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Lo sai che? Strada stretta, chi ha ragione in caso di incidente?

Lo sai che? Pubblicato il 8 agosto 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 8 agosto 2017

Se la strada è troppo stretta e non è separata dalla linea di mezzeria come si regola la responsabilità per il caso di scontro.

Strettoie: ai tempi di Renzo e Lucia, quando la strada era troppo stretta per il transito di due cavalli, la spada decideva chi doveva passare prima. Oggi, se anche le armi sono state riposte nel fodero, i mezzi per imporre il proprio diritto di precedenza non sono meno violenti. Capita così spesso che, in una strada stretta, troppo stretta per due auto che vengono dalle opposte dimensioni, avvenga un incidente stradale: a volte a farne le spese sono solo gli specchietti retrovisori, altre volte le fiancate. Chi ha ragione in questi casi? Come ci si deve comportare? Per comprenderlo facciamo un esempio.

La strada senza striscia bianca di mezzeria

Immaginiamo una strettoia – come quella, ad esempio, su di un ponticello –che non consente un agevole passaggio a più di un’auto per volta. La via non è regolamentata da semafori né esiste una linea bianca di mezzeria. Così, a gestire il traffico è più il buon senso degli automobilisti che transitano a intermittenza o, comunque, tenendo ben stretto il margine destro della strada a velocità moderata. Due auto però, venendo dagli opposti sensi di marcia, assumono un atteggiamento prevaricatore e prepotente. L’una non intende arretrare perché si è immessa per prima sulla strada stretta; l’altra invece è un fuoristrada e ritiene che, per le proprie dimensioni che non le consentono facili manovre, le spetti la precedenza. Nella manovra, le due macchine si urtano: si rompono i rispettivi specchietti retrovisori e anche la carrozzeria dei paraurti viene strisciata. Chi dei due ha ragione?

Come comportarsi in una strada stretta per due auto

In tema di incidenti stradali, per non subire il cosiddetto «concorso di colpa« (che implica una divisione della responsabilità al 50% tra i due conducenti), non basta rispettare il codice della strada, ma bisogna anche fare di tutto per evitare, laddove possibile, l’incidente. Come abbiamo già spiegato in Incidente, chi rispetta i limiti ha sempre ragione?, ogni automobilista, anche quello che rispetta “alla lettera” il codice della strada, deve porsi nella condizione di prevedere le condotte imprudenti e illecite degli altri, scongiurando ogni possibile sinistro stradale. Così, ad esempio, il solo fatto di avere il diritto di precedenza non consente di imporre il proprio passaggio in un incrocio se c’è la possibilità di vedere, in anticipo, che dall’altra direzione sta arrivando un’altra auto.

Chi ha la possibilità di accorgersi dell’altrui guida imprudente deve fare di tutto per evitare l’incidente, altrimenti è corresponsabile dello scontro e può ottenere solo la metà dei soldi per il danno subìto.

Risultato: laddove l’incidente può essere evitato, non basta sostenere di aver rispettato il codice della strada per aver “ragione” e, quindi, accampare il diritto al risarcimento del danno.

Nell’esempio di poc’anzi ossia nel caso di strada stretta, senza linea di mezzeria, si dovrà applicare il concorso di colpa. Entrambe le auto avevano infatti la possibilità – a prescindere da chi delle due avesse diritto a passare prima – di prevedere ed evitare (indietreggiando) lo scontro.

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Autore immagine: 123rf com


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