prestazione d’opera) con diligenza e correttezza. Egli è quindi responsabile per gli errori commessi nell’esecuzione del mandato difensivo, ma affinché il cliente possa con successo ottenere un risarcimento per il danno subìto (a causa della negligente, imprudente o imperita esecuzione dell’incarico) è necessario che quest’ultimo non solo dimostri nel processo l’errore commesso dal proprio difensore, ma anche che senza la negligenza e/o l’imperizia dell’avvocato il risultato processuale a cui il mandato difensivo era finalizzato sarebbe stato ottenuto. In altre parole, il cliente che citi in giudizio il proprio difensore per il risarcimento del danno causato da un’errata esecuzione del mandato difensivo deve dimostrare in giudizio non solo il danno subìto ma anche il rapporto di causa – effetto tra la condotta del legale ed il pregiudizio che egli ha patito; più nel dettaglio, occorre che nella causa si dimostri che l’esito del giudizio sarebbe stato probabilmente positivo per il cliente se non ci fosse stato l’errore del legale. Cosa si può fare se il nostro avvocato non cura i nostri interessi come dovrebbe? Se, cioè, gli abbiamo conferito un mandato ma si è rivelato inadempiente? Possiamo denunciarlo? E se sì, come fare a denunciare un avvocato scorretto? Puoi trovare le risposte a queste domande nel nostro articolo https://www.laleggepertutti.it/162040_come-denunciare-un-avvocato-scorretto

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