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Posso andare dal dentista gratis?

28 agosto 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 28 agosto 2017



Bambini fino a 14 anni, persone in disagio economico e sociale e malati gravi possono avere cure odontoiatriche gratuite. E per tutti c’è la detrazione fiscale.

Lo sanno tutti: fa più male pagare la fattura del dentista che subire l’otturazione o l’estrazione del dente. Che, peraltro, nemmeno ti restituiscono. Sanno anche tutti che la spesa del dentista è una di quelle che si rimandano volentieri, a meno che non si riesca a dormire la notte dal dolore. Per pigrizia? No: proprio perché la pulizia, l’otturazione, l’impianto, l’estrazione non costano poco. Non sono alla portata di tutti. Purtroppo.

Tutto questo non fa che compromettere la salute dentale

Eppure ci sono dei casi in cui si può andare dal dentista gratis. Altri in cui si paga una cifra molto ridotta, anche se l’agevolazione cambia da Regione a Regione. Per tutti, comunque, c’è la detrazione fiscale sulle cure dentistiche. Vediamo.

Chi può andare dal dentista gratis

Il dentista, come il commercialista o l’avvocato, è uno di quei professionisti di cui o ti fidi o non ti fidi. E nel momento in cui decidi di dargli fiducia, non lo cambi più.

Se si ricorre a un dentista privato, andarci gratis sarà ben difficile. Semmai ci farà lo sconto, ma niente di più

Se invece si decide di recarsi presso il Servizio sanitario nazionale, si scoprirà che la sanità pubblica paga parte delle cure odontoiatriche, lasciando al cittadino solo il costo del ticket. Questo per quanto riguarda la prestazione del dentista: eventuali impianti, protesi mobili o fisse e materiali vari quelli sì, quelli deve pagarli il cittadino di tasca sua.

Allora, quando si può andare dal dentista gratis? Lo si può fare se si appartiene a una di queste categorie particolarmente a rischio, per le quali il Servizio sanitario dice: «Non ti preoccupare, pago io»

Soggetti in età evolutiva (da 0 a 14 anni)

Bambini e ragazzini fino a 14 anni possono andare dal dentista gratis e ottenere prestazioni come:

  • visite odontoiatriche;
  • estrazioni di denti;
  • interventi di chirurgia paradontale;
  • ablazione del tartaro (pulizia dei denti).

Alcune Regioni si fanno carico anche degli apparecchi per i denti dei bambini che appartengono a nuclei familiari economicamente disagiati, cioè con un reddito basso.

Soggetti in condizioni sanitarie vulnerabili

Si tratta di pazienti per i quali si rende indispensabile o necessaria la cura odontoiatrica. Può andare dal dentista gratis chi è in attesa di un trapianto oppure chi il trapianto l’ha già subìto, chi è in stato di immunodeficienza grave, chi sta facendo un trattamento di radioterapia per una neoplasia encefalica, ecc.

Persone in condizione di svantaggio sociale ed economico

Il trapano gira senza spese anche per chi è a basso reddito, in condizioni di marginalità o di esclusione sociale. Situazioni che non permettono di pensare ad una cura odontoiatrica a pagamento perché troppo cara per le loro tasche. Anche loro possono andare dal dentista gratis rivolgendosi al Servizio sanitario nazionale.

Come faccio a sapere se posso andare dal dentista gratis?

L’abbiamo accennato poco fa: sono Regioni e Province autonome a decidere quali agevolazioni concedere nel settore della sanità pubblica e chi ne può usufruire. Vuol dire che tra un territorio e l’altro è possibile trovare delle disparità.

Tuttavia, la regola generale è che chi ha un reddito troppo basso o chi è gravemente malato può avere la possibilità di andare al dentista gratis.

Conviene, a questo punto, fare un salto presso gli uffici dell’Asl di appartenenza e chiedere se si ha diritto a delle prestazioni odontoiatriche gratuite.

Detrazioni fiscali sulle spese dal dentista

La legge prevede una detrazione fiscale del 19% sull’Irpef per le spese dentistiche (come per molte altre spese mediche) indipendentemente dal reddito del contribuente e dalla persona a suo carico che abbia avuto bisogno di andare dal dentista.

Dall’importo complessivo, va scontata una franchigia di 129,11 euro

Condizione indispensabile per ottenere la detrazione fiscale sulle spese dentistiche:  che il dentista rilasci regolare fattura, ricevuta fiscale, parcella o scontrino parlante, su cui devono essere per forza indicati il codice fiscale, il tipo di prestazione o natura, qualità e quantità dei prodotti acquistati.

Il limite massimo di detrazione per le spese sanitarie 2017 per i familiari non a carico è pari a 6.197,48 euro. Se tale soglia viene superata ma non eccede i 15.493,71 euro è possibile rateizzare l’importo in quote annuali di pari importo nelle dichiarazioni dei redditi fino al 2021.

In soldoni, che significa? Chi fa la denunzia dei redditi deve raccogliere tutte le fatture delle spese mediche della famiglia (anche dei figli), non solo le spese per le cure dentali. Gli importi di spesa sostenuti vanno sommati tra loro. A questo punto andrà sottratta la franchigia di 129,11 euro. Sulla restante parte viene calcolato il 19%: il risultato di questa operazione è costituito dalla agevolazione fiscale vera e propria e, quindi, va sottratto dall’imposta Irpef da versare allo Stato l’anno successivo.

Se l’imposta è stata già versata dal sostituto d’imposta (ad esempio, il datore di lavoro) in misura superiore a quanto effettivamente dovuto allo Stato, il contribuente ha diritto ad un rimborso che avviene sempre in busta paga e nella maggior parte dei casi si ha nel mese di luglio successivo rispetto alla presentazione della denunzia dei redditi.

Se le spese mediche sono di importo superiore a 15.493,71 euro, le detrazioni possono essere scalate dall’Irpef in quote per quattro anni.

Oltre alle cure dentistiche, le spese mediche detraibili sono:

  • interventi chirurgici
  • medicinali non rimborsabili
  • visite mediche specialistiche, omeopatiche e generiche
  • assistenza infermieri e fisioterapisti
  • esami di laboratorio prescritte da un medico
  • protesi sanitarie prescritte da un medico
  • affitto o acquisto di attrezzature sanitarie
  • cure termali prescritte da un medico specialista
  • cure mediche e attrezzature sanitarie prescritte per una persona anziana ricoverata in istituto
  • spese sanitarie per familiari che soffrono di una malattia che da diritto all’esenzione
  • alcune polizze assicurative.

note

Autore immagine: 123rf.com

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