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Limite circolazione contanti, assegni e libretti di risparmio

10 Agosto 2017 | Autore:
Limite circolazione contanti, assegni e libretti di risparmio

Normativa antiriciclaggio: quali sono i nuovi limiti sulla circolazione di assegni e contanti.

Nuove norme riguardanti il regime sanzionatorio per le violazioni delle norme sulla circolazione dei contanti e degli assegni. Pochi giorni fa è entrato in vigore il decreto legislativo attuativo della direttiva europea in materia di antiriciclaggio [1].

Esso prevede l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da 3.000 a 50.000 euro per una serie di violazioni di seguito elencate. Qualora le violazioni riguardino importi superiori a 250.000 euro, le sanzioni sono quintuplicate: da 15.000 a 250.000 euro.

Circolazione contanti e titoli al portatore

Sono vietati i trasferimenti di contanti e titoli al portatore di importo superiore a 3.000 euro tra soggetti non abilitati. Più precisamente è vietato il trasferimento di denaro contante e di titoli al portatore in euro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, siano esse persone fisiche o giuridiche, quando il valore oggetto di trasferimento, è complessivamente pari o superiore a 3.000 euro.

Il trasferimento superiore al predetto limite, quale che ne sia la causa o il titolo, è vietato anche quando è effettuato con più pagamenti, inferiori alla soglia, che appaiono artificiosamente frazionati e può essere eseguito esclusivamente per il tramite di banche, Poste italiane S.p.a., istituti di moneta elettronica e istituti di pagamento.

Il trasferimento effettuato per il tramite degli intermediari bancari e finanziari avviene mediante disposizione accettata per iscritto dagli stessi, previa consegna ai medesimi intermediari della somma in contanti. A decorrere dal terzo giorno lavorativo successivo a quello dell’accettazione, il beneficiario ha diritto di ottenere il pagamento nella provincia del proprio domicilio;

Sono inoltre vietate le rimesse di denaro all’estero per importi superiori 1.000 euro e la negoziazione a pronti di valuta estera per importi superiori 3.000 euro.

Assegni senza beneficiario o clausola di trasferibilità

La legge vieta l’emissione di assegni bancari e postali per importi superiori 1.000 euro privi dell’indicazione del beneficiario o della clausola di non trasferibilità.

I moduli di assegni bancari e postali sono rilasciati dalle banche e da Poste Italiane S.p.A. muniti della clausola di non trasferibilità. Il cliente può richiedere, per iscritto, il rilascio di moduli di assegni bancari e postali in forma libera.

Sono inoltre punite le seguenti violazioni:

  • assegni bancari e postali emessi all’ordine del traente, girati per finalità diverse dall’incasso;
  • assegni circolari, vaglia postali e cambiari emessi senza l’indicazione del beneficiario o della clausola di non trasferibilità. Gli assegni circolari, vaglia postali e cambiari sono emessi con l’indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità. Il rilascio di assegni circolari, vaglia postali e cambiari, di importo inferiore a 1.000 euro può essere richiesto, per iscritto, dal cliente senza la clausola di non trasferibilità

Il richiedente di assegno circolare, vaglia cambiario o mezzo equivalente, intestato a terzi ed emesso con la clausola di non trasferibilità, può chiedere il ritiro della provvista previa restituzione del titolo all’emittente.

Libretti di risparmio e al portatore

Le nuove norme prevedono il divieto di trasferimento di libretti al portatore; questi ultimi, ove esistenti, sono estinti dal portatore entro il 31 dicembre 2018. In caso di violazione del suddetto divieto si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 250 a 500 euro.

É vietata l’apertura in qualunque forma di conti o libretti di risparmio in forma anonima o con intestazione fittizia: la violazione comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria di un importo che va dal 20% al 40% del saldo.

E’ inoltre vietato l’utilizzo, in qualunque forma, di conti o libretti di risparmio in forma anonima o con intestazione fittizia aperti presso Stati esteri; la violazione comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria di un importo che va dal 10% al 40% del saldo.


note

[1] D.Lgs. n. 90/2017.


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