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News Pos: da settembre obbligatorio in tutti i negozi

News Pubblicato il 9 agosto 2017

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Da settembre il Pos diventerà obbligatorio per tutti i negozianti: in mancanza il cliente potrà anche andare via senza pagare

L’Italia è il Paese dei contanti. Quante volte, nei negozi o altrove, ci siamo sentiti dire: «Si accettano solo contanti: niente bancomat o carte di credito»? Quante volte, ciascuno di noi, si è visto costretto a “prelevare” o a “fare bancomat” per paura di restare privo di liquidità?

Bene. Da settembre le cose cambieranno: il Pos (Point of sale) sarà obbligatorio per tutti i negozianti, commercianti, i professionisti ed i vari esercenti italiani, i quali non potranno più rifiutare un pagamento elettronico. In caso contrario, infatti, saranno previste forti sanzioni ed il cliente potrà – addirittura – andare via senza pagare. Lo ha dichiarato il Viceministro dell’Economia e delle Finanze, Luigi Casero, il quale ha annunciato la firma – entro settembre – di un decreto che introduce severe sanzioni (sin’ora previste, ma quasi mai applicate) per chi rifiuti bancomat o carte di credito e pretenda di esser pagato solo con i “liquidi”.

Pos obbligatorio: perché?

In realtà, si parla già da tempo (sin dal governo Monti) della “questione Pos”, che si manifesta “travagliata” e discussa, soprattutto a causa delle polemiche dei negozianti, che lamentano costi aggiuntivi e commissioni troppo alte.

Si ritiene, tuttavia, che le cose debbano cambiare. A rendere necessario il cambiamento sono una serie di validi motivi: vediamo quali.

  • In primo luogo si tratta di un’agevolazione per i clienti, che non dovranno disporre necessariamente di denaro contante.
  • Si tratta, inoltre, di una soluzione pratica contro l’evasione fiscale. Utilizzando il Pos, infatti, aumenteranno i pagamenti tracciabili.
  • Non da ultimo, è importante che l’Italia si uniformi agli altri paesi europei quanto a pagamenti digitali e carte elettroniche, risultando al quanto “arretrata” in materia: chi ha avuto modo di fare acquisti all’esterno avrà notato la differenza.

Pos obbligatorio: cosa prevede la legge

L’obbligatorietà di garantire la possibilità di pagamento elettronico al di sopra di una certa cifra (pari 30 euro) è stata introdotta dalla Legge di Stabilità del 2016 [1], la sua attuazione, tuttavia è stata caratterizzata, al meno fino ad ora, da lentezza ed incertezza, tant’è che in molti – tra negozianti ed altri esercenti – ancora non sono dotati di Pos.

L’obbligo è rivolto alle imprese, ai commercianti e ai professionisti (tra questi: notai, falegnami, idraulici, ingegneri, artigiani, con eccezione di chi può dimostrare l’impossibilità tecnica e oggettiva di utilizzo del dispositivo elettronico).

In caso di violazioni, sono previste delle sanzioni pecuniarie  (finora, come detto poco o per nulla applicate).

Nel dettaglio, quella che scatta immediatamente dopo aver appurato che l’esercente non è provvisto di Pos è una multa pari a 500 euro. Una volta pagata, si avranno trenta giorni di tempo per acquistare il dispositivo e mettersi in regola e sessanta giorni per far giungere comunicazione alla Guardia di Finanza dell’avvenuta installazione del macchinario. In mancanza, è prevista una seconda multa più salata e pari mille euro, alla quale seguirà un altro mese di tempo per mettersi in regola. In seguito a questo ulteriore avvertimento, è prevista la sospensione dell’attività commerciale o professionale fino all’installazione del dispositivo.

Pos obbligatorio: cosa cambierà da settembre

Come anticipato, sino ad ora la normativa in vigore sulla c.d. obbligatorietà del Pos non è stata molto “messa in pratica”. Per questo si reso necessario un più incisivo intervento.

Da settembre, infatti, il governo introdurrà regole e sanzioni più dure, che costringeranno professionisti e negozianti a fornirsi del Pos.

Si prevede, in particolare:

  • l’introduzione dell’obbligo di possesso del Pos e di accettare transazioni con carta per pagamenti al di sopra di 5 euro: è stata dunque “abbassata la soglia”, fin’ora pari a 30 euro.
  • la previsione di un sistema di sgravi fiscali o incentivi se si utilizza maggiormente la carta di credito e/o di debito per i pagamenti. Si tenderà, dunque, a premiare l’esercente, il professionista o l’impresa che ha rispettato la normativa.
  • l’esclusione di talune categorie da detti obblighi: è il caso degli avvocati che fatturano al proprio studio e da questo ricevono poi i soldi tramite bonifico;
  • la possibilità, per il cliente, di andare via senza pagare se l’esercizio non è provvisto di Pos. In tali casi, infatti, ben si potranno lasciare i propri dati, chiedendo di essere ricontattati non appena sarà possibile pagare con il bancomat.

note

 [1] L. n. 208 del 28.12.2015.

Autore immagine: Pixabay.com


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28 Commenti

  1. Una legge fatta per far guadagnare le banche, come tutto quello che fa questo governo. Sono d’accordo per il Pos ma senza spese, nessun canone, attivazione e commissioni.

  2. Leggendo questo articolo apprendo tante valide condizioni a favore di chi usa il pos, e NESSUN cenno riguardante le spese che devono sostenere i negozianti. Io ho un piccolo negozio, e come minimo, con l’attivazione del pos, mi costerà €200 all’anno, che forse per chi fa queste leggi sono briciole, invece per me sono ben €200 in meno nelle mie tasche. Specifico che io non sono contro l’uso del pos, ma mi fa veramente arrabbiare tutto questo ignorare i nostri diritti. Volete obbligare una cosa?… E perché dobbiamo pagare noi?

    1. Sono nelle tue stesse condizioni più di cento euro l anno e commissioni bancomat 0.7 e carta di credito 1.2 e io pago

  3. Una legge fatta male che obbliga i commercianti, professionisti ecc. ma non tutela la maggioranza della popolazione. Quali sono i costi di chi vuole pagare con bancomat o carta di credito? Questa è una giungla dove ognuno applica tariffe un tanto al chilo. C’è chi applica il 2,5,10% sull’importo, oppure 1€ quota fissa. Ecco perchè non attecchisce il pagamento con bancomat e/o carta di credito, le commissioni per il cliente sono alte, se spendo 5€ perché devo pagare 1€ di commissione?

    1. chi paga con le tessere non ha nessun costo, solo nel caso di pagamanto di carta di credito al distributore sono previsti costi per il consumatore che vanno al distribuotre di carbrante per via dei bassissimi ricarichi che hanno

  4. ennesima marchetta pro-banche, che poi il nostro condoni cifre pazzesche ai signori delle slot o a Google e altri è tutto regolare…

    1. concordo pienamente,è una vergogna questo condono pazzesco è per favorire qualche personaggio importante,invece le pecore devono pagare fino all’ultimo centesimo,paese delle banche.

  5. Ma per i totem dei parcheggi che il bancomat o carte di credito non funzionano mai? Anche lì allora non si pagherà se si è sprovvisti di tonnellate di monetine…

  6. su una transazione di 5 euro … quanta guadagna la banca .. e la compagnia telefonica … cosa resta al piccolo negoziante … visto che per i grandi ipermercati le tariffe sono diverse…

  7. No comment io sono artigiano che fa riparazioni incasso meno di 1200 euro al mese in pratica 327 riparazioni nel 2016 . Non ho neanche il telefono …..e che dovrei fare ? Chiudo e lavoro a casa ……Cosi niente inps , iva irpef, ama condominio locale bollette extra , Invece di 6 interventi a settimana ne faccio 2 e vivo meglio.

  8. In pratica e’ tutto come prima, da quello che si evince, gli esercenti possono accettare o meno il pagamento con il bancomat, in conclusione tanto rumore per nulla.
    Mi piacerebbe vedere ed eventualmente stampare qualcosa di autorevole (articolo tale della legge tal dei tali) da mostrare ad un esercente che rifiuta un pagamento con la moneta elettronica.

  9. Mi piacerebbe far lavorare questi signori delle banche e del governo un anno al posto nostro. Chiacchierano tanto di evasione fiscale, si parano il culo dietro a queste parole tanto care a loro per coprire i veri scopi dell’uso del POS, far guadagnare le banche! I veri e grandi evasori fiscali italiani sono proprio i nostri governanti

  10. Visto che la categoria degli esercenti non è favorevole all’utilizzo della
    moneta elettronica, sarebbe interessante sapere quanto costa ad un esercente utilizzare un POS.

  11. ma alla fine, di fatto, anche le spese del pos le paga il cliente, come tutte le altre spese, personale, affitto riscaldamento a/c tasse ecc.

  12. Avrei una proposta…ma come il solito nessuno ci stà,
    perché non ci ribelliamo alle loro regole, diciamo di no!
    Ci hanno obbligano prima la PEC ora il POS domani chissà cosaltro è ora di finirla con questo sistema di imporre la gente a fare quello che vogliono loro, dovrebbero chiederlo prima a noi se fare quello che fanno ci va bene, alla fine sono sempre soldi nostri
    Questa si chiama democrazia, altrimenti è dittatura.

  13. A parte che vorrei vedere la legge che introduce da settembre l’obbligo del pos e che prevede le sanzioni.

    a parte questo…
    se fossi al posto di un commerciante che di fronte ad una vendita media di 5 euro si vede applicata la commissione Pos di 1-1,5 euro, di riaddebitare esplicitamente tale costo al cliente. Un po’ come succede ora con la tassa di soggiorno quando si va in albergo.
    Già hanno chiuso centinaia di migliaia di piccole imprese. Continuiamo così??

  14. solite manovre cretine che non fanno altro che far andare avanti le banche . e continuano ancora ad accanirsi contro
    le piccole realtà lavorative italiane che pagano ancora le tasse. ormai sono puramente convinto che noi italiani siamo una massa di pecoroni perchè ogni giorno si alza un politico con nuove tasse e noi li faciamo fare indisturbati .
    si togliessero i loro vitalizzi questi coglioni

  15. OLTRE AL CONTO ON LINE OBBLIGATO ADESSO MI SI AGGIUNGE IL POS OBBLIGATORIO MI DITE PERCHE’ LO STATO NON PAGA LUI LE SPESE BANCARIE?

    1. Dall’articolo si evince che la legge non è stata ancora approvata, presumo quindi che siamo ancora bloccati alla soglia dei 30€? … o sbaglio!?!?

  16. lavoro all’aci, l’incasso per ogni bollo è di circa 1.30€. non si possono chiedere commissioni al cliente per l’utilizzo del pos (l’aci è stata multata per questo a inizio anno) ovviamente a secondo dell’importo del bollo andrei in perdita. cosa dovrei fare?

  17. Dall’articolo si evince che la legge non è stata ancora approvata, presumo quindi che siamo ancora bloccati alla soglia dei 30€? … o sbaglio!?!?

  18. Il problema è che ci sono tanti, tanti, tanti evasori. E’ questo è uno dei metodi per tentare di ridurne il numero.
    Proviamo ad essere tutti un pò più onesti e forse ci saranno meno rotture di scatole

  19. Rispondo al Sig. Giuseppe
    Non ci sarebbero evasori se ci permettessero di guadagnare di più del nostro sudore, il problema che hanno (…i nostri capi) la paura di non permettersi più certi privilegi… da buon intenditore cerchi di capire.
    Per questo motivo si inventano a spese nostre tutte queste cose che favoriscono le banche e non solo.
    Luigi

  20. ci stanno rompendo i coglioni con queste leggi del cazzo e ora che ci ribelliamo un po e andiamo a monte con le mazze visto che ci mettono alle strette

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