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Donazione di una somma di denaro a persona che vive all’estero

25 agosto 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 agosto 2017



La donazione di una somma di denaro a persona che vive all’estero segue le regole del diritto nazionale

Se ho un parente o un amico che vive all’estero e intendo donargli una somma di denaro, posso procedere direttamente con il bonifico o devo necessariamente rivolgermi ad un notaio? Quali sono le regole da seguire nel caso in cui si vogliano donare dei soldi a delle persone che vivono fuori dall’Italia?

Se ti sei posto queste domande, potresti trovare interessante leggere questo approfondimento.

Cominciamo innanzitutto con il dire che, la risposta al quesito relativo alle modalità con cui effettuare una donazione di una somma di denaro all’estero non può essere “secca”, ma richiede alcune precisazioni e distinzioni.

Ed infatti, le modalità con cui può eseguirsi una donazione di denaro verso l’estero variano a seconda del valore della donazione stessa e cioè a seconda che si tratti di una donazione di modico valore o di valore più consistente.

Vediamo, dunque, come procedere.

Donazione all’estero di somma di denaro: modico valore

Il nostro ordinamento, prevede che se la donazione ha ad oggetto somme di modico valore, non sono previste forme ufficiali e, pertanto, non sarà richiesto l’intervento del notaio [1].

Ma che significa “donazione di modico valore”? Il significato di “modico valore”, purtroppo, non ha una definizione normativa precisa. La legge, infatti, non dice con esattezza quando una donazione possa considerarsi di modico valore o meno.

Tuttavia c’è un modo per stabilirlo: bisogna prendere in considerazione il patrimonio e le condizioni economiche del donante.

Ed infatti, come è stato più volte precisato, una donazione, per essere qualificata di modico valore deve essere valutata con riferimento al patrimonio del donante e a quello del beneficiario.

Ciò in quanto, il concetto di “modico valore” non è assoluto ed uguale per tutti: lo stesso importo può essere considerato, in base alle condizioni patrimoniali di ognuno, modico per alcuni e consistente per altri. In pratica, una certa somma di denaro può essere poca cosa per alcuni e proibitiva per altri. Per alcune persone una somma di 50mila euro potrebbe rappresentare una cifra di modico valore (beati loro!) per altri no e così via discorrendo.

Ad ogni modo, per porre in essere una donazione di modico valore è sufficiente effettuare in concreto la consegna o il trasferimento del denaro. In proposito, però, va ricordato che quand’anche la donazione fosse ritenuta di modico valore e dunque non soggetta a formalismi, per importi superiori ad euro 3.000 non è consentita la consegna in contanti ma è necessario utilizzare strumenti di pagamento tracciabili quali il bonifico bancario, l’assegno bancario o l’assegno circolare non trasferibile.

Tali regole si applicano indipendentemente dalla nazionalità del beneficiario, poiché riguardano un trasferimento di ricchezza posto in essere in territorio italiano e da cittadino italiano. Pertanto se anche si tratta di donazione all’estero e il beneficiario della donazione è un cittadino straniero, le regole da seguire saranno quelle italiane [2].

Donazione all’estero di somma di denaro: se il valore non è modico

Al contrario, se la donazione dovesse avere ad oggetto una somma di valore non modico sarà necessario effettuarla mediante la stipula di un atto pubblico di donazione da concludersi dinanzi al notaio ed alla presenza di due testimoni [3]. La conclusione di tale atto pubblico è prevista dalla legge a pena di nullità della donazione.

Anche in questo caso si dovrà ritenere applicabile la normativa italiana e le regole da questa previste. Non si può scegliere in sostanza di effettuare la donazione secondo le norme di un altro Stato, ma prevarranno sempre le norme del diritto italiano.

La normativa italiana, peraltro, si applica altresì con riferimento alle imposte da pagare, il cui importo non è fisso ma varia in base al valore della donazione. In particolare, l’aliquota da applicare per il calcolo dell’imposta prevista per la donazione cambia in relazione al rapporto di parentela (sempre che vi sia) intercorrente tra donante e donatario.

note

[1] Art. 783 Cod. Civ.

[2] e ciò, anche sulla scorta delle norme di diritto internazionale privato.

[3] Artt. 782 e 2699 Cod. Civ.

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