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Lo sai che? Come sapere se ho un debito con l’Agenzia delle Entrate?

Lo sai che? Pubblicato il 22 settembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 22 settembre 2017

Accertamenti, multe, contributi, tasse, imposte non pagate: come sapere quali sono i debiti con l’Agente di riscossione e quali procedure sono state attivate.

Domanda tipo: «Non pago il bollo auto da anni, ma non ho mai ricevuto alcuna cartella dall’Agenzia delle Entrate Riscossione: come faccio a sapere se ho debiti?». La stessa domanda la si potrebbe porre il contribuente che, anziché il bollo auto, non ha pagato una multa, una tassa, un’imposta, dei contributi previdenziali. C’è un modo per sapere quali sono i debiti contratti con l’Agente di Riscossione e quali procedure sono state attivate?

Il fatto di non avere ricevuto la cartella esattoriale non vuol dire che non si ha un debito con il Fisco. Può voler dire soltanto che il meccanismo dell’Agenzia delle Entrate Riscossione si è incantato da qualche parte e che le cartelle esattoriali non sono riuscite a partire. Capita anche a loro, con tutto il volume di pratiche che si ritrovano.

Per fortuna (per il contribuente) c’è un modo immediato per sapere non solo se si hanno debiti con l’Ente di riscossione, ma anche se ci sono procedure in corso, come il fermo amministrativo. Non c’è bisogno di muoversi di casa e di fare lunghe code.

E’ possibile consultare il proprio estratto conto debitorio, o estratto di ruolo, direttamente online

Estratto conto Agenzia delle Entrate Riscossione

Che cos’è

L’estratto conto, o estratto di ruolo, dell’Agenzia delle Entrate Riscossione è un documento che contiene tutti i debiti del contribuente con l’Ente, dettagliati in base agli importi dovuti, le sanzioni, gli interessi e gli oneri di riscossione.

Il documento contiene, inoltre, l’eventuale data di notifica delle cartelle, e la presenza di procedure esecutive in atto.

Come si accede

E’ possibile visualizzare l’estratto di ruolo accedendo al sito internet dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, alla pagina «cittadini – controlla la tua situazione – estratto conto», utilizzando:

  • le proprie credenziali per il sito dell’Agenzia delle Entrate (se utente abilitato al servizio Fisconline);
  • le proprie credenziali per il sito dell’Inps (codice fiscale e Pin);
  • smart card.

Che cosa contiene

Sulla prima schermata dell’estratto conto dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, il contribuente si trova il proprio codice fiscale e la provincia o province con presenza di documenti a lui riferiti.

Nella parte bassa dello schermo, trova due icone:

  • «da saldare», cioè la lista delle cartelle e degli avvisi che risultano ancora non pagati o parzialmente non pagati a partire dal 2000;
  • «saldati», ovvero la lista delle cartelle e degli avvisi già interamente saldati oggetto di sgravio (annullamento totale) a partire dal 2000.

Cliccando sull’icona «da saldare», il contribuente prende visione dei seguenti dati:

  • numero del documento : questo campo contiene il numero della cartella;
  • descrizione: in questo campo è specificato se si tratta di cartella o di altra tipologia di documentazione;
  • Ente creditore: in questo campo è specificato l’ente creditore (ad esempio Comune, Agenzia delle Entrate, Inps, etc.);
  • data della notifica: il campo contiene la data di notifica della cartella (se appare una fila di zeri o uno spazio bianco, la cartella non è stata ancora notificata);
  • debito iniziale: il campo indica il debito originario;
  • da pagare: il campo indica il debito da pagare, comprensivo di oneri accessori;
  • sospensione, sgravio, rateizzazione: nel campo è specificata l’eventuale sospensione della riscossione, la presenza di provvedimenti di sgravio o la rateazione;
  • dettagli: nel campo dettagli, se si clicca nell’icona di un foglietto con la lettera T, si è indirizzati ad una schermata in cui appare il dettaglio dei tributi dovuti; se si clicca nel foglietto con la P, si è indirizzati ad una schermata in cui appare il dettaglio di eventuali procedure in corso, come il fermo amministrativo.

Cliccando, invece, sull’icona «saldati» è possibile visualizzare gli stessi campi, ma quello con il debito da pagare sarà azzerato.

I tributi

Nella sezione dettaglio tributi, sono presenti i seguenti dati:

  • codice tributo                 ;
  • descrizione tributo/Ente;
  • Ente impositore;
  • anno di riferimento del tributo;
  • presenza di rateazione e di interessi dovuti a maggior rateizzazione;
  • presenza di sgravi;
  • importi sospesi;
  • importo residuo.

Tramite questi dati è dunque facile individuare il motivo del debito, ed è possibile verificare anche se gli importi sono prescritti per notifica mancata o tardiva (il regime di prescrizione segue, generalmente, il tributo).

Estratto conto Agenzia delle Entrate Riscossione: le procedure

Oltre ai debiti, la sezione web dell’estratto conto dell’Agenzia delle Entrate Riscossione può avere altre «sorprese» più o meno gradite: si può, ad esempio, scoprire di avere un fermo amministrativo, o un’altra procedura attivata dall’Agente della Riscossione.

Sicuramente, sorprese poco gradite

Dal sito, però, non è possibile sapere a che punto sia la procedura, ma solo se è stata attivata.

L’estinzione dei debiti

Una volta appurata l’esistenza di debiti con l’Agenzia delle Entrate Riscossione, il contribuente ha le seguenti possibilità:

  • far finta di non aver visto Ma serve a poco dire che, al momento più inopportuno, è saltata la connessione ad Internet: l’iter della «macchina infernale», ormai del tutto automatizzato, continua comunque;
  • chiedere lo sgravio in autotutela, qualora si ravvisino indebiti, anche direttamente online;
  • ricorrere contro l’estratto di ruolo (ormai ritenuto, dalla giurisprudenza maggioritaria, autonomamente impugnabile [1]);
  • domandare la rateazione degli importi (anche online, utilizzando la modulistica disponibile nel sito);
  • pagare quanto dovuto (anche online, utilizzando la funzione carrello Rav).

Sia l’estratto di ruolo, che la domanda di rateizzazione, possono essere richiesti da un intermediario delegato dal contribuente.

note

[1] Cass. SS.UU. 19704/2015.

Autore immagine: agenziaentrateriscossione.gov.it


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