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Dove studiare diritto civile

9 agosto 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 agosto 2017



Quali sono i manuali migliori per studiare diritto civile, in ambito universitario, nei concorsi pubblici e nelle abilitazioni?

Il diritto civile è una materia indispensabile per il percorso di laurea in giurisprudenza, il cui studio più essere affrontato con differenti approcci. A seconda del livello di approfondimento, infatti, alcuni testi possono essere più completi, o soffermarsi su alcuni argomenti in maniera più dettagliata. Altri manuali possono invece permettere una efficace preparazione di base, su cui poi costruire un proprio bagaglio ulteriore, magari scegliendo monografie specifiche per alcuni istituti giuridici.

Un aspetto, in ogni caso, è certo: il diritto civile, nella sua vastità e sofisticata articolazione, è fondamentale per qualunque giurista, a prescindere dalla professione che poi svolgerà, e la sua conoscenza va sempre mantenuta nel tempo e costantemente aggiornata.

Diritto civile: manuali universitari

All’università, il diritto civile viene generalmente affrontato a seguito della preparazione dell’esame di diritto privato. Nell’organizzazione accademica che prevedeva la suddivisione fra laurea triennale in scienze giuridiche e laurea specialistica in giurisprudenza (il famoso 3 + 2), diritto privato era un esame del primo anno di laurea triennale, mentre diritto civile veniva sostenuto durante la specialistica. Pertanto, in numerose università, preparare diritto “civile” significava soffermarsi su una particolare branca dell’enorme mole che questa materia comprende, o approfondire istituti specifici (i contratti, la responsabilità contrattuale o la responsabilità extracontrattuale, la proprietà, ad esempio).

Con la laurea magistrale quinquennale in giurisprudenza il sistema è rimasto lo stesso, e attualmente l’esame di diritto civile può essere affrontato – a seconda dell’università – dal secondo anno in poi, ha come propedeuticità gli esami di istituzioni di diritto privato e istituzioni di diritto romano, ed in alcune università viene diviso in due esami, diritto civile I e diritto civile II.

I testi possono variare a seconda del docente e della metodologia didattica adottata, e come detto spesso hanno un programma limitato agli istituti che si vanno ad approfondire, affiancando in alcuni casi un manuale “classico” ad un testo ulteriore dello stesso docente.

Tra i manuali classici più usati, e di sicura completezza, c’è sicuramente il “Trattato di diritto civile” di Francesco Galgano, edizioni Cedam, che è edito in più volumi.

Nelle cattedre che prediligono l’approfondimento delle obbligazioni e dei contratti, la scelta può ricadere fra due capisaldi della dottrina civilistica, che costituiscono punti di riferimento del sistema civile italiano: il primo testo è “Diritto Civile” di Cesare Massimo Bianca (Edizioni Giuffrè, opera suddivisa in sette volumi), limitatamente al volume che tratta l’ambito previsto dal programma d’esame.

Il secondo è “Il contratto”, di Vincenzo Roppo (Edizioni Giuffrè, 975 pagine), che analizza il contratto sotto ogni profilo, compresi quelli inerenti il codice del consumo e codice dell’amministrazione digitale, il commercio elettronico ed il contratto di rete, nonché il codice dei contratti pubblici.

Diritto civile: concorsi pubblici e magistratura

Diversa è la preparazione del diritto civile per i concorsi pubblici. In questo caso, infatti, i manuali sono pensati appositamente per quello specifico concorso, per cui ogni casa editrice giuridica (tra cui le Edizioni Simone, NelDiritto Editore, Dike Giuridica Editore) provvede alla pubblicazione di manuali più o meno esaustivi, compresi eventuali compendi.

Un caso a parte riguarda la preparazione del concorso in magistratura. Per sostenere questo concorso, infatti, il diritto civile va approfondito con estrema attenzione, analizzando gli istituti e la loro evoluzione.

Per questa finalità, sono ottimi per la preparazione sia il “Manuale di diritto civile” di Giuseppe Chiné, Andrea Zoppini e Marco Fratini (NelDiritto Editore, 2577 pagine) che il “Manuale di diritto civile” di Francesco Caringella e Luca Buffoni (Dike Giuridica Editore, 2185 pagine).

Entrambi sono testi pensati appositamente per questo concorso, molto dettagliati e con un linguaggio tecnico ma sempre chiaro. Presentano una completa rassegna sia della dottrina che della giurisprudenza significativa degli istituti trattati, soffermandosi sulle tematiche più problematiche e con una casistica di sentenze molto ampia.

Di taglio un po’ diverso, ma intramontabile per la sua completezza, è poi il “Manuale di diritto privato” di Francesco Gazzoni (Edizioni Scientifiche Italiane, 1664 pagine): uno storico testo che, tuttavia, presenta un taglio più dottrinale e meno giurisprudenziale degli altri due.

Molti concorsisti, per avere la migliore preparazione possibile, spesso affiancano a questi manuali “ricognitivi” specifiche monografie: “Il contratto” di Vincenzo Roppo già citato, per esempio, è molto apprezzato.

Sempre per lo stesso motivo, si ricorre – a contrario – anche a testi più sintetici, utili per il ripasso rapidissimo in prossimità delle prove scritte. In questo caso, particolamente valido può essere il ricorso a compendi o ipercompendi (come l’ipercompendio di diritto civile delle Edizioni Simone, 304 pagine), o al “Memo Manuale di Diritto Civile” con schemi e tavole sinottiche di Roberto Garofoli (664 pagine, NelDiritto Editore).

Diritto civile: esami di stato ed abilitazioni

Per sostenere invece un esame di stato, la preparazione deve essere più snella, e serve essere in grado di avere quella visione d’insieme necessaria a permettere di “muoversi fra gli istituti” con competenza ed efficacia.

In questo caso, la preparazione può effettuarsi sui testi mirati, specialmente per l’esame di abilitazione alla professione di avvocato.

Naturalmente, data la suddivisione fra scritto ed orale delle prove di tale abilitazione, accanto al manuale – da utilizzarsi sia per lo scritto che per l’orale, come ad esempio può farsi con il “Manuale breve di diritto civile” della Giuffrè (Balloriani, De Rosa, Mezzanotte, 1006 pagine) – possono affiancarsi libri appositi, che aiutino nella preparazione della prova scritta di civile (atto e parere). Esistono al riguardo collane con specifici testi di riferimento, fra i quali ricordiamo le Edizioni Simone, con “Pareri Motivati di Diritto Civile”
 (Fausto Izzo, 368 pagine) e “Atti Giudiziari di Diritto Civile” (a cura di Stefano Mazzeo ed Ernesto Micillo, 496 pagine).

Diritto civile: una precisazione importante

I manuali di diritto civile, qualunque sia la scelta o l’esigenza del lettore, studente o concorsista, non possono mai essere studiati da soli. Importantissimo, infatti, è accompagnare la preparazione con un codice civile aggiornato, da tenere sempre a portata di mano e consultare. Nel caso della preparazione di concorsi superiori, o della prova scritta dell’esame di avvocato, inoltre, la scelta ricadrà su un codice commentato, annotato con la giurisprudenza e la dottrina nel primo caso, o solo con la giurisprudenza per lo scritto di avvocato.

note

Autore immagine: Pixabay.


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